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Il Meglio del 2017 per Claudio Donatelli

Claudio Donatelli

SOund36 vi presenta il meglio della musica del 2017, attraverso 6 PLAYLIST che spaziano dal mainstream agli emergenti passando per gli indipendenti. Insomma ce n’è per tutti i gusti, gustatevele in questo inizio d’anno

1. Courtney Barnett + Kurt Vile – Lotta Sea Lice
Un disco che ha dell’incredibile, forse i due artisti che più al momento sono dentro la loro arte, la loro musica, il loro rock fatto di chitarre, storie semplici e raccontate con ironia ed intelligenza. Si incontrano ripetutamente in viaggio, nei loro tour, parlano di musica, pensano la loro musica, arrivano a scrivere il loro disco insieme. Una bellissima opera che fa felici tantissimi di noi!

2. Beck – Colors
I tanti colori del pop con i quali Beck ha sempre saputo giocare e mixare tra loro, oggi prendono nuove forme, sicuramente una dance d’autore e suonata. “It’s your life you gotta try to get it right, look around, don’t forget where you came from”.

3. Any Di Franco – Binary
Il folk rock di classica matrice americana viene miscelato ad arte con un movimentato uso degli strumenti e delle note, più un chiaro arrangiamento nato live, fanno uscire dal cilindro canzoni divertenti, potenti. Binary risulta un album dal groove deciso, corale nella realizzazione dei contenuti musicali, molto intimo nei testi.

4. Arto Lindsay – Cuidado Madame
In questo disco Arto riunisce tutti i suoi viaggi musicali, undici tracce che potrebbero girare sul piatto senza soluzione di continuità, il noise freddo e schizofrenico si scalda al sole della passione e smussa spigolosità con la dolcezza delle onde.

5. Alvvays – Antisocialites
Al secondo album gli Alvvays confermano quanto fatto di buono e rilanciano alzando l’attenzione proprio sui loro pezzi forti, un limpido chitarrismo wave, canzoni dalle strutture molto classiche ma fortemente ispirate ed un romanticismo bello, maturo e sano, che sa andare oltre quella cameretta alla quale i cantautori di casa nostra sono ancora molto legati.

6. Kelly Lee Owens – Kelly Lee Owens
Dal profondo, nel profondo, questo primo disco solista di Kelly Lee Owens indaga e sperimenta nel campo della musica elettronica. La sua voce, uno strumento che si confonde tra i tanti suoni house, ambient, techno, ed imprigiona l’ascoltatore alla cassa. Musica che sa trascendere, disco cult!

7. Phoebe Bridgers – Stranger In The Alps
La giovane cantautrice californiana ha il dono di scrivere canzoni profondamente malinconiche ed incredilmente sorridenti. Dopo gli inizi al fianco di Ryan Adams, Phoebe arriva a pubblicare il suo esordio con un disco dolce, melodico, con canzoni, tante canzoni belle.

8. Jen Cloher – Jen Cloher
Dopo tanti anni di duro lavoro, con 4 album alle spalle, più collaborazioni e sempre in tour, Jen arriva a pubblicare il suo miglior disco. Rock d’autore al femminile, ottima chitarrista, molto originale nelle costruzioni melodiche, minimale nella struttura proprio come Malkmus insegna.

9. Sequoyah Tiger – Parabolabandit
Il sound è elettronico, contaminato da inserti acustici e vintage, che entrano tutti nella lavatrice, galleggiano, girano al minimo, ne escono densi e zuppi di colore. C’è anche la West Coast, quella dei suoni ricchi di sole, divertiti e divertenti. Un inno alla libera espressione.

10. Bully – Losing
Il grunge rivisitato e rivalutato con nuove idee ed un tocco tutto da gustare, i Bully ci fanno godere con canzoni di pura energia, melodia, rabbia. Una perla uscita fresca dal catalogo della sempre verde Sub Pop.

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