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Interviste Sound&Vision

Marco Zurzolo @ Teatro Summarte

Marco Zurzolo in 3io Napoletano: La tradizione in jazz

Venerdì 29 grandissimo successo di pubblico per la serata conclusiva della Rassegna “Jazz e Baccala” al Teatro Summarte di Somma Vesuviana con la collaborazione dell’Associazione Musicology e la direzione artistica di Elio Coppola.
Il concerto ha presentato Marco Zurzolo in “3io napoletano” con Pippo Matino e Giuseppe La Pusata, in un repertorio speciale di musica della nostra più profonda tradizione napoletana in chiave jazzistica, unita a splendide interpretazioni di standard jazz e emozionanti omaggi al grande musicista Pino Daniele.
Il concerto inizia con una bellissima interpretazione di “Indifferentemente”, poi il ritmo blues con appunto “A me mi piace ‘o blues”, per passare alle dolci note di “Passione” dove il sax di Marco Zurzolo è pura magia, di nuovo ritmo con “Rumba”, poi il secondo omaggio a Pino Daniele con “Chi tene ‘o mare” che coinvolge la platea che dedica al Maestro mai dimenticato un grandissimo applauso.
Subito dopo una bella versione di “Scetate” doveroso omaggio alla tradizione napoletana, e di “lido Aurora” scritta dallo stesso Marco, per chiudere il concerto con la bellissima “Palummella” con gli assolo del basso di Pippo Matino e della batteria di Giuseppe La Pusata veri maestri della musica, e con una coinvolgente “I feel good” con il pubblico che ha accompagnato i musicisti cantando e ballando sulle note del brano stesso.
La rassegna ha avuto così tanto successo che lo stesso Elio Coppola ha fortemente voluto offrire una serata extra domenica 1 Maggio ore 21 sempre al Teatro Summarte con COHEN/VENEZIA/COPPOLA trio INFINITY con la presentazione del loro nuovo disco, un modo particolare per regalare ancora musica al pubblico che ha decretato un successo straordinario a questa seconda Edizione e che sarà, ci auguriamo, portafortuna per la terza edizione.

Articolo e Intervista di Annamaria De Crescenzo
Foto di Mario Catuogno


Prima del concerto una bellissima intervista con Marco Zurzolo, che ha simpaticamente risposto alle nostre domande.

Musicista virtuoso del sax che grazie al tuo talento assume una forza del tutto predominante nelle varie formazioni con le quali suoni, da quando è iniziata questa tua passione per la musica e quali sono i musicisti che più di altri hanno influenzato la tua musica?
La passione è nata così per caso perché’ essendo io di Bagnoli dalla fine degli anni 60 agli anni 80 ci fu un grande fermento musicale, i Bennato, La nuova Compagnia di canto popolare e le varie culture musicali si stavano facendo strada non solo nel nostro quartiere ma in tutta la città. I miei fratelli si fecero regalare delle chitarre da mio padre e iniziarono a frequentare tale ambiente artistico/musicale, anche se io essendo piccolo ho vissuto solo di riflesso tale fermento musicale. La vera artefice degli miei inizi nella musica è stata mia madre, che essendo una mamma speciale, ricordo che prendeva in affitto, in estate, una grande casa nella quale ospitare tutti gli amici dei miei fratelli più grandi e c’era questo trio Tonino Taiuti, Umberto Guarino e Pino Daniele. Pino era di casa da me ancora prima di essere poi il grande musicista che tutti hanno conosciuto e amato, e all’epoca Umberto portava sempre con se questo flauto perché’ voleva entrare in Conservatorio e da lì ho iniziato a suonare il flauto, sono entrato nel Conservatorio anch’io, ho iniziato a suonare il sax, ho preso lezioni dai grandi nomi come James Senese, Enzo Avitabile , mi sono laureato lì al Conservatorio anzi ho conseguito tre laure e mi sono innamorato della musica tanto che poi è diventata la mia strada.
I musicisti che hanno influenzato il mio modo di suonare, a parte i grandi nomi della musica jazzistica internazionale, è stata Lina Sastri, Angela Luce con la quale ho un concerto il 13 al San Ferdinando, molto giovane sono andato a suonare con Eugenio Bennato con I Musica nova e con loro ha imparato molto bene quella che è la musica della nostra tradizione , poi con Roberto de Simone che per me è stato un percorso professionale di grande studio e di grande ricerca anche dal punto di vista classico e mi ha insegnato non solo a suonare la musica ma ad ascoltarla , ed infatti ancora oggi io ascolto tantissima musica dalla quale traggo ispirazione per la mia musica.

Al tuo attivo tanti progetti musicali e cd, non solo come musicista ma anche come compositore, mi viene in mente un brano straordinario ” A bruno” ad esempio che hai dedicato al tuo amico che ti lasciò lo splendido strumento che hai sempre con te. A cosa ti ispiri quando componi la tua musica sempre cosi coinvolgente ed emozionante?
Grazie per la citazione. Nel caso di “A Bruno ” per me è molto importante perché’ è dedicata ad una delle persone che per me non dovrebbero mai spegnersi, un vero salvatore di anime, un uomo eccezionale, un ematologo che si è spento con la stessa malattia che curava nelle persone. Mi regalò il suo sax che io suono ancora oggi e che mi accompagna in tutti i miei concerti, anche quello di stasera. Le fonti di ispirazione maggiori sono Gabriella la mia compagna, e mia figlia Sofia, i più grandi amori della mia vita.

Non solo musica nelle più importanti rassegne jazz d’Italia e club importanti ma anche a teatro. Ci parli delle tue ultime esperienze al fianco di grandi artisti?
Io penso che la musica unita alle immagini è il completamento di quello che la musica può esprimere. Un film o uno spettacolo teatrale, con la mia musica, non può essere che un modo assolutamente unico per poter rendere un pensiero, un’idea, un testo.

Tu sei conosciuto non solo come musicista e compositore ma anche come un uomo impegnato nel mondo sociale e culturale di questa difficile città con la creazione dello Spazio ZTL arrivato al suo quarto anno di attività. Come nasce questa ulteriore avventura?
Spazio ZTL per me è un completamento del mondo e della vita di un musicista, dove io posso non solo esprimere le mie idee ma anche di dare alla gente, ai ragazzi, alle persone che hanno voglia di imparare, di incontrarsi, di fare cultura. E’ il mio posto. E speriamo che non me lo tolgano mai, ormai dopo tanti anni è diventato anche un punto di riferimento per la mia socia Manuela Renno che realizza tanti momenti di aggregazione, corsi musicali, teatrali, scuola di tango e altre attività culturali e che mi aiuta a gestirlo, ed è un punto di riferimento per tutti gli amici che lo frequentano, gli allievi che seguono i nostri corsi e le nostre iniziative culturali. Insomma è il NOSTRO Spazio.
Parliamo del progetto di stasera…. Cosa ci racconti della musica che proporrete stasera? E dei musicisti di questo 3io Napoletano?
Quello di stasera per me è un progetto fantastico al quale tengo moltissimo perché’ è un progetto napoletano, voglio dire che ad un certo punto mi sono reso conto che il Trio Napoletano non può essere fatto che da tre amici come lo siamo noi (Pippo Matino e Peppe La Pussata) e che conosciamo profondamente la tradizione napoletana e che siamo credo “portatori sani ” di una tradizione molto forte di quello del quale fa parte di noi stessi.
Ormai alla nostra età e maturità personale e professionale non possiamo solo suonare pezzi americani ma è tempo di avere una nostra tradizione musicale e portare, anche in chiave jazzistica, i brani che fanno parte di noi, come facciamo noi stasera con brani come “Passione” e come “Indifferentemente”
E quindi. …Buon Ascolto a tutti e BUONA MUSICA !!

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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