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Interviste Recensioni

Old Crow Medicine Show – Best of, Intervista

“We really cut our teeth playing on street corners, and it shows in our live performances. I like to think we don’t just play music, but really give the audience a show”

Abbiamo apprezzato veramente tanto il vostro “Best of”, uno degli album, nel suo genere, forse tra i migliori, negli ultimi anni. Potete presentarvi brevemente ai lettori di SOund36?
Ciao Italia, sono Critter Fuqua, cantante, autore e suono il banjo, la chitarra (anche quella stile dobro), la fisarmonica, e la batteria ne Old Crow Medicine Show

Il tempo, rispetto a quel 1998 in cui usci solo su cassetta la vostra prima raccolta di canzoni, è volato. Oggi, con alle spalle una serie di riconoscimenti, premi, collaborazioni importanti e partecipazioni ad eventi altrettanto importanti, siete tra le formazioni USA più affermate del genere traditional: come vi ponete di fronte a questa realtà?
Mi sento molto onorato e grato di essere in una grande band come questa. Poter vivere con la musica che si ama fare è veramente una cosa molto speciale. Tra i traguardi che abbiamo raggiunto, il vincere un Grammy, o l’essere stati introdotti al Grand Ole Opry sono esperienze che ti rendono umile perchè so quanto può essere duro raggiungere una cosa simile

“Best of” sintetizza alla perfezione i caratteri della vostra musica e il vostro talento di musicisti: è stato difficile selezionare i brani da includere nell’album? Vi sono stati casi controversi, tra le varie canzoni, oppure è filato tutto liscio?
Non è stato assolutamente un duro lavoro scegliere le canzoni per il nostro Best Of, non è stata una scelta cervellotica scegliere la maggior parte dei brani. Naturalmente Wagon Wheel doveva esserci, in effetti non so quanto successo potesse avere il nostro album senza questa canzone.
Tell It to Me, Take ’em away, Alabama High Test, e Humdinger, anche queste sono state scelte facili. Queste sono le canzoni che abbiamo sempre suonato live e sono le preferite dal nostro pubblico.
Le due bonus tracks Heart Up In The Sky e Black Haired Quebecoise sono state registrate durante il Big Iron World e siamo stati molto contenti di includerla per fara ascoltare ai nostri fan
Raccontateci della vostra dimensione live. Avete mai suonato in Italia? (Se no): vi piacerebbe suonare nel nostro paese? (Se si): come avete trovato il nostro pubblico?
Mi piacerebbe assolutamente suonare in Italia. Non ci sono mai stato e mi piacerebbe davvero vedere le reazioni degli italiani alla nostra musica. Ci siamo fatti le ossa suonando per strada e mostriamo questo nelle nostre performance. Mi piace pensare che noi non suoniamo solo musica ma diamo al nostro pubblico un vero e proprio show

Potete anticiparci qualcosa su come sarà il vostro prossimo album di inediti?
Quest’anno usciranno ben tre album. Il primo, The Best Of, ovviamente è già uscito. Il secondo, ispirato ai classici di Blonde on Blonde di Bob Dylan uscirà verso aprile. E poi il nostro nuovo album di inediti sarà pubblicato durante l’autunno. Sarà davvero un bel mix di classici, country, ballate, canzoni per cuori spezzati, ed altre piene di divertimento

Intervista di Giovanni Graziano Manca
Traduzione di Annalisa Nicastro

English Version

We really love your “Best Of”, for us it is in the last years the best album in this musical genre. Please can you present yourself to our readers?
Hey Italy, I’m Critter Fuqua, singer, songwriter, banjo, guitar, accordion, drum, and dobro player for the Old Crow Medicine Show

In 1998 was published on tape your first collection. You have collected in these years many compliments, awards, important collaborations and you are one of the best band of traditional genre: how do you feel in this situation?
I feel really lucky and blessed to be in a great band like Old Crow, to be able to make a living playing music is really something special.  To have won a grammy, and to have been inducted into the Grand Ole Opry, among other accomplishments, is very humbling because I know how hard this business can be.

Best of is your last album, did you find an hard work selecting the songs to include in this album?
It wasn’t too hard to pick our best of, most of the songs on the album are no brainers for us.  Of course, Wagon Wheel had to be on there.  I don’t know that we would be as successful as we are with out that song.  Tell It to Me, Take ’em away, Alabama High Test, and Humdinger were all pretty easy to pick.  We’ve been playing those songs live forever, and they are crowd favorites.  
The two bonus tracks, Heart Up In The Sky and Black Haired Quebecoise, had been recorded during the Big Iron World sessions, and we were glad to finally get them out to the fans.

Please say something about your live performance. Have you ever played in Italy? Would you like to play in Italy?
I would absolutely love to play in Italy!  I have never been, and would love to see the Italians shuck and jive to our music.  We really cut our teeth playing on street corners, and it shows in our live performances.  I like to think we don’t just play music, but really give the audience a show.

Could you reveal us in advance something about your next album?
We have three albums coming out this year.  First, the Best Of, which, of course, is already out.  Second, our take on the Bob Dylan classic album Blonde on Blonde will be out sometime in April.  Then our new album of original music will be out sometime this fall.  Its a real good mix of classic crow, country, ballads, heart break, booze and southern living. 


La band degli
Old Crow Medicine Show (la loro denominazione, già di per se, sa di contenitore musicale di “cose” tradizionali) è formata da Critter Fuqua, Kevin Hayes, Morgan Jahnig, Chance McCoy, Ketch Secor, Cory Younts e proviene, neanche a dirlo, da Nashville, Tennessee.

Americana string band di generazione relativamente recente, è, negli Stati Uniti, tra le più conosciute e apprezzate formazioni di musica country folk, genere che lungi dall’aver subito, anche in passato, periodi di declino o di cali di ascolto significativi, appare anzi ultimamente interessato ad una sorta di revival che ha portato ad inserirsi nel variegato panorama musicale statunitense nuovi interessanti gruppi, interpreti ed autori. Due cose vanno dette subito: l’antologia del gruppo Usa (la prima dopo nove album, di cui uno live) è forse uno dei migliori dischi “di genere” degli ultimi anni e appare quasi certamente destinato a vincere qualche premio o riconoscimento che la band potrebbe aggiungere ai diversi già conseguiti; le atmosfere dylaniane qua e là si rincorrono, all’interno del disco, e dello stesso neo premio Nobel appare la firma in una canzone intitolata “Wagon Wheel”, che Ketch Secor, violinista del gruppo, ha composto utilizzando un brano non terminato di Dylan contenuto all’interno di un bootleg. “Black-Haired Québécoise” e “Heart Up in the Sky”, invece, sono due apprezzabilissimi brani inediti, addirittura tra i migliori dell’intero CD.
Solo per dare l’idea delle atmosfere old time che potrete ascoltare nel disco: banjo, resonator guitar, accordion, guitjo, stand-up bass, violino, chitarra , banjo, mandolino, harmonica, bajo sexto, Jew’s harp e percussioni varie sono tra gli strumenti tradizionali che vengono utilizzati dalla band del Tennessee.
Sul disco mi pare di aver detto tutto ciò che rileva. Aggiungo solo che se siete, come io sono, tra quelli che di mito e di musica americana si sono sempre nutriti, questo splendido disco non potete farvelo sfuggire.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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