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Recensioni

Minipony – Imago

Fortunato Mannino

Una miscela esplosiva fatta di metal estremo, ritmi tribali, riff minimali, noise e canto growls assalgono l’ascoltatore.

Un sottile fil rouge unisce Quito – Bologna – Roma e… il resto del mondo. È a Quito, infatti, che nasce l’amore e la collaborazione artistica tra Amadeus Galiano ed Emilia Moncayo che li porterà, dopo diverse esperienze artistiche, in quel di Bologna. Ed è nella città emiliana che nel 2010 nascono i Minipony. Iniziano i concerti, arrivano i riconoscimenti e l’approdo alla romana SubSound Records diventa un fatto assolutamente naturale. E il motivo è sempre lo stesso: mentre c’è chi organizza carrozzoni televisivi per trovare le future stars, c’è chi si porta avanti col lavoro e ingaggia, senza paura, chi sperimenta, chi sa offrire una musica diversa, indipendente e libera dal music business. E se vogliamo dirla tutta, e se vogliamo guardare alla Storia, dobbiamo ammettere che: all’inizio era così. Lode dunque alla SubSound Records.
Torniamo a parlare dei Minipony e di Imago, loro album d’esordio. Sicuramente stonerà a tanti il nome scelto, ma possiamo assicurarvi che è una scelta voluta e in assoluta antitesi con quelle che sono le atmosfere musicali dell’album. Gli animali sono protagonisti dei testi esistenzialisti del duo e riferimenti li troviamo anche nei titoli ma… Il dolce, il tenero che suscita la parola minipony si spegne pochi secondi dopo aver pigiato il tasto play. Quando, cioè, una miscela esplosiva fatta di metal estremo, ritmi tribali, riff minimali, noise e canto growls assalgono l’ascoltatore.
Una miscela esplosiva che, come tutte le miscele, ha molti punti di contatto col passato e spunti creativi interessanti, che la proiettano in contesti nuovi. Prima di lasciarci, andiamo all’altro capo del fil rouge: resto del mondo. Il progetto, come spero avrete capito al di là dei gusti personali, è molto interessante e i riscontri ottenuti sono ottimi. Ottimi al punto che i Minipony hanno iniziato un lungo tour promozionale che li porterà in Sud America e negli Stati Uniti.
Per chi volesse scoprire le sonorità di questa band, il consiglio è quello di andare sul sito della SubSound Records e tenere a mente uno di questi numeri: 1000 cd, 200 vinili neri e 100 vinili bianchi.

 

 

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