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Recensioni

Matteo Schifanoia: “Lo Scapolo”

Scritto da Red

È forse vero che ridere fa bene alla salute? Certamente…ma spesso dietro le più genuine risate e i più docili divertimenti si nascondono significati profondi che, un altro cantautore forse, avrebbe sottolineato con la solita postura pesante dal passo marcato e dalle parole saccenti. Invece Matteo Schifanoia parla della crisi sociale usando la leggerezza dell’ironia a tratti folle e a tratti anche cinematografici:

“Il petrolio ha i barili contati…ed il Papa che continua a pregare, Superman invece a bestemmiare…”

Si intitola “Lo Scapolo” il suo d’esordio che da oggi spunta fresco di pubblicazione in tutti gli store digitali e nei negozi di dischi. Marchi storici come EDEL Italia e CRAMPS Music reggono dietro l’impalcatura e a dirla tutta c’è davvero tanta buona carne al fuoco per questo nuovo cantautore della scena italiana troppo spesso violentata da poca sostanza. Matteo Schifanoia ci regala 8 inediti in studio, colorandoli di quel piglio spesso retrò anni ’50 in cui si mescolavano senza pudore e paranoiche regole di design, generi “affini” come lo swing, il jazz, il rock e/o il rockabilly. Bellissima nota d’autore quando il disco suona “Santa la Bella Stella Stanca” che ci riporta alle meravigliose ballate alla De Gregori con una punta di vena popolare di antiche tradizioni che tanto piace anche al nostro gusto perennemente provinciale…da Milano a Palermo. Ma fatta eccezione per questo brano, il disco è frizzante, radioso di cinismo, simpatico e pungente:

“Con lo scapolo guai a parlar di sesso altrimenti poi c’è il rischio anche di renderlo depresso…”

Ed è proprio vero…oggi che la crisi chiude le porte e cuce le tasche probabilmente non c’è più spazio neanche per l’amore nobile e per quei rapporti di coppia costosi. E a tal proposito arriva prepotente la geniale intuizione di cantare “Costa meno…” che è l’abbreviazione dell’inciso in cui il Nostro dice esplicitamente quanto sia più conveniente avere amici di facili costumi che amici seri che si sposano e, inevitabilmente, ti invitano al loro sacrosanto matrimonio.
Insomma: Matteo Schifanoia non ha peli sulla lingua e neanche la severità di chi crede di saperla lunga. Un disco sobrio, intelligente e molto ben curato anche nella produzione. In rete il video di lancio della title track “Lo Scapolo”: e anche su questo versante l’astuzia e il buon mestiere la fanno da padroni. L’ho sempre pensato e questo disco lo conferma ancora una volta: l’ironia ben fatta è solo sinonimo di gran gusto e intelligenza. Da ascoltare…

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