Recensioni

Paolo Spaccamonti/Paul Beauchamp- Torturatori

Fortunato Mannino

Paolo Spaccamonti in coppia con Paul Beauchamp crea una vera e propria magia

Se siete dalle parti di Torino tra il 13 e 14 maggio, non perdetevi la rassegna musicale organizzata nella storica sala cinematografica Classico. Overlook #1, questo il nome della manifestazione, ha come obiettivo quello di presentare e valorizzare artisti ed etichette che portano avanti la ricerca in campo musicale e che incrociano la loro attività col mondo del cinema. Il secondo giorno, oltre al concerto del liutista olandese di fama mondiale Jozef Van Wissem, verrà presentato il nuovo album di Paolo Spaccamonti che, per l’occasione, lo vede in coppia con Paul Beauchamp.
L’album, che uscirà per la Escape From Today e Fratto9  (etichetta di Gianmaria Aprile) solo in vinile e con una tiratura limitata a 300 copie, ha come titolo Torturatori.
Di Paolo Spaccamonti mi è capitato di scrivere diverse volte, l’ultima pochi mesi fa in occasione della colonna sonora del film I Cormorani di Fabio Bobbio, e quello che posso aggiungere alla sua capacità di raccontare le increspature dell’anima ed entrare, con la sua chitarra, in simbiosi con ambienti naturali è la sua versatilità. Questa volta, infatti, lo ritroviamo in coppia con Paul Beauchamp, un musicista più orientato verso la sperimentazione e l’elettronica, e dunque stilisticamente lontano, ma la magia della Musica, a cui fanno eco empatia e stima, fa sì che le due tracce che compongono l’album, difficilmente riconducibili ad un genere, siano di grande valore e freschezza.
Un album non in programma e che, probabilmente, non avrebbe mai visto la luce se i due, che avevano condiviso un mini-tour, non avessero accettato l’invito a pranzo di Gianmaria Aprile dei Luminance Ratio e il successivo invito a visitare l’Argo Laboratorium, suo studio di registrazione. Un paio d’ore di registrazione e la magia si compie. Due brani senza un titolo preciso, Black Side e White Side, due brani da vivere in silenzio e interpretare assecondando il proprio stato d’animo, due brani nei quali le peculiarità e la sensibilità dei due artisti trovano la loro sublimazione.

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