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Arti e Spettacolo

Miss Marple – Giochi Di Prestigio @ La Contrada, Trieste

Giovanni Aiello
Scritto da Giovanni Aiello

Vi chiederete: di che parla questa commedia? Il Teatro è ricerca e scoperta; con Maria Amelia Monti, Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra.

Sipario. Buio. Luce. Una voce, inizia la commedia.
Ma il nostro racconto da dove farlo incominciare? Dalla sceneggiatura, dalle prove, dallo spettacolo vero e proprio? No, qualcosa ci sfugge.
Certo, dalle persone! Ecco, così va bene: cos’è una commedia se non si raccontano gli attori, gli scenografi, i registi, i macchinisti, ecc…?
Vedetela così: la messa in scena è un cuore palpitante e preciso, composto da un alveare di cellule e strutture – che pochi conoscono – atte al funzionamento dell’organo. Ogni cellula ha un compito essenziale e determinato; ci piace però anche la definizione squisitamente Aristotelica de “il tutto è più della somma delle sue parti”. Perché è impossibile descrivere, visivamente e verbalmente, la magia di ciò che è celato al pubblico, dietro al sipario. Le lacrime, il sudore, l’impegno, lo studio, la passione, la gioia; questo è il solido lavoro del teatrante. E’ un’eterna ricerca, il divenire e la scoperta di una rappresentazione ideale; una spinta verso l’Arte come principio contemporaneamente astratto e reale.
Raccontare uno spettacolo come Miss Marple – Giochi Di Prestigio, riadattamento a cura di Edoardo Erba (con la regia di Pierpaolo Sepe, in scena al Teatro Bobbio di Trieste dal 30 novembre al 2 dicembre) di un romanzo di Agatha Christie, richiede che si oltrepassi il confine tra pubblico e attori.
La nostra commedia al contrario vede l’apertura del sipario nei camerini degli attori. Incontriamo la protagonista, Maria Amelia Monti; attrice di grande fama e bravura, ci saluta con cortesia e un piccolo velo di timidezza – ah, la dolcezza degli artisti! Bastano poche parole con lei, i suoi occhi parlano da sé; piccoli lucernai di contemplazione e spiritualità che ci scrutano attraverso il vetro del nostro obiettivo.
Incontriamo Roberto Citran, anche lui famoso interprete teatrale. Lo riprendiamo nel gesto di mettersi la giacca. Magari un’azione banale, quotidiana; però, qui, questo cenno ha una valenza differente: ci trasporta nel travestimento, nella maschera; in quell’inganno soave e cristallino che si dissimula attraverso la recitazione. Il volto di Citran è sereno, concentrato; anche adesso, il suo sguardo intravede le luci del palcoscenico. E’ meraviglioso fotografarlo, perché incarna l’essenza stessa dell’attore, colui che agisce attraverso gestualità e parole.
Sebastiano Bottari, Marco Celli e Stefano Guerrieri sono riflessivi e squisitamente bohemién; con loro il tempo passa velocemente nel parlare, mentre il nostro dito scivola sull’otturatore della macchina fotografica. Sono altresì uomini di teatro e intellettuali, nei loro movimenti si pregusta la passione che rilasceranno durante la recitazione. Hanno la saggezza esplosiva dei giovani, la voglia di imparare e realizzarsi di coloro che sanno bene ciò che vogliono e dove intendono arrivare.
Sabrina Scuccimarra si sta già dedicando al trucco quando arriviamo; è una bellissima donna napoletana, piena di vitalità. Lei, forse per mascherare il leggero imbarazzo di coloro che si ritrovano ad essere fotografati, ci delizia con qualche battuta e ci emoziona con l’introspezione del gesto meraviglioso del truccarsi. E’, secondo noi, un momento intimo, prezioso, una cascata di emotività congelata nel tempo.
Dedite al trucco pure Laura Serena e Giulia De Luca, giovani attrici dalla grande presenza artistica. Ci deliziano con il rituale della loro preparazione, mentre si aggiustano e pettinano i capelli. Le loro mani snelle sembrano colibrì, sicure e veloci. Parlare con loro è un conforto per l’anima, rivela ciò che il teatro può significare per una persona: vita e ricerca sulla psicologia umana.
Poi abbiamo occasione di parlare con i tecnici; Fabio, Pasquale, Giuseppe, Nunzia, ecc… Anche loro sono parte della commedia, le solide palafitte di questa Venezia immaginaria e astratta. Il loro calore, la loro felicità ci riempie gli occhi di gioia e dopo, alla sera, le vene con qualche bicchiere di vino.
Vi chiederete a questo punto: di che parla la commedia? Bè, abbiamo detto che il Teatro è ricerca e scoperta. Quindi non ci resta che chiudere il nostro sipario sul ‘dietro le quinte’ e rivolgerci a voi, al pubblico: proprio ora inizia lo spettacolo, è il vostro momento. Prendete posto:
12/12/2018 – 23/12/2018 Roma, Teatro Ambra Jovinelli
08/01/2019 – 11/01/2019 Verona, Teatro Nuovo
15/01/2019 – 20/01/2019 Firenze, Teatro Della Pergola
22/01/2019 Legnago, Teatro Salieri
24/01/2019 – 27/01/2019 Bergamo, Teatro Creberg
31/01/2019 – 03/02/2019 Monza, Teatro Manzoni
06/02/2019 – 10/02/2019 Imola, Teatro Ebe Stignani Comunale
16/02/2019 – 17/02/2019 Avellino, Teatro Carlo Gesualdo
18/02/2019 Capua, Teatro Ricciardi
20/02/2019 Castiglione Delle Stiviere, Teatro Sociale
22/02/2019 – 24/02/2019 Treviso, Teatro Comunale
10/03/2019 Tolentino, Teatro Nicola Vaccaj
15/03/2019 – 17/03/2019 Ferrara, Teatro Comunale
Articolo e Foto di Giovanni Aiello

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