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NiggaRadio: “FolkBluesTechno’n’Roll…e altre musiche primitive per domani”

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Scritto da Red

I NiggaRadio sono Folk…nel momento in cui il siciliano della lingua canta di vita quotidiana, dei diritti e dei doveri, dei sapori della terra e delle facce del popolo che incontra. E le varie “litanie” che girano e girano sono forse “poco percettibili” per via del dialetto stretto ma rendono pace e armonia, fanno bella figura e grande mostra al sapore di strada…Folk.
I NiggaRadio sono Blues quando suonano pezzi di dobro e di slide-guitar, quando le costruzioni melodiche e gli arrangiamenti sono irrimediabilmente blues…non sono ammesse variazioni di pensiero e ignoranze sul tema. Anche quel certo modo di costruire il suono, tra ruggine e riverberi, tra quella polvere che si alza nell’aria e quel caldo afoso…arriva tutto quando suonano pezzi come “Messinregola” o “Rema”.
I NiggaRadio sono anche “Rock” e le virgolette le sottolineo per non sfociare nel significato più vero che risulterebbe inopportuno. Diciamo che il gusto di Rock c’è quel tanto che basta per farci venire la fame…e quando suonano pezzi come “‘U me dirittu” o anche “Senza” le carte si mescolano così tanto casualmente che ci si mette un niente a confondere la via e l’orientamento.
I Naggaradio per questo sono anche “indie” quando a questo termine associamo il sapore della città metropolitana, del cemento notturno, di quel suono sporco e irriverente, di quella grinta che quasi grida alla rivoluzione.
Ma nei NiggaRadio c’è il suono digitale dei computer che arriva a dare corpo e sostanza, che d’improvviso mette dei colori che non avremmo previsto e accompagna il tutto in una mistura “futuristica” e insolita. Le radici di Rino Gaetano il notturno americano di Patty Smith, la polvere noir di Mark Lenagan e quella scena indie più nostrana che ormai impera nelle produzioni discografiche di tantissimi di oggi. Non resta altro che metterci in ascolto ancora e ancora per cogliere quante più sfumature e riferimenti e novità possibili. Chi è che ha avuto l’idea di questo cocktail probabilmente ha ben chiaro quanto sia importante rifiutare i contorni della buona etichetta. Davvero qualcosa che merita di avere nella propria discoteca. Altro a riguardo, ce ne scusiamo, ma ancora siamo in grado di dire…dobbiamo riascoltare ancora e ancora…

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