Sound&Vision

Paolo Fresu & Omar Sosa @ Arena Flegrea

Paolo Fresu & Omar Sosa in “Eros”: l’Amore in tutte le sue forme

Lunedi 1 agosto, l’Arena Flegrea ha ospitato un concerto di grande suggestione che segna anche il debutto del Trio composto da Paolo Fresu, Omar Sosa e Jaques Morelenbaum, per presentare, a quattro anni di distanza dal grande successo di Alma, il nuovo progetto Eros, un concept album dedicato al tema dell’amore e alle sue declinazioni essenziali.
È lo stesso Fresu a presentare il tema del disco: eros disco e il concerto raccontano la nostra idea dell’eros le melodie e i suoni che ci hanno ispirato. L’eros è un concetto nobile: non di una ideologia o religione ma dell’uomo. Il concerto ha una prima parte erotica e termina con un omaggio alla poetessa greca Saffo. E’ un excursus filosofico che si traduce in musica. Un tema apprezzato dal pubblico perché allo stesso tempo antico e contemporaneo.
Paolo Fresu , nel corso di una strepitosa carriera, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi trent’anni. Ha registrato oltre trecentocinquanta dischi di cui più di ottanta a proprio nome o in leadership, con etichette di tutto il mondo, spesso lavorando con progetti “misti” di jazz, musica etnica, world music, musica contemporanea, musica leggera, musica antica. È considerato una delle colonne del jazz italiano oltre che uno dei massimi virtuosi, su scala internazionale, del proprio strumento.
Omar Sosa, pianista eccezionale, poliglotta musicale che unisce i continenti, Omar Sosa è un’allegoria dello scambio artistico universale. Cubano di nascita, Sosa esemplifica perfettamente lo spirito di Duke Ellington in quanto “creatore di una musica che trascende le categorie”. Potremmo definirlo un musicista planetario, esponente di spicco della world music. La sua curiosità e la sua generosità artistica sono alla base di un approccio musicale coinvolgente.
Jaques Morelenbaum, è tra i più illustri testimonial della musica brasiliana nel mondo. Nel corso di una carriera eccezionale, testimoniata da oltre seicento dischi, ha collaborato con Antonio Carlos Jobim, Gilberto Gil, Caetano Veloso, Joao Gilberto, Chico Buarque, Gal Costa, Maria Bethania, Milton Nascimento, Sting, Ryuichi Sakamoto, Henri Salvador, Mariza e molti altri ancora. Del suono del suo violoncello, Caetano Veloso ha scritto: «È miracoloso».
Il concerto è aperto da Fresu e Sosa, i quali presentano con un vincente mix di jazz, musica cubana, Africa e world music alcuni dei brani del nuovo disco. E se Fresu è ormai quell’importante icona della musica contemporanea che tutti riconoscono, con assoli che sono decisamente poesia espressi con un’eleganza anche del portamento e della postura ( a tratti sembra un ballerino di danza classica per come si appoggia sulla gamba sinistra per “prendere fiato” e prolungare le note della sua tromba ) con un sorprendente Omar Sosa , entusiasta della nostra città (“Napoli sembra Cuba, per lo spirito che l’anima e per il cibo meraviglioso che ho potuto gustare” ) in ottima forma , allegro e assoluto trascinatore sul palco anche con simpatici passi di danza latina apprezzatissimi dal pubblico presente.
Il risultato è un live divertente, profondo e tecnicamente impeccabile, Omar Sosa si alterna tra piano classico ed elettrico con una bravura indiscutibile unita a ritmo e gioia di vivere facendone della sua musica Arte pura, Paolo Fresu, oltre a dare risalto al suo indiscutibile talento (in molti passaggi e/o assoli della sua tromba il pubblico in totale silenzio si ritrova ad ascoltare “rapito” la magia delle sue note ) non rinuncia a “giocare” con l’elettronica, e Jaques Morelenbaum, che non ha bisogno di presentazioni per le sue innumerevoli collaborazioni e la sua comprovata carriera artistica con il suo violoncello aggiunge un tocco di altissima melodia che emoziona l’anima.
Molto originale ed emozionante l’interpretazione della cover di “Teardrop” dei Massive Attack dove anche la tromba di Fresu trova inedite soluzioni tra una base elettronica ben costruita e un sound mediterraneo applauditissimo dal pubblico e l’ inedito di Peter Gabriel, scritto con il figlio Isaac (“What lies ahead”) che, come racconta lo stesso Fresu, gli fu proposto dalla moglie che l’aveva ascoltato ad un concerto di Gabriel a Bologna, e se ne talmente innamorò che decise di registrarlo a suo modo e lo fece ascoltare in anteprima allo stesso Peter Gabriel che diede il consenso affinché tale brano potesse essere parte dell’album.
Il concerto è stato introdotto, come già successo in occasione di altri eventi, da un opening act affidato ad un artista campano emergente: il fisarmonicista jazz Carmine Ioanna, che ha proposto estratti da “Solo”, il suo ultimo interessante progetto discografico.

Articolo di Annamaria De Crescenzo
Foto di SpectraFoto (Catuogno Mario)

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Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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