Sound&Vision

Omar Pedrini @ Live Music Club

Gigi Fratus
Scritto da Gigi Fratus

Lo “Zio Rock” Omar Pedrini è tornato.

Il Guerriero è tornato e si presenta sul palco più agguerrito che mai così che Trezzo sull’Adda con il Live Music Club vede il nuovo tour di Omar Pedrini, lo “Zio Rock”, sempre in forma smagliante. Il palco pare non riuscire a contenere l’entusiasmo dell’artista bresciano nel “Timoria – Viaggio senza Vento (e dintorni) Tour” che sta riscuotendo grande successo e live “sold out”.Si attacca decisamente con grinta ed i primi tre pezzi eseguiti infiammano il pubblico. “Senza Vento”, “Joe”, “Sangue Impazzito”… ci riportano indietro di 25 anni quando i Timoria dettero alle stampe un album capolavoro e caposaldo della musica rock italiana. L’Energia sprigionata sul palco viene catapultata verso il pubblico che ne gode appieno. Riff potenti sparati a mille investono la sala gremita. Seguono “Lasciami in down”, “Il guardiano di cani”, “La Cura giusta” e via via proseguendo pedissequamente ( o quasi) con la scaletta dell’Opera Rock italiana per eccellenza. Omar è un ossesso, si cala completamente nella propria musica e diventa un tutt’uno con la sua fedele Gibson; sei corde ed un cuore che viaggiano all’unisono. Il concerto prosegue il suo viaggio che, come quello di Joe, ci accompagna nei pensieri e nell’anima. Omar è vero, nudo e crudo, prendere o lasciare, estrapola dal cilindro una versione acustica di “Serpenti in Amore” da brivido… seguita, sempre in acustico da “La città di Eva”… momenti di poesia e “Pèl de Pòia” come si dice tra Bergamo e Brescia!Il set prosegue e termina con “Il Guerriero”. Una breve pausa e poi si ricomincia con i bis. Non senza una certa emozione Omar ci propone “Angel” il brano dedicato a Kurt Cobain, per’altro nel giorno del 25° anniversario dalla scomparsa. Voce struggente e rotta dall’emozione mentre canta: ”…Angel Angel don’t cry Angel Angel goodbye And I hate myself, and I wanna die Oh, dimmi se lo vuoi Morirò con te…” Una versione intensa di “Sole spento” ci riporta nell’anima rock della serata che prosegue con “Milano” “Come se non ci fosse un domani” e termina con “Che ci vado a fare a Londra”. Un tuffo nel passato di un presente futuro, questo è lo spettacolo che Omar Pedrini con tanto entusiasmo e con grande umiltà ha voluto proporre al suo pubblico, ancora ben vivo e vegeto. Perchè alla fine il rock non è nulla di complicato, e non potrà mai morire… esattamente come Omar, l’uomo dalle tre vite!

Testo di Gigi Fratus, fotografie di FG Music Photo.

About the author

Gigi Fratus

Gigi Fratus

Nato a Seriate (Bg) nel 1969, due grandi Amori, mio figlio Mattia e la mia Morgana, un’Aprilia RSV del 2003.

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