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Recensioni

Piccola Orchestra Karasciò – Qualcosa Mi Sfugge

Scritto da Paola Varricchio

Entusiasmo e ironica disillusione, il tutto musicato in chiave folk, pop, rock

Raccontare i trent’anni, un’ impresa non da poco quella della bergamasca Piccola Orchestra Karasciò (Paolo Piccoli: voce, chitarra acustica, Fabio Bertasa: chitarra elettrica, acustica e classica, Roberto Nicoli: basso elettrico e contrabbasso, Francesco Moro: fisarmonica, Marco Cossali: batteria e percussioni) alla sua terza uscita, a due anni dal singolo anti-tormentone estivo “Canzone d’inverno” e a tre anni dal precedente lavoro “Apologia”.
Qualcosa mi sfugge” è il titolo dell’album, ed effettivamente qualcosa sfuggiva anche a me in principio, poi ho capito. Aspettative mancate, traguardi raggiunti, pugni in faccia, piccole sorprese e grandi resistenze. Entusiasmo e ironica disillusione, il tutto musicato in chiave folk, pop, rock. Arrangiato in maniera spesso ricercata, l’album sembra nascere per non scontentare nessuno. A un primo ascolto può sembrare un lavoro che con colpisce, con poco carattere, invece Piccoli e i suoi raccontano i trent’anni da dentro, in maniera puntuale e con tutti i mezzi che hanno a disposizione: la generazione di mezzo(ma di mezzo a cosa poi?)”, quella con un piede nel passato e uno nel futuro, mentre si barcamena in un presente pieno di domande.
Il riconoscere l’infinita bellezza della tristezza, la voglia di essere se stessi, di liberarsi dalle zavorre, le rivoluzioni fatte dal divano…esistere, resistere, insistere.
Qualcosa mi sfuggiva, poi ho capito: come raccontare i trent’anni se non così? Le scelte musicali e narrative mostrano una grande sensibilità e un nucleo narrativo chiaro, coerente.
A dispetto di qualche richiamo un po’ troppo diretto al pop di fine anni ’90, “Qualcosa mi sfugge” è un bell’album, si fa ascoltare, piacevole soprattutto nelle derive folk.
Luna” e “A canzoni non si fan rivoluzioni” tra le tracce più belle ma, bisogna dirlo, vale la pena non trascurarne nessuna.

Tracklist:

1. A canzoni non si fan rivoluzioni 3:36
2. Luna 4:32
3. Telecommando 3:32
4. Il nodo 4:44
5. Respira 3:34
6. Resisto 3:44
7. Qualcosa mi sfugge 3:29
8. Comemammamihafatto 3:37
9. Tabularasa 4:44
10. Passa il treno 3:10
11. Briciole 3:38

About the author

Paola Varricchio

Napoletana di nascita e di appartenenza.
Nel 2010, da una coabitazione con tre amici in un appartamento-bed&breakfast nel cuore del centro storico napoletano, comincio, quasi per gioco, un' avventura chiamata Frammenti: l'apertura di uno spazio di condivisione e di ascolto.
Una cantina, un piccolo palco, l'amplificazione presa in prestito, cuscinoni a terra e tavolini ikea, poi l'acquisto di un pianoforte, il susseguirsi di rassegne musicali dedicate al cantautorato ed alla musica indipendente. D'estate l'organizzazione di alcune date fuori da casa nostra, in luoghi all'aperto ma sempre privati, intimi e quotidiani, che esprimessero vissuto e condivisione. Poi, ancora, alcune date che ci hanno aperto non porte ma portoni, come quello bello grosso del Maschio Angioino. Sei anni indimenticabili, dove affondano le radici del mio amore per la musica indipendente, non quella dei grandi palchi, ma quella appassionata delle grandi sensibilità che, spesso, nascono nelle cantine come la nostra, e tante volte ci rimangono.

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