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Interviste

Mario Nappi, Intervista

Mario Catuogno
Scritto da Mario Catuogno

Dopo il concerto all’Auditorium PdM con Javier Girotto, quattro chiacchiere con Mario Nappi

Come e quando nasce il Mario Nappi trio? Quale musica propone al pubblico che come stasera vi segue sempre così numeroso?
Nasce dall’incontro di tre amici, tre musicisti che condividono amore per lo studio, per il jazz e per la musica in generale. Il Mario Nappi trio esiste da tre anni e da tre anni noi ci vediamo per studiare, suonare. Dopo i tanti concerti che si sono susseguiti in questi anni il nostro interplay cresce, la nostra coesione ci tiene uniti come un unico organismo vivente. La nostra musica attinge spesso dalle nostre radici, quindi il repertorio è vario come una tela di Pollock dove ogni schizzo di colore ha una vita propria, partendo dalla matrice afroamericana passando per la musica classica napoletana e il pop mondiale.

Un trio che si sta affermando sempre di più visto anche le vostre ultime tournée all’estero. Quali emozioni vi ha dato questa vostra nuova esperienza?
Siamo tornati da poco da alcuni concerti in tutta Europa, ad alcune tappe siamo particolarmente legati, la Finlandia per esempio come la Danimarca ci ha dimostrato molto calore. Il pubblico attento e colto seguiva in maniera impeccabile e l’intero repertorio è stato benvoluto. Suonare all’estero è fonte di grande arricchimento sia musicale che umano, hai modo di conoscere nuove abitudini, nuove sonorità, per noi sempre grande fonte di ispirazione per nuove idee compositive.

La vostra musica è sempre molto emozionante, ancora di più quella del vostro ultimo disco “Vela” presentato anche durante il concerto di stasera. Ce ne parli?
Vela è il nostro secondo disco, dopo “Introducing “il titolo è estremamente chiaro anche se ermetico, rappresenta la nostra ricerca di una pace, di un silenzio atono, solo il soffio del vento in poppa e il crepitio delle onde. Questi i nostri presupposti compositivi, lasciare tanta serenità nel cuore di chi ascolta. Siamo molto contenti di esserci riusciti questa sera.

Stasera avete condiviso il palco con uno due maestri più importanti della musica jazz e non solo. Perché proprio Javier Girotto e cosa vi lega alla sua musica e al suo modo cosi ricercato e profondo di fare musica?
Ad Javier ci lega una profonda amicizia sigillata con il mio primo disco Thank You. Un musicista eccelso e una persona eccezionale. Tutto ciò si avverte dalla sua musica, per noi un grande esempio di umiltà e professionalità. Abbiamo gettato un enorme ponte tra Cordoba e Napoli, sono tanti i fattori che ci accomunano. Di fondo c’è una forte stima reciproca che sul palco si trasforma in una danza di trapezisti senza rete. …ci fidiamo e ci affidiamo. La nostra è musica ad occhi chiusi

Sul palco si è vista molta sinergia e complicità tra voi e Javier, un feeling che è nato da tempo già in diverse occasioni nelle quali avete avuto modo di suonare insieme. Sarà un’esperienza sicuramente da ripetere in altre rassegne o eventi?
Assolutamente sì, il nostro non è il solito rapporto tra gruppo di appoggio e leader, ci saranno altri eventi e magari un progetto discografico nuovo che immortali le istantanee che maggiormente rappresentano la nostra musica.

Lasciamoci con un Ultima domanda … progetto e sogni di Mario Nappi ??
Sono un musicista fortunato, che ha raggiunto molti dei sogni che prima erano nel cassetto, in primis avere una formazione basata su musicisti molto bravi a cui non ho timore di chiedere di tenere il piede schiacciato sull’acceleratore per migliorarci, perché sanno esattamente dove voglio puntare. Ho suonato a New York, in quasi tutta Europa, stiamo per preparare il nostro terzo disco che uscirà a marzo. I sogni che hanno preso il posto di quelli realizzati però non li dico, da buon napoletano cito Eduardo: “Non è vero ma ci credo”. Ad Majora!!!!

 

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Mario Catuogno

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Miope da sempre, la messa a fuoco manuale non è stata mai facile per me. Mi venivano bene solo i panorami. Ringrazio la tecnologia per la MAF automatica e altre diavolerie, mai soddisfatto delle mie foto

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