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Recensioni

Old Crow Medicine Show – Best of

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è uno dei migliori dischi “di genere” degli ultimi anni, splendido.

La band degli Old Crow Medicine Show (la loro denominazione, già di per se, sa di contenitore musicale di “cose” tradizionali) è formata da Critter Fuqua, Kevin Hayes, Morgan Jahnig, Chance McCoy, Ketch Secor, Cory Younts e proviene, neanche a dirlo, da Nashville, Tennessee.
Americana string band di generazione relativamente recente, è, negli Stati Uniti, tra le più conosciute e apprezzate formazioni di musica country folk, genere che lungi dall’aver subito, anche in passato, periodi di declino o di cali di ascolto significativi, appare anzi ultimamente interessato ad una sorta di revival che ha portato ad inserirsi nel variegato panorama musicale statunitense nuovi interessanti gruppi, interpreti ed autori. Due cose vanno dette subito: l’antologia del gruppo Usa (la prima dopo nove album, di cui uno live) è forse uno dei migliori dischi “di genere” degli ultimi anni e appare quasi certamente destinato a vincere qualche premio o riconoscimento che la band potrebbe aggiungere ai diversi già conseguiti; le atmosfere dylaniane qua e là si rincorrono, all’interno del disco, e dello stesso neo premio Nobel appare la firma in una canzone intitolata “Wagon Wheel”, che Ketch Secor, violinista del gruppo, ha composto utilizzando un brano non terminato di Dylan contenuto all’interno di un bootleg.
“Black-Haired Québécoise” e “Heart Up in the Sky”, invece, sono due apprezzabilissimi brani inediti, addirittura tra i migliori dell’intero CD.
Solo per dare l’idea delle atmosfere old time che potrete ascoltare nel disco: banjo, resonator guitar, accordion, guitjo, stand-up bass, violino, chitarra , banjo, mandolino, harmonica, bajo sexto, Jew’s harp e percussioni varie sono tra gli strumenti tradizionali che vengono utilizzati dalla band del Tennessee.
Sul disco mi pare di aver detto tutto ciò che rileva. Aggiungo solo che se siete, come io sono, tra quelli che di mito e di musica americana si sono sempre nutriti, questo splendido disco non potete farvelo sfuggire.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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