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Massimo Bonanno – The Rolling Stones 1961 – 2016 – La storia i dischi e i grandi live

quello di Massimo Bonanno non è un qualunque libro sugli Stones. E’, innanzitutto, un libro documentatissimo e dal piglio leggero

Incredibile quanto oggi, ancora, si parli dei Rolling Stones, la più vitale, versatile, organizzata (e redditizia) rock ‘n’roll  band al mondo di sempre. Le occasioni per parlare di loro sono sempre le più varie: l’uscita di un disco (come l’ultimo Blue and lonesome, in cima al gradimento del pubblico e della critica), di un film (come il documentario di Martin Scorsese sulla band, Shine a light, uscito nel 2008), di un libro (come Life, lavoro autobiografico di Keith Richards), oppure un concerto del gruppo rimasto memorabile (come quello tenutosi davanti a centinaia di migliaia di persone a L’Avana, poco più di un anno fa) ed anche altre.
Oggi parliamo di Jagger, Richards & Co perché su di loro è uscito l’ennesimo libro. Ma quello di Massimo Bonanno non è un qualunque libro sugli Stones. E’, innanzitutto,  un libro documentatissimo e dal piglio leggero (lo leggerete in due giorni nonostante le sue quasi seicento pagine), ma soprattutto aggiornato (fino al 2016, e lascia spazio in chiusura di volume anche all’ultimo “primordiale” disco del gruppo inglese:  Blue and Lonesome); un libro, insomma che farà la gioia degli amanti del rock e dei Rolling Stones  del nostro paese. Il volume, pubblicato meritoriamente dalla Volo Libero edizioni di Roma, è strutturato in cinque vaste sezioni. La prima riguarda gli inizi del gruppo a partire dalla loro fondazione avvenuta nel 1962; la seconda prende in esame un periodo fondamentale della storia della band: quello che vede Andrew Oldham manager del gruppo, i primi concerti, le prime esperienze compositive firmate Jagger Richards, i primi successi conseguiti, di pubblico e di critica, i primi dischi: The Rolling Stones, The Rolling Stones n°2, Out of our heads, Aftermath, Beetween the buttons, Their Satanic Majestic Request. La terza riguarda gli anni che vanno dal 1968 al 1973; fondamentali i dischi del periodo, probabilmente il più creativo e denso di capolavori di tutta la storia del gruppo: per citarne alcuni, Beggars banquet, Let it bleed, Sticky fingers ed Exile on main street, che resteranno scolpiti per sempre nella storia della musica novecentesca. La quarta parte del libro ci documenta sull’attività della band londinese negli anni che vanno dal 1974 al 2011. Anche qui non mancano i capolavori: impossibile dimenticare album come It’s only Rock ‘n’ roll, Black and blue, Some girls, Tattoo you. Agli anni 2012-2016 sono dedicati gli ultimi quattro capitoli del libro. L’ultimo tra essi riporta anche alcune dichiarazioni di Mick e di Keith circa l’uscita, che dovrebbe avvenire quest’anno, del nuovo disco dei RS: “Mick: “Finiremo il nuovo album, non so quando perché dovrà essere davvero buono. Spero sia un album eclettico, spero suonerà in parte tipicamente Stones e in parte come non avete mai ascoltato gli Stones. Ho lavorato sul materiale recentemente, ma penso che sarà un buon album, non vedo l’ora di finirlo, forse il prossimo anno”.  “Keith: “Ho tre canzoni che sono pura dinamite, ma non voglio dire nulla al momento… abbiamo inciso qualcosa quando abbiamo registrato Blue & Lonesome, e ci stiamo ancora lavorando…”.
Suggerimento: mentre aspettate le nuove canzoni di Jagger-Richards leggete il libro di Bonanno: credo possa aiutarvi a fronteggiare questo (speriamo breve) periodo di astinenza da “nuovo disco dei Rolling Stones”!   

     

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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