Recensioni Sound&Vision

PJF: Michel Portal e Bojan Z duo

Straordinario successo per la seconda serata, al Castello di Baia, con il concerto di Michel Portal e Bojan Z duo, uno straordinario connubio tra Francia e Serbia nell’ambito della VII Edizione del Pozzuoli Jazz festival dei Campi Flegrei, organizzato dall’Associazione Jazz & Conversation con la collaborazione dell’Associazione Amici di Miseno, dell’ Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo di Pozzuoli, e il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli, del Comune di Bacoli e del Comune di Monte di Procida e del Ministero dei beni e dell’attività culturali e del Turismo nonché del contributo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.
Michel Portal è compositore, sassofonista e clarinettista. Vincitore per ben tre volte del Premio César per la migliore musica scritta per un film, suona sia jazz che musica classica ed è considerato uno degli architetti del moderno jazz europeo. Portal è stato in prima linea sin dalla fine degli anni sessanta nel mescolare il linguaggio del jazz con elementi della cultura europea, sia colta che popolare, tra tradizione e sperimentazione come dimostra la sua collaborazione con il grande compositore Karlheinz Stockhausen.
Con Michel Portal, non nuovo a esperienze in duo (le più famose incise su disco sono quelle pluripremiate con Richard Galliano e con Martial Solal ) il bravissimo Bojan Z (Zulfikarpasic), pianista serbo/francese autore di un originale mix che spazia dalla tradizione balcanica al linguaggio jazz/blues/funky e di particolari e personali performances con il piano Fender Rhodes in combinazione con il piano acustico. Il suo pianismo brioso ed enfatico, spesso percussivo, racchiude accenti tratti della cultura d’origine ma ingentiliti da uno spirito francese che fa parte della sua personalità e del suo stile musicale.
Nello spazio adibito per il concerto all’interno del Castello di Baia, sapientemente allestito per l’occasione, i due musicisti, con un perfezionismo quasi maniacale, hanno suonato brani in buona parte a firma dello stesso Portal, a metà strada tra la musica classica e quella jazz anche di sperimentazione, non dimenticando l’aspetto dell’improvvisazione che ha avuto un suo peso negli spazi solistici e nell’intreccio tra le due “voci” (strumenti) dei musicisti sul palco.
L’ottantenne maestro di origini basche ha letteralmente conquistato il pubblico numerosissimo per l’occasione, dando prova, in tutto il repertorio presentato di avere uno straordinario talento in tutti gli strumenti a fiato che aveva con sé sul palco, entusiasmando i presenti con un concerto che resterà davvero nella storia del Pozzuoli Jazz Festival dei Campi Flegrei come uno dei più importanti concerti presentati nel Territorio in questi ultimi anni.

Articolo di Annamaria De Crescenzo
Foto Annamaria De Crescenzo (SpectraFoto)

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Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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