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Sound&Vision

OMER AVITAL QUINTET @ Teatro Ristori, Verona

Nicola Barin
Scritto da Nicola Barin

Gusto, intelligenza e capacità di veicolare sonorità di altre culture sotto l’egida del jazz, questo è l’OMER AVITAL QUINTET.

Per il secondo appuntamento della stagione jazzistica del Teatro Ristori di Verona – quest’anno improntata ad un respiro internazionale – sale sul palco il contrabbassista israeliano Omer Avital con il suo Quintetto formato nel 2016. Ormai di stanza a New York da diversi anni il musicista di Givataim ha collaborato con tutti i più interessanti jazzisti americani: Roy Haynes , Jimmy Cobb, Brad Mehldau, ecc…, formando già all’età di 24 anni una stupenda combo: l’Omer Avital Group.
La serata parte con un brano scoppiettante in cui riecheggiano suoni e umori del Medio Oriente e dell’Africa: c’è notevole energia che trasuda da ogni nota. Avital danza letteralmente con il suo strumento trascinando l’impeto ritmico di Nehemya che si diverte ad introdurre ritmi funky nella costruzione dei singoli brani. Oltre a presentare alcuni brani inediti, che faranno parte del suo nuovo disco, il contrabbassista ci delizia con le tracce del suo ultimo lavoro, Quantar, uscito questa primavera. Dabel Elay Africa contiene le diverse anime di questo quintetto, in cui ogni componente apporta la sua istintiva lingua musicale. Nehemya introduce ritmi funky e soul, Eden Ladin è proteso ad un jazz modale ma segue, con l’aiuto del piano Fender Rhodes, le evoluzioni del batterista. Alexander Levin e Asaf Yuria suggeriscono un approccio vigoroso al loro strumento con assoli veloci e sequenze in cui le note si fondono in un’emissione inarrestabile. La lezione di Coltrane è evidente.
Avital in questo ballo continuo funge da cardine coinvolgendo e lasciando ampio spazio ai suoi compagni, tentando un approccio da musica d’insieme di affascinante e coinvolgente ascolto.
Gusto, intelligenza e capacità di veicolare sonorità di altre culture sotto l’egida del jazz senza perdere la voglia di coinvolgere il pubblico e di farlo quasi ballare sulla poltrona, questo, in breve, è il riassunto di una magnifica serata.

21.11.2018
Omer Avital, contrabbasso
Eden Ladin, piano e tastiere
Ofri Nehemya, batteria
Alexander Levin, sassofono tenore
Asaf Yuria, sassofono tenore
Articolo di Nicola Barin
Fotografie di Roberto Cifarelli

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