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Recensioni

Monica P – Rosso Che Non Vedi

Bruno Pecchioli
Scritto da Bruno Pecchioli

l’eclettica cantautrice torinese pare davvero muovere un deciso passo in avanti
in direzione di quel pop ricercato ma soprattutto raffinato

Potremmo sintetizzare l’ascolto della terza fatica di Monica P – all’anagrafe Monica Postiglione – dal titolo “Rosso che non vedi”
in questo modo qui: quando Spotify ti regala sorprese inaspettate: signori e signore, ecco a voi “il pop”. Con questo nuovo lavoro, l’eclettica cantautrice torinese pare davvero muovere un deciso nonchè decisivo passo in avanti
in direzione di quel pop ricercato ma soprattutto raffinato che, ultimamente, pare davvero di casa in terra piemontese.
Forte di una formazione sul campo concretizzatasi tra la West Coast ed il Regno Unito, quest’ultimo lavoro intende, a nostro avviso,
consolidare l’idea di un vero e proprio percorso “sperimentale” che, partendo dalle sonorità folk rock del primo album
(“A volte capita”), ha visto Monica transitare per il cantautorato psichedelico ed alternativo di “Tutto brucia”(2014) fino ad
approdare, appunto, al moderno pop caratterizzante le 10 traccie di “Rosso che non vedi”.
C’è però da dire che, in questo nuovo album, Monica pare non rinunciare affatto a dar voce e corpo al suo essere artista a tutto tondo e, difatti, ecco che scorgiamo impegnative ed oscure sonorità che, di fatto, da sempre caratterizzano la vocalità graffiante ed incisiva di Monica.
10 ottimi pezzi, quindi, prodotti da Antonio Gramentieri e perfettamente intrepretati dal talento artistico di un’artista che, nel tempo, è riuscita a guadagnarsi il suo personalissimo spazio in un universo musicale per palati fini.
E’ un disco di denuncia, “Rosso che non vedi”. un disco rivolto verso una società che fa il tifo per l’omologazione e l’uniformità di pensiero a tutti i costi e che, soprattutto, oscura per bieca convenienza la realtà.
Ad esempio, il brano “Devo essere così” è proprio lì a confermarlo con una ritmica incessante e diretta, che ben descrive il mondo
delle nostre 1000 realtà distorte: “tutto è filtrato dai miei occhi incompetenti e, il risultato, è che non riesco piu’ a vedere
niente”, canta infatti Monica.
Parola d’ordine, quindi, è il “non fare domande”. Ma noi di SOund36 che non dobbiamo ma, soprattutto, non vogliamo “essere cosi” sosterremo sempre il talento puro e cristallino di chi, la musica, sa raccontarla e celebrarla a dovere. E quindi un applauso sincero va alla brava Monica P. per quanto fatto fino ad ora ma, soprattutto, per quanto realizzerà in un futuro che, siamo pronti a scommettere, sarà ricco di successi e sacrosante verità.

About the author

Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

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