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Sound&Vision

Omaggio a Luigi Tenco @ Isola Ritrovata (AL)

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Silvia Amato
Scritto da Silvia Amato

è stato un omaggio alla statura artistica e culturale del cantautore, un modo per continuare a tenere il ragazzo Luigi tra noi, al di là del tempo.

La notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967 scomparve Luigi Tenco, artista cantautore e compositore di una grandezza tale, nonostante o grazie alle sue molteplici caratteristiche, per cui da allora la canzone d’autore non fu più la stessa.
Cinquantanni dopo, all’Isola Ritrovata di Alessandria, crocevia di scambi artistici ed incontri musicali rari nel panorama odierno, l’idea di ricordarlo proprio attraverso alcuni suoi capolavori.
Fautori di questa impresa dispendiosa dal punto di vista organizzativo e ricca di soddisfazioni per il riscontro ottenuto, il giornalista Alberto Bazzurro con Mariuccia ed Ezio, che viene facile indicare col solo nome perché ottimi padroni di casa, nel senso più ampio ed intimo del termine.
In apertura, vista la concomitanza di questo ricordo con il Giorno della Memoria, l’interpretazione del primo ospite di caratura preziosa, Vittorio De Scalzi con “Auschwitz” di F. Guccini, il brano che narra l’Olocausto in tutta la sua attuale tragicità.
A seguire altri 12 cantautori, con un paio di pezzi a testa del compianto Tenco. Così ecco alternarsi l’eleganza di Luigi Antinucci (“La ballata del marinaio”, “Giornali femminili”) e l’emozione toccante di Paolo Gerbella (“Ragazzo mio”, “Vedrai vedrai”).
Direttamente dalla redazione RAI del Tg3, Paolo Pasi, giornalista e scrittore (“La ballata della moda”, “Uno di questi giorni ti sposerò”).
Ancora, la teatralità di Chiara Jeri (“Angela”, “In qualche parte del mondo”), l’ironia di Mirco Menna (“Cara maestra”, “Mi sono innamorato di te”); Claudio Cristoferone, Cristiano Angelini e Cecilia, con la sua chiave di lettura giovane e quasi stupita, resa ancora più particolare dalla sua arpa.
Peppe Fonte, delicato in “Quando” e ancora di più in “Festival” di F. De Gregori, scritta nei giorni immediatamente successivi alla tragedia.
Alessio Lega prima, Vittorio De Scalzi dopo, hanno omaggiato il pubblico della doppia esecuzione, sia nella versione francese originale con testo di J. Chaumelle e poi in italiano, di “Un giorno dopo l’altro”, colonna sonora dello sceneggiato televisivo “Le inchieste del Commissario Maigret”.
Max Manfredi, accompagnato dal Maestro Marco Spiccio ha proposto “Io sì” e “Li vidi tornare” versione originale e dal forte connotato antimilitarista, per questo censurata, del brano diventato poi famoso al Festival di San Remo “Ciao amore ciao”, interpretato per l’occasione dalla capace e appassionata Carlot-ta.
Non sono mancate le sorprese, come l’incursione di Bobby Soul, altro artista habitué dell’Isola.
L’anima poliedrica di Luigi Tenco è emersa al meglio da questa serata, sia per l’aspetto intimista, a tratti dissacratorio nel trattare le tematiche amorose, sia per la parte più provocatoria ed istintiva, nell’affrontare testi impegnati e di denuncia di scenari sociopolitici ancora attuali.
Quello che poteva rischiare di essere un ricordo malinconico e sbiadito, è stato invece un omaggio alla statura artistica e culturale del cantautore Tenco, ma ancora di più un modo per continuare a tenere il ragazzo Luigi tra noi, al di là del tempo, “in qualche parte del mondo”.

Articolo di Silvia Amato
Foto di Gianluca Talento


Si ringrazia lo staff de “L’isola ritrovata” ed in particolare i “padroni di casa” Ezio e Mariuccia

About the author

Silvia Amato

Silvia Amato

Laureata in Scienze Politiche, conosce quattro lingue. La sua capacità di sintesi e la sua sensibilità nella comunicazione, legate alla passione per la danza e per la musica, si sono incontrate quasi per gioco con la
recensione di eventi live, nelle interviste ad artisti italiani e stranieri, riempiendo il suo block notes delle news più accattivanti del panorama musicale.

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