Interviste

Orchestra Jazz Partenopea, Intervista

Annamaria De Crescenzo intervista l’ Orchestra Jazz Partenopea

Pianista, Direttore, pluripremiato compositore e arrangiatore nelle più importanti orchestre jazz del mondo, stasera, insieme alla sua compagna di vita e di lavoro altrettanto straordinaria fisarmonicista, pianista compositrice e arrangiatrice Giuliana Soscia, avete regalato all’intera città di Pozzuoli un concerto davvero straordinario. Come e quando nasce questo progetto cosi particolare?
E la collaborazione con Paolo Fresu? 

Pino Jodice: Questo progetto nasce circa 3 anni fa quando ad una riunione del MIDJ (associazione Musicisti Italiani Di Jazz) in corso a Siena, comunicai ad Enzo Amazio (chitarrista napoletano che non vedevo da quando mi sono trasferito a Roma tantissimi anni fa) il desiderio di fare un’orchestra jazz a Napoli con i migliori talenti partenopei…per farla breve…l’indomani mi arriva una telefonata da Enzo che mi dice:” Pino i 20 musicisti hanno accettato la proposta e sono tutti entusiasti del progetto”.Insomma un risultato inaspettato davvero almeno nei tempi di risposta. Da qui ho capito che la passione per il jazz, per la musica di qualità, a Napoli va  oltre ogni limite, perché il lavoro che c’è dietro questo progetto è incredibile e richiede sacrifici enormi da parte di tutti e non è facile oggi farlo in maniera autonoma senza alcun sostegno economico da parte di alcuna Istituzione. Confrontandomi con Giuliana poi abbiamo deciso di condividere la leadership per avere più forza e varietà stilististica in modo tale da poter proporre al pubblico qualcosa di nuovo e di unico insomma una visione della composizione e dell’arrangiamento più completa e variegata che da unicità e valore aggiunto all’orchestra. Io e Giuliana partiamo da Roma ogni volta per fare le prove, altri vengono da località anche più a sud di Napoli affrontando spese, sacrifici. Insomma ci vuole veramente Amore per mettere su un’Orchestra Jazz di 22 elementi.
Con Paolo Fresu io ho collaborato spesso in passato suonando con l’Orchestra Jazz del Parco della Musica di Roma in giro per il mondo (orchestra ormai che non esiste più perché completamente abbandonata dalle istituzioni) in Auditorium a Roma e in Messico. Ma la vera prima collaborazione con la OJP è avvenuta nel 2015 a L’Aquila in occasione della grande mobilitazione che ci fu il 6 settembre durante l’evento “Il Jazz Italiano per L’Aquila” e andata in onda su RAI 5 proprio con il brano che io ho arrangiato di Paolo “Inno alla vita”, quando più di 600 musicisti e diverse orchestre suonarono in tutta la città suonando davanti a oltre sessantamila persone. Fu un grande successo e noi suonammo proprio con Paolo che da grande musicista e persona di una sensibilità straordinaria quale è ha compreso perfettamente cosa di bello stava accadendo a Napoli. Inoltre io e Giuliana siamo particolarmente legati alla Sardegna sia affettivamente che musicalmente e Magia è stata.

Come ha anticipato lei stesso durante la presentazione dell’Orchestra, oggi fare jazz è una follia, farlo poi con un’Orchestra di 22 elementi ancora di più”. Come nasce appunto quest’idea di dirigere tanti talenti come quelli che ha Lei in Orchestra e come riesce a far emergere tutta la loro bravura e la loro singole particolarità stilistiche in un’armonia musicale cosi perfetta come quella che riesce a creare la vostra Orchestra? 

Pino Jodice: In Italia purtroppo c’è ancora molta “ignoranza” in musica, nel senso che ci sono alcune figure professionali che il pubblico e la maggior parte delle Istituzioni ignorano completamente. Una di queste è la figura dell’Arrangiatore, dell’orchestratore e via di seguito. Dietro questa parola c’è il lavoro minuzioso di anni e anni di studio e di esperienza professionale che si esprime poi nelle due ore finali durante la performance del concerto dove solo allora arriva il risultato del quale il pubblico  ne gode senza capire perché, ovviamente, infatti la bravura di un arrangiatore, un orchestratore, un compositore sta proprio nel far apparire all’ascoltatore questo lavoro semplice e comunicativo e allo stesso tempo di qualità, e per fare questo l’arrangiatore deve conoscere bene tutti gli strumenti per farli suonare “tecnicamente” bene data la varietà e la quantità di strumenti presenti in orchestra e gli stessi musicisti che suoneranno questa musica. Insomma come un grande sarto deve costruire un abito perfettamente su una persona così il compositore deve costruire la sua musica per i suoi musicisti. Un lavoro certosino e artisticamente perfetto che mette in sinergia tutte le competenze tecniche. l’esperienza e tutta la propria creatività ed ispirazione. L’idea di mettere insieme tutti questi musicisti nasce dalla mia passione per l’orchestra  e dal fatto che da 30 anni faccio questo lavoro e i riconoscimenti internazionali avuti in questi anni e le opportunità lavorative in Italia e all’estero collaborando con musicisti di chiara fama come Bradford Marsalis, John Scofield, Gary Burton, Mike Stern, e tanti altri, aver lavorato con Bob Brookmeyer, Marie Scheneider, Bill Holmann e tantissimi altri hanno arricchito la mia professionalità e incoraggiato a continuare in questa direzione con passione e dedizione. Non ultima per raggiungere risultati ottimali occorre la bravura e la collaborazione di tutti i musicisti dell’orchestra che riescono perfettamente ad interpretare la tua idea e con umiltà e passione riuscire a suonare per un unico obiettivo: fare Musica ed emozionare il pubblico che lo ascolta, facile a dirsi ma difficile a farsi, ci vuole magia come quella che c’è stata il 22 giugno scorso nel Vulcano Solfatara in occasione del Pozzuoli Jazz Festival con la OJP e Fresu.

Sul palco insieme a Giuliana Soscia siete assolutamente complementari. Seppure mantenendo uno stile di ricerca musicale proprio, riuscite a dare al pubblico un’unica grande emozione sia grazie la vostra bravura di musicisti che di quelli di Direttori riuscendo a dividere e condividere lo spazio sul palco in egual misura e senza mai sovrapporvi. Questo quanto dipende dalla vostra intesa anche nella vita e quanto al vostro impegno di ricerca stilistica e musicale?

Pino Jodice:Ci vuole maturità, altruismo, umiltà, stima reciproca e raggiungimento degli stessi obiettivi. Se ci sono queste caratteristiche allora i risultati si vedono e si sentono e spero siano arrivate al pubblico numeroso presente al nostro concerto. A me piace spesso dirigere dal pianoforte per non perdere il contatto con il mio strumento ponendomi come uno dei 22 strumentisti credo che anche questo sia apprezzato dai miei colleghi in un certo modo sei guida e nello stesso momento suoni con loro e ti diverti, in altri momenti suoni l’orchestra intera inevitabilmente ed è straordinaria la risposta musicale che i musicisti ti danno con la loro stima. Giuliana è una musicista eccezionale con la quale condivido progetti e tanta musica da dieci anni circa e non è difficile pensare all’unisono, ma la diversità come in tutte le cose sono un valore aggiunto che arricchisce tutti.

Giuliana Soscia: Ci vuole molto affiatamento e molta disciplina per collaborare senza sovrapporsi. Naturalmente ognuno di noi esprime la propria personalità liberamente e ha il proprio stile compositivo ben definito. Io e Pino, oltre ad essere sposati, collaboriamo musicalmente da circa dieci anni con il progetto Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet/Duet e abbiamo realizzato ben 9 CD, mettendo insieme le composizioni e comunque c’è una grande affinità anche musicale, amiamo suonare anche le composizioni dell’altro. Non potremmo collaborare altrimenti. Divergenze ce ne sono a volte, ma più per l’organizzazione e per problemi pratici, stranamente musicalmente siamo veramente molto affini e in sintonia, in parole semplici abbiamo gli stessi gusti musicali ed è proprio questo il nostro segreto. Entrambi abbiamo alle spalle studi classici come pianisti e una cosa incredibile che raccontiamo sempre che pur non conoscendoci all’epoca abbiamo portato lo stesso repertorio per l’esame di diploma di pianoforte.

La collaborazione con Paolo Fresu ha dato una nota ancora più particolare al repertorio dell’Orchestra Jazz Partenopea. Come nasce tale collaborazione e cosa volete trasmettere tramite essa al vostro pubblico? 

Pino Jodice:Paolo Fresu è “camaleontico” e generoso oltre ad essere un grande musicista ovviamente ma queste caratteristiche sono molto rare. C’è molto individualismo oggi e Paolo riesce perfettamente a integrarsi in qualsiasi contesto come solo i grandi sanno fare.

Giuliana Soscia:La collaborazione con Fresu e l’OJP comincia in occasione dell’incredibile giornata del 6 settembre scorso Jazz per L’Aquila ed è stato subito un successo, come dire questione di affinità. C’è stata anche una bellissima ripresa televisiva di RAI 5 che ha immortalato l’evento. Paolo ha la sensibilità, bravura ed eleganza musicale giusta e quell’amore per le contaminazioni con le tradizioni musicali popolari, che sia io che Pino abbiamo.

Non è frequente vedere una donna dirigere un’Orchestra così importante e devo dire che è stato molto emozionante. Oltre ad essere una straordinaria Direttrice, è impegnata nella divulgazione della composizione jazz al femminile. Ci parla di tale esperienza?

Giuliana Soscia:Grazie per l’apprezzamento, ma la mia direzione è una conseguenza del lavoro di composizione e arrangiamento, cerco di tirar fuori dall’orchestra ciò che ho pensato quando scrivevo ed è proprio come suonare uno strumento, come la fisarmonica che io definisco pianoforte a fiato molto simile ad un’orchestra.  Per quanto riguarda invece divulgazione della composizione jazz al femminile, in occasione dello scorso 8 marzo 2016 sono stata protagonista con il mio trio, il Giuliana Soscia Trio, di un incredibile tour in India, con “A tribute to Women Composers in Jazz” presso l’“Experimental Theatre dell’NCPA” Mumbai il 6 marzo, “GD Birla Sabhaggar” Kolkata il 7 marzo, “Civil Services Officer’s Institute” New Delhi l’8 marzo con il supporto dell’Ambasciata Italiana e gli IIC di Mumbai e New Delhi. Un bellissimo segnale per tutte le donne anche contro la violenza femminile, poichè la violenza si combatte anche con l’emancipazione con la cultura e la musica. E proprio tramite la musica ho voluto dare un grande esempio di coraggio e determinazione soprattutto in un ambiente musicale come quello jazzistico ancora molto maschilista, le mie composizioni quindi con le emozioni che può esprimere una donna e gli arrangiamenti di brani di compositrici eccezionali come Toshiko Akiyoshi, Maria Schneider e Carla Bley tutte grandi compositrici/arrangiatrici e direttrici d’orchestra jazz.” Il tutto eseguito con uno strumento la fisarmonica anch’esso utilizzato quasi esclusivamente da uomini. Sono molto fiera di questo progetto.

Ultima domanda: soddisfatti dello straordinario successo della serata di stasera? i prossimi programmi dell’Orchestra ?

Pino Jodice e Giuliana Soscia:Molto soddisfatti, anzi direi che c’è un Miracolo in corso. Non esiste al mondo una orchestra “autonoma” che riesce a mettere su un programma di tale intensità, originale, difficile tecnicamente e che prova abitualmente con sacrifici sia di tempo che economici.
Speriamo che in futuro le Istituzioni che contano si accorgano, aprendo gli occhi, le orecchie e il cuore naturalmente,  di quello che sta accadendo a Napoli supportandoci dignitosamente come l’orchestra merita e come avviene in altre parti del mondo dove orchestre del genere vengono finanziate con milioni di euro, perché hanno capito che la bellezza di un paese risiede proprio nella valorizzazione della propria cultura e non è solo un “Buon investimento” ma una vera e propria ragione di esistenza. Bisogna riflettere su questo e bisogna farlo anche in fretta perché questa strana “Globalizzazione” ci sta portando ad un imbarbarimento cinico e crudele!
I prossimi impegni? Speriamo di fare tanti concerti e la pubblicazione di un CD che uscirà a gennaio 2017.

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi