Cookie Policy

Recensioni

Municipale Balcanica – Night Ride

Avatar
Scritto da Red

Night Ride ne svela sempre di nuove ad ogni ascolto, ad ogni nuovo “giro di giostra”. 

Eccoli tornare in scena e questa volta da protagonisti della loro stessa musica. Il collettivo (se mi si passa il termine che tanto mi piace) della MUNICIPALE BALCANICA sforna questo bellissimo disco di inediti (per la prima volta nella loro lunga carriera di live) dal titolo “Night Ride”. Un lavoro importante di 8 brani nuovi a cui si aggiungono anche 4 versioni radio edit. Ci siamo: di nuovo pronti a scontrarci con il concetto di etichette da una parte e di spiritualità artistica che dà i natali ad una forma canzone dall’altra. Si chiamano “balcanici” e brani come il singolo “Transylvania Party Hard” – di cui c’è il bellissimo video realizzato dalla SEEN FILM – o le atmosfere dell’est (sicuramente turche e persiane mi verrebbe da dire forse sbagliando) che salgono immediate dall’ascolto di pezzi strumentali come “Martin Got Lost” o “Deserto Non Deserto”, mettono in chiaro e non lasciano altro margine di codifica. Di certo è musica che da una radice popolare antica di secoli, oggi arriva ad approdare nel futuro digitale e perde di netto quelle che sono le sue colonne portanti e connotati culturali e spesso anche religiosi. Dunque non bastano scale e colori alla “turca maniera” per dirsi balcanici. Ed infatti, una volta messo mano alla penna, i nostri lasciano che arrivi l’estro e la “trasgressione” (e ne hanno da vendere) a percorrere tangenti non prevedibili a priori. E quindi suona “Costellation” che quasi ha un mood rockabilly, “Kiss slow, Kill Fast” che ha un sound noir di quel pop rock americano confuso in tal senso solo da questi disegni di trombe latine o dalle percussioni in stile che tengono fede alla scuola d’origine, suona “Rusty” che di rock distorto si ciba in questi 2,50 minuti strumentali che quasi sembrano quelle digressioni indie di brani classici della tradizione, “Polvo y sueños” che ci regala l’immaginario dei padrini dai fortissimi colori sud americani, complice anche una tromba attenta alle didascalie, “Ogni stella”, canzone in italiano, canzone di lampioni, canzone notturna, canzone di modugnana maniera, canzone che forse in napoletano avrebbe reso ancora di più…
“Night Ride” probabilmente segna l’ennesima svolta per la MB, segna un distacco, un cordone ombelicale che viene ulteriormente reciso da quelle etichette forti che in fondo si conoscono poco (vale anche per il sottoscritto). Dalle assonanze “balcaniche” quindi prende vita un bellissimo disco che esplora tantissimo il circondario di artisti e scenari musicali, si contamina forse troppo di quell’occidente industrializzato (viste le aspettative indotte dai nomi) e lascia appena svanire i contorni di una personalità forte che probabilmente ha bisogno di definirsi agli occhi di un pubblico forse poco esperto della materia. Ma è anche vero che dischi di questo tipo, che sanno realizzare un “melting pot” assai ricco spaziando nel tempo e nello spazio, denota grandissima ricchezza di vita, di spiritualità e di musica consumata negli anni. Insomma, che ognuno usi la chiave di lettura che gli è più congeniale. Dalla nostra ci godiamo la bellezza di perdersi tra le mille sfumature di questo “Night Ride” che ne svela sempre di nuove ad ogni ascolto, ad ogni nuovo “giro di giostra”. 

About the author

Avatar

Red

error: Sorry!! This Content is Protected !!