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Massimiliano Larocca: “Qualcuno Stanotte”

Annalisa Nicastro

cover laroccaMassimiliano Larocca: da oggi nei negozi il suo nuovo disco dal titolo “Qualcuno Stanotte” pubblicato da Brutture Moderne e distribuito da Audioglobe.
Il cantautore toscano ha aspettato qualche anno prima di regalarci ancora la sua musica. Ma direi che l’attesa ha avuto i suoi frutti.
Neonato e subito apprezzato. Già dalle sue anteprime video con il singolo prezioso e pulito dal titolo “Invisibili” riceve i primi grandi feedback. La Protosound Polyproject ci fa conoscere un nuovo capitolo di musica italiana, quel cantautorato che fa tanto scuola e che dalla scuola americana prende spunto per raccontare le nostre città. Larocca ci ha sempre abituato ad una forma classica di scritture e di suoni e, se questa volta si conferma autore di livello con i testi e le melodie, è anche vero però che questa volta si rinnova e “trasgredisce” appena alle consuete regole…basta buttare un occhio ai suoni e alla produzione e tutto questo fin dalle primissime note.

In tal senso la firma è quella di Antonio Gramentieri e dei Sacri Cuori.
Una “rivoluzione” a vicenda, sia dall’una che dall’altra parte. L’incontro e l’unione di due emisferi sonori apparentemente lontani tra loro ma che in questo viaggio vogliono prendersi per mano e dialogare assieme.
Al noire cantautorale della voce profonda e ricca di dettagli di Larocca, ormai suo marchio di fabbrica che tanto ci piace e che spesso trova quella ambientazioni intime con cui arricchire di anima i suoi testi sempre molto diretti e incisivi, si unisce quel suono che più volte è stato definito – e mi trova d’accordo – polveroso, ferroso, quasi casuale…come ho letto spesso tra le note di stampa e dai numerosi articoli pubblicati in questi giorni. Una vera impronta live per un disco di inediti in studio, una gigantesca canzone on the road che i meno esperti potrebbe accomunare a quel vintage degli “spaghetti western” o ad una traduzione italiana di quel rock americano di uno Springsteen degli anni ’80.

Il cocktail non credo sia riuscito a pieno, comunque non in tutti i brani.
Sarebbe però banale archiviare il tutto in forme canoniche. E in questo è stata vincente la produzione che ha dato vita ad un “nuovo” modo di raccontare la canzone d’autore italiana. Ardito e difficile invece rivoluzionare il pubblico che non si è mai abituato – soprattutto in Italia – a sentire soluzioni che spesso non hanno energia di schierarsi stabilmente in una direzione ma che contaminano appena l’emozione rubando (forse) al caso l’ispirazione da incidere in eterno.
In tutto il disco rischiano di venir archiviate come casuali le scelte e i suoni di batteria (tanto per fare l’esempio di elementi sonori più incisivi ai più)…e quì l’ascolto medio di un disco di un cantautore italiano richiederebbe presenza, dettaglio e decisione. Pop direbbe uno stolto. Popolare direbbe il saggio. Moderno direbbe uno storico del settore.

Sarà la volta buona di muoverci verso altre forme di musica che forse altrove sono ormai conosciute? Oppure, forse, è questa l’ennesima occasione di fare ancora della sterile critica da finti esperti di dischi vissuti?

A voi l’ardua sentenza.

Dalla nostra resta in play un disco di contenuto e di spessore, che racconta e si fa ricordare, che certo non bada alla presenza e alla scena che va tanto di moda ma che di sicuro cerca di tirare l’ago della bilancia con quel gusto maturo, di quella maturità che negli anni impara a concentrarsi solo e soltanto su ciò che c’è di vero oltre il superfluo.

Luigi Piave

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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