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Soundcheck

Not Ordinary Dead – Tuning The Untunable

Annalisa Nicastro

Progetto nuovo dicevamo, anche se le esperienze dei componenti (risalenti agli anni 90) testimoniano una certa maturità compositiva che effettivamente ritroviamo all’interno di questo Ep di 6  brani, tutto molto ben prodotto

Arriva Tuning the Untunable, esordio discografico per i NODe, proposta napoletana “electro garage” nuova di zecca.
Progetto che suscita curiosità già dal nome dei componenti,  Kamoto San e Jhonny Lubvic, che in perfetto stile elettro, utilizzano nomi d’arte.
Progetto nuovo dicevamo, anche se le esperienze dei componenti (risalenti agli anni 90) testimoniano una certa maturità compositiva che effettivamente ritroviamo all’interno di questo Ep di 6  brani, tutto molto ben prodotto: dalla scelta dei suoni, un mix tra campionature, suoni analogici e suoni di loro fattura, all’arrangiamento, personale perchè mai eccessivamente “glitterato”, piuttosto molto concreto.
L’album parte bene con due brani da dancefloor “Ghost in this town” e “Killing un the Dj” e negli episodi successivi tende forse un po’ a stancare e ripetersi, nonostante ottimi momenti di ripresa (“This atomic love”).
La carta vincente del progetto resta comunque la fusione di generi sotto lo “stendardo” dell’elettronica di influenze americane (un po’ vintage anche). Nei brani ci troviamo un pò di punk, un bel po’ di new wave, molto indie attuale.
Molta concretezza per un progetto che piacerebbe tanto ai Soulwax e che forse pecca un po’ di presunzione nel non voler puntare sull’aspetto grafico e dell’immagine, che ormai in questo genere più di altri tende ad andare di pari passo con la musica.

Artista: Not Ordinary Dead
Titolo Album: Tuning The Untunable

Label: Ninthwave Records, 2012
Sito: www.notordinarydead.com

Track-List
1- Ghost in this town
2 – Killing up the Dj
3 – Kinky eyes
4 – Radio doom
5 – This atomic love
6 – Something against me

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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