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Recensioni

Rainband – The Shape of Things to Come

Claudio Prandin
Scritto da Claudio Prandin

Arriva da Manchester il nuovo fenomeno del Brit Pop

Se è vero che il Rock non è ancora morto, è ancora più vero che il Brit Pop non morirà davvero mai. Con cadenza regolare spuntano nuovi gruppi che riportano in auge questo genere che tanta soddisfazione ha regalato ai fans ma soprattutto alle case discografiche. Dovendo parlare dei dualismi tra Beatles e Rolling Stones, Duran Duran e Spandau Ballet, Blur e Oasis impiegheremmo secoli. Ecco dunque il nuovo miracolo del Brit Pop: i Rainband.
Nati a Manchester nel 2012 sono diventati famosi grazie al singolo Rise Again, entrato direttamente nella top 10 della Indie Chart. E’ doveroso ricordare che in seguito ad un viaggio in Italia che gli ha permesso di incontrare la famiglia di Marco Simoncelli, hanno voluto impiegare il successo del brano per aiutare finanziariamente la fondazione aperta in suo nome. Bravi!
Rise Again e il successivo tour promozionale li ha portati a suonare in tutto il Regno Unito facendosi notare dal pubblico e soprattutto dai loro colleghi più blasonati; sono stati quindi invitati ad aprire i concerti dei Kaiser Chief, Simple Minds, Paolo Nutini e soprattutto dei Fleetwood Mac al Festival dell’Isola di Wight.
Il loro secondo disco intende replicare questo strepitoso successo e diciamo che ci riuscirà in parte; infatti The Shape of Things to Come è un bel disco ma risulta un pelino commerciale tanto da sembrare più “studiato” che “sentito”; ma seppur con questo difetto d’impostazione è assolutamente gradevole ascoltarlo tutto d’un fiato. La voce di Martin Finnigan è bella, calda, sempre centrata e soprattutto in grado di esprimere melodie molto convincenti; gli arrangiamenti, pur rimanendo intrepidi al centro dei binari del pop rock più classico, appaiono comunque molto sfiziosi e solari con qualche assolo di chitarra piuttosto banale (quasi fosse obbligatorio farne) ma anche con una sezione ritmica frizzante e divertente. Questa esperienza di 40 minuti è come un tuffo nella spensieratezza, un dolce rilassarsi a suon di easy listening.
Ogni canzone regala un godimento diverso perché anche se il genere è uguale per tutte, ognuna detiene il suo particolare incedere, la sua personalità: mentre Out Of Sight riporta vaghi richiami al funky, il ritornello di Realise è così dannatamente pop, così perfetto ed immediato che è difficile poi toglierselo dalla testa.
Anche Warhol ha un andamento stralunato che la caratterizza. Ma i pezzi migliori sono New York e la splendida Blink Of An Eye. Il disco si chiude poi con la dolcissima Heading South, una ballata molto dolce ed emozionante.
Essere acclamati da artisti del calibro di Paolo Nutini e Jim Kerr deve essere una bella soddisfazione; anche i due fratelli Gallagher si sono spesi in elogi nei loro confronti e questo è il vero miracolo compiuto dai Rainband: aver messo d’accordo anche i due Oasis.

Rain band – The Shape of Things to Come
ETICHETTA – Strawberry Moon Records
ANNO PRODUZIONE- 2018
GENERE MUSICALE- Brit Pop

https://www.facebook.com/therainband/
http://therainband.co.uk/

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