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Recensioni

Peppe Servillo – Presentimento

11 brani che toccano musica, teatro e cuore.

Ascoltare la voce di Peppe Servillo insieme alle melodie e alle note dei Solis String Quartet con un repertorio così ricercato è davvero un regalo speciale al proprio cuore e alla propria anima.
Dopo 3 anni dall’uscita del precedente disco Passiunatamente, il 24 giugno scorso e’ uscito con iCompany il nuovo album Presentimento che sembra da subito la naturale prosecuzione di un progetto che sembra si sia dato come obiettivo quello di spaziare all’interno di un ricchissimo panorama musicale senza avere alcun limite temporale o senza soprattutto circoscriverlo ad un particolare autore anziche’ ad un altro del repertorio e della storia della cultura musicale napoletana.
Grazie alla voce particolarissima di Peppe Servillo e alla bravura e al talento dei violinisti Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio, al violoncellista Gerardo Morrone e al chitarrista Antonio Di Francia, si ha la netta sensazione di essere trasportati verso un mondo di ricercatezza stilistica di altissimo livello.
Peppe Servillo non ha assolutamente rivali in quello che ormai sta diventando un vero e proprio stile di porsi di fronte al suo pubblico: non solo una voce particolare che sa far vivivere emozioni e sentimenti dell’autore delle canzoni ma anche un recitare interpretare le canzoni stesse con una serie di differenti di intonazioni, di pause di toni di parti recitate alternate al canto che ne confermano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la sua eccezionale bravura e il suo eccezionale talento come cantante ed interprete.
I Solis String quartet sono, come al solito, parte integrante e importantissima nell’ottima riuscita del disco facendo si, che autori, musica e testi si incastrino perfettamente regalando al pubblico 11 brani che toccano musica, teatro e cuore.
Altra particolarità del disco che non c’e’ un particolare autore che prevale su un altro, o una scelta di un particolare periodo storico o stile musicale ma di autori (poeti) diversi i quali nei loro versi (canzoni) presentano o annunciano segreti, presenze, tradimenti, amori difficili, o desiderio di qualcosa che potrebbe accadere o che si vorrebbe che accadesse . E’ questo il senso della parola “Presentimento” che dà anche il titolo all’ album e che e’ ben rappresentato dall’omonima canzone di E.A. Mario che Peppe Servillo interpreta magistralmente facendo rivivere i sentimenti del protagonista che ha appunto la sensazione che a breve si dovrà separare dall’amata e perdere per sempre quell’amore al quale si sente legato in maniera indissolubile come appunto l’edera al muro.
Sempre amori difficili in “Canzona appassiunata (anche questa di E.A.Mario) nella quale alla passionalità di Peppe Servillo nella tragicità di un amore non corrisposto e sofferto, si unisce il talento della dolcezza delle note dei Solis .
“Tutta pe mme” ( di Fiore/Lama del 1930 ) la storia della sofferenza ma anche della dolcezza di scoprire che un sentimento non più corrisposto sia ancora vivo nell’animo di chi canta e che fu una delle canzoni piu’ famose cantante da Sergio Bruni .
“Palomma” (di A. Gilli del 1926 ) narra di una delle storie della Napoli antica, una donna innamorata prigioniera di un amore sbagliato che la porta a perdersi nella prostituzione.
“Scalinatella” (di Cioffi/Bonagura) e’ una delle canzoni pi dolci e suggestive del repertorio napoletano, la semplicità, la suggestione della ripetuta rima in ella crea un effetto che penetra nel profondo e che fu l’origine del suo successo. La voce di Servillo e gli archi dei Solis sembra accompagnare l’ascoltatore nella Salita della Scalinatella appunto.
In “M’aggia cura” (di Pisano /Cioffi ) le musicalità classiche fanno da sfondo alla voce particolare e alla teatralità di Peppe Servillo, facendone una versione davvero coinvolgente.
“Tarantella segreta”(di Raffele Viviani) il racconto di un sentimento vissuto in un’ epoca particolare, in segreto come due mariuoli, come dice il testo, diventa una ballata popolare e sempre passione segreta anche in “Mmiezo grano”(di Nicolardi, del 1909 ) che narra, appunto di una passione consumata in fretta, di nascosto , in mezzo a campi di grano quando i mariti dormono, ancora stanchi per il lavoro, l’amore, che in attesa, sceglie il quarto d’ora. In entrambi Peppe Servillo usa la voce come una melodia dolce per testimoniare l’amore segreto.
Infine, due brani strumentali eseguiti magistralmente dai Solis String Quartet “Tarantella del Vesuvio” (una vera chicca della musica classica barocca che incontra la musicalità della musica popolare napoletana come quella della Tarantella) e “Mozartango” ispirata alle atmosfere del tango di maestri eccezionali come il Maestro Piazzolla.
Insomma un disco tutto da ascoltare e da gustare.

 

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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