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Recensioni

Mèsa – Touchè

Bruno Pecchioli
Scritto da Bruno Pecchioli

fresca e spontanea è la voce di Federica caratterizzata da una timbrica pulita ed essenziale

Uscito i primi di Marzo, Touchè è, di fatto, il primo disco “importante” della cantautrice romana Mèsa.
Si, perché dopo una prima personalissima ed indipendente produzione del suo EP omonimo (datato gennaio 2017), Federica viene scoperta da quei geniacci di Bomba Dischi divenendo, di fatto, la prima artista donna di una scuderia che, già da tempo ormai, sforna e lancia talenti a ripetizione.
Stamane ci siamo alzati come sempre di buon ora per la consueta sessione di corsa mattutina e, anziché puntare sui grandi classici “motivazionali” tipo “Eye of the tiger” abbiamo deciso di farci accompagnare dalla voce di Mèsa, durante i 50 minuti di running quotidiani.
Si perchè, le undici tracce che danno forma al cd, si ascoltano in 46 minuti circa per cui, pronti partenza via!
Allora, il primo aggettivo che ci viene in mente per tentare quantomeno di sintetizzare un lavoro importante e certamente di buon livello è senza dubbio questo qui: fresco. Perché fresca e spontanea è la voce di Federica caratterizzata da una timbrica pulita ed essenziale che ben si inserisce nel contesto sonoro che dà forma e sostanza all’intero album.
Il genere è certamente indie. ma con influenze rock ed, a tratti, persino jazz. Undici brani, quindi. che raccontano storie e vicende tipiche di quel panorama indie tanto in voga, al momento.
Passaggi di un quotidiano vissuto raccontati, in un continuo alternarsi fra dolcezza e grinta, dalla femminilità di Mèsa capace di emanare una bella energia attraverso uno stile musicale certamente vestito a festa.
Noi di SOund36 non amiamo i paragoni che – anche se certamente opportuni allorché indicativi di uno stile, un modo di essere – tendono a nostro avviso ed in questo particolare caso, a sminuire il lavoro di un’artista che, con
questo lavoro, dimostra di avere idee chiare e visioni lungimiranti di potenzialità ancora da esplorare.
Certamente un bell’esordio, quindi! che spalanca, di fatto, la strada ad una maturità musicale in divenire che, personalmente, non vediamo l’ora di scoprire e sperimentare anche e soprattutto perché, a conti fatti, l’ascolto di “Touchè” ci è valso la perdita di ben 550 calorie che poche certamente non sono. Nulla da invidiare ai Survivor, quindi!
Anche e soprattutto per questo, e beh…che dire…grazie Mèsa, sei stata una compagnia piacevolissima!

About the author

Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

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