Recensioni

Mugshot – Lower the mask

Claudio Prandin
Scritto da Claudio Prandin

Un bel disco di hard rock forgiato dalla mente e dai polpastrelli di una preparatissima band bolognese

Denis Diderot è stato un intellettuale francese che nel 1700 ha dedicato parte della sua vita a redigere quella che poi è diventata la prima enciclopedia della storia dell’uomo, lasciando ad altri scienziati la responsabilità di esplorare nuovi orizzonti, di occuparsi di nuove teorie e scoperte innovative. Lo stesso fanno i bolognesi Mugshot perché senza inventare nulla riepilogano le caratteristiche dell’hard rock più classico, ne esplicitano la filosofia e lo rendono di dominio pubblico con l’ausilio del loro secondo disco.
Nati nel 2007 sotto la guida del chitarrista/cantante Paolo Inzaina, pubblicano un primo EP nel 2008 e il disco d’esordio (This life) nel 2009. Dopo un lungo periodo di pausa tornano in studio nel 2017 per lavorare a Lower the mask che è contrassegnato da chitarre supereffettate che si insinuano nelle orecchie e si dilatano fino ad aderire alle pareti come carta da parati; il cantato vi scivola sopra per raggiungere più velocemente il martelletto, continuamente bombardato da una sezione ritmica solida e quadrata. Rispetto al precedente lavoro, Lower the mask è più corposo e compatto. Having you ever si apre con le parole:

Siamo ancora qui
Con molte cose da dire

per ribadire che la lunga assenza è stata utile per raccogliere le idee che sono confluite nei nuovi brani. Secondo me sono bellissimi la opening strumentale e il riff mai uguale di Singing or Dying. Another Lonely Day è forse il brano più radiofonico del lotto, con una voce sofferta e melodica allo stesso tempo; la parte centrale è un diluvio di suoni energico e corroborante.
Per riproporre l’approccio seventies dell’hard rock più viscerale sono stati utilizzati strumenti datati come una vecchia Fender Statocaster con un effetto Sinphoton degli anni ’70 e un ampli valvolare Davoli. Non ci sono invenzioni sonore in questo disco ma come nel caso di Diderot, questo lavoro di riproposizione e testimonianza è davvero utile e prezioso; i Mugshot non vanno alla ricerca di nuove terre da conquistare ma eseguono l’indispensabile compito di chi nelle retrovie deve presidiare il fortino dell’hard rock e mantenerlo sempre vivo.

TITOLO CD
Lower the mask
BAND
Mugshot
ETICHETTA
Metropolitan
ANNO PRODUZIONE
2019
GENERE MUSICALE
Hard Rock

About the author

Claudio Prandin

Claudio Prandin

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