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Orchestre e Bande Multietniche in Italia

Annalisa Nicastro

UN LIBRO ED UN CONCERTO PER RACCONTARE I COLORI E I PROFUMI DELLE BANDE MULTIETNICHE MADE IN ITALY
Fra gli ospiti Nicola Zingaretti che ha curato l’introduzione

Il 29 gennaio prossimo al Circolo degli Artisti di Roma alle 21.00 grande concerto di presentazione del volume Orchestre e Bande Multietniche in Italia a cura di Francesco Fiore, edito da Zona e realizzato in collaborazione con il Mei (Meeting Etichette Indipendenti). Apresentare la serata il curatore del libro Francesco Fiore, Giordano Sangiorgi patron del Mei e Nicola Zingaretti che ha curato la prefazione del volume. Seguirà una grande festa affidata alle note e alla musica con artisti di tutti i colori e di tutte le provenienze. Apriranno i più giovani, l’Esquilino Young Orchestra, un’orchestra di ragazzi minorenni italiani e italiani di “seconda generazione”. A seguire La BandAdriatica da Lecce. E la Med Free Orkestra, un ensemble multietnico composto da diciassette musicisti provenienti da varie aree del sud del mondo che rappresenta oggi una delle esperienze più interessanti e originali nell’ambito musicale italiano e del bacino del mediterraneo, chiuderà la serata con una lunga jam sesssion sino a tarda notte. Numerosi gli ospiti coinvolti nella serata. Fra tutti ricordiamo: in attesa di Roy Paci (che hadonato la nota introduttiva al libro), hanno confermato Amir, Piotta, Pino Marino, Enrico Capuano, Andrea Satta (Tetes de Bois), Salvatore DeSiena (Parto delle Nuvole Pesanti), Stefano Fassina (Resp. Lavoro PD), Matteo Orfini (Resp. Cultura PD), Vincenzo Ostuni Editor Ponte delle Grazie, Massimo Ghini (attore e Responsabile Cultura PD Lazio),Associazione Controchiave (Roma), ClaudioFava (SEL) Danilo Grossi (Ass. Cultura Cassino), Cristina Borgogni, Vladimiro Polchi (La Repubblica). Fra gli altri che devono dare conferma ricordiamo Daniele Silvestri, Gino Castaldo (La Repubblica) e Marco Godano (Primo Maggio 2013).

MED FREE ORKESTRA
Otto Paesi, tre continenti e sei lingue diverse, la Med Free Orkestra è un ensemble multietnico composta da diciassette musicisti provenienti da varie aree del sud del mondo, Senegal, Grecia, Ucraina, Perù, Cile, Argentina, Iran e Sud Italia e rappresenta oggi una delle esperienze più interessanti e originali nell’ambito musicale italiano e del bacino del mediterraneo. La multietnica Med Free Orkestra pone Roma e l’Italia al centro del Mediterraneo in una contaminazione di suoni e sapori scaturita dall’incontro delle tante culture che compongono la singolare esperienza umana e musicale della Med Free Orkestra. La collaborazione attiva con “Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” caratterizza da sempre il percorso musicale della Med Free Orkestra ponendo al centro della propria attività l’impegno contro tutte le mafie e per il ripristino della legalità. Inoltre al collaborazione attiva con artisti di fama nazionale ed internazionale provenienti anche da altre regioni del mondo, da Andrea Satta (voce dei Tetes de Bois) a Baba Sissoko, da Paola Turci a Franky HI NGR, da Stefano Di Battista a Emanuele Dabbono, dai No Braino ad Alessandro Haber, da Claudio Prima (leader della Band Adriatica) a Erri De Luca, da Ennio Fantastichini a Corrado Fortuna, da Claudio Fava a Andrea Rivera, da Vincenzo Crivello a Fausto Mesolella, da Vincenzo Ostunia Angelo Olivieri , da Paolo Briguglia a Mbarka Ben Taleb, contribuisce ancor di più a rafforzare l’idea di coniugare musica ed impegno sociale, interculturalità e integrazione. Insomma, è come partire per un viaggio che dalle strade di Roma arriva ad abbracciare l’intero Mediterraneo in un intreccio di musica, lingue, etnie, culture e orizzonti che va ben oltre i confini del Mare Nostrum.
La Med Free Orkestra propone una insolita versione di pop-rock-balcanico-mediterraneo-orientale dando spazio alla musica mediterranea, dalla musica balcanica, klezmer, africana, iraniana, persiana, turca, greca, reggae e più in generale alla world music.
Ufficio Stampa Med Free Orchestra: Studio alfa

BandAdriatica
“This is an interesting project that superbly integrates new composition with roots and demonstrates how easily music can cross national and linguistic barriers.”
Michael Hingston – Folk Roots (Inghilterra)

La musica della BandAdriatica è figlia del mare. Concepita nelle notti buie di calma piatta o nei giorni di sole cocente. Sul ponte di una nave che è stata magicamente il luogo d’incontro di culture e musiche diverse. Un viaggio, una scommessa diventano un progetto di musica e di vita che accomuna musicisti e navigatori che decidono di imbarcarsi insieme e di cercare un nuovo linguaggio comune,quasi che le lingue natìe non fossero state fino a quel momento sufficienti per comprendersi fino in fondo.

L’ensemble guidato da Claudio Prima, eclettico organettista salentino, è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico. A Maggio 2008 i musicisti si imbarcano su Idea 2, un veliero che li conduce nei porti dell’Adriatico dove la banda incontra importanti esponenti della musica tradizionale e di contaminazione etnica e con i quali compone le musiche che diventano le basi di un nuovo repertorio adriatico. Il progetto diventa “Rotta per Otranto” un film nel quale si racconta questa straordinaria avventura. Da Venezia a Capodistria, da Dubrovnik a Durazzo fino a Otranto, il veliero Idea 2 trasporta musicisti-marinai che raccontano in musica le proprie esperienze di viaggio. La banda collabora stabilmente con Boban e Marko Markovic, la Kocani Orkestar, il coro bulgaro di Eva quartet, Raiz e Radicanto. Il brano Arriva la banda è presente nella compilation Puglia sounds New in distribuzione con XL di Repubblica nel mese di Novembre 2012. Il videoclip “Arriva la banda” firmato da Gianni De Blasi è fra i migliori 25 video italiani al PIVI (Premio Italiano dei Videoclip Indipendenti) e fra i 30 finalisti al PVI (Premio del Videoclip Italiano) i due maggiori premi italiani dedicati ai videoclip e vince il Molfetta Music Film Festival.

EYO – Esquilino Young Orchestra

SaverioPalombo: batteria
Ilaria Piccolo: basso elettrico
Wojciech Szwechtowicz: chitarra elettrica
Laura Cellammare: chitarra acustica
Elenamaria Lazzarini: chitarra elettrica
Jessica dos Santos: voce
Leon Degni: sax
Alessia Capoccia: voce
Allegra Degni: voce
Martina Bernini: voce
Martina Malaspina: voce
Matteo Rogari: percussioni
Mattia Dinoi: voce
Michael Morra: voce
Alessandra Pisano: voce
Alessandro Lauri: percussioni
Francesco Screpanti: percussioni
Fabio Montesi: piano tastiere – coach
Valentina Straqualursi: piano,tastiere – coach
M° Stefano Piccolo: Direttore
M° Lorenzo Gentile: Direttore

Un‘occasione per valorizzare la propria passione musicale grazie ad un percorso di formazione e introduzione alla musica d’insieme all’insegna dell’intercultura, dello scambio artistico e dell’integrazione: con questo spirito, da un laboratorio triennale diformazione musicale, nel 2009, nasce la EYO, Esquilino Young Orchestra.
Il progetto è stato ideato e prodotto da Apollo 11 (l’associazione che ha creato l’Orchestra di Piazza Vittorio) che ha affidato a Moni Ovadia la direzione artistica del primo ciclo didattico, realizzato in collaborazione con sostenitori privati ed istituzionali, e dunque nelle condizioni di poter offrire lezioni gratuite al primo gruppo di allievi che ha poi potuto continuare il proprio percorso in modo autonomo.
Il nuovo triennio di formazione è appena partito con nuovi allievi e con la direzione musicale dei maestri Lorenzo Gentile e Stefano Piccolo della DRM Studio. Il progetto EYO, al momento privo di finanziamenti, è sostenuto per intero da Apollo 11 che ospita prove e concerti dell’orchestra nella sua storica sede, il Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11, presso l’Itis G. Galilei di Roma, in via Conte Verde 51. A pochi passi da quel luogo simbolo dove tutto ha avuto inizio, piazza Vittorio, e dove la Eyo, il18 ottobre 2012, nell’ambito del “Global Junior challenge (projects to share the future)”, ha offerto un piccolo assaggio del nuovo corso con una prima “prova aperta” al pubblico.
La EYO non rinuncia alla missione didattica e sociale che l’ha sempre ispirata, aprendo la partecipazione a qualsiasi giovane aspirante musicista, e prevedendo in futuro borse di studio per allievi meritevoli provenienti da contesti familiari disagiati, offrendo a tutti l’opportunità di crescita e contatto con artisti di prestigio che si daranno il cambio organizzando di volta in volta nuovi saggi e seminari sotto la propria direzione artistica.

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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