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Recensioni

Quez – Black Boe Knows 2

Annalisa Nicastro

In Black Boe Knoews 2 niente più ariose e frizzanti esortazioni a spericolate peripezie notturne, bensì curate e soffuse sperimentazioni R&B tanto inusuali quanto ricche di potenziale.

Sebbene l’ascesa del movimento ratchet in California abbia spodestato Atlanta della corona di sovrana dello strip club rap grazie alla comparsa di artisti come YG, Problem e DJ Mustard, la Georgia mantiene nel trio dei Travis Porter una delle realtà più solide ed acclamate di questo ormai noto sottogenere. A maggior ragione quindi stupisce vedere la direzione completamente differente presa da Quez, giovane leader dello stesso trio, nel suo secondo mixtape solista intitolato Black Boe Knows 2. Niente più ariose e frizzanti esortazioni a spericolate peripezie notturne, bensì curate e soffuse sperimentazioni R&B tanto inusuali quanto ricche di potenziale.
La prima metà del tape è da standing ovation. “Motivation” e “High Tymes” sono lente e mansuete smoking songs, la prima dal cadenzato tocco country (ottima la combo con la delicata voce di Shanell) e la seconda costruita su uno squillante synth il cui loop dilata senza soluzione di continuità l’incedere del beat. “All Hunnits” invece ritorna alla vita da strip club trasferendola però su una strumentale in rallenty, con una sommessa melodia di piano a lasciar spazio a Quez, Ali e Offset per la loro narrativa da perenni insonni.
Tutto inusuale quanto godibile fin qui; ma è il duo “Goin Far” e “One Night Stand” ad impressionare di più. Scivolando sul fedele tema delle frequentazioni femminili a breve durata, Quez sceglie due beat stupendi, graziati da riff di chitarra in chiave retrò, che fan dimenticare in fretta il suo repertorio di rime più che basico. “One Night Stand”, in particolare, lo vede uscire completamente dal suo campo, azzardando un cantato certamente non pulito ma sentito e coinvolgente, in perfetta simbiosi con la slow motion sonora della strumentale. Una scommessa a tinte R&B rischiosa ma vincente, il cui risultato è lo standout assoluto del tape e, forse, della sua pur breve carriera solista.
Il fugace ritorno alle sue radici street in “Goonies” è altrettanto incisivo, col ricorso ai compagni Strap e Ali e alla nuova sensazione di Atlanta Que, che fornisce un inciso tanto ripetitivo e frammentario nelle cadenze quanto orecchiabile su una strumentale lievemente gotica. Dopo alcuni pezzi omettibili (“Stripper Party” e “Ya Know It”), BBK2 si chiude in bellezza, con la soffice e densa “Geekin”, dove i Travis Porter si riuniscono al completo, armonizzando morbidamente dei reciproci vizi; in questa circostanza però Quez deve cedere la luce dei riflettori al compagno Strap, totale padrone del pezzo.
Undici tracce sono generalmente poche per un mixtape, ma posson bastare per stupire un’audience ormai abituata a un certo output. Questo ha fatto Quez, sposando contro qualsiasi previsione l’R&B, e attuando una rischiosissima ma riuscita inversione a U. Sperando che riesca a bilanciare queste due linee, non resta che godere di questo tape, un classico quanto raro esempio di gemma grezza.

Patrizio Corda

Quez
Black Boe Knows 2

Tipo: Mixtape
Label: RCA/PHMG
Tracce: 11

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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