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Recensioni

Marchesi Scamorza – Gemini

Fortunato Mannino

Fare Musica oggi in Italia non è semplice. Non è semplice confrontarsi né con i prodotti incellofanati sfornati ogni sei mesi dai talent, né con un certo mondo discografico che promuove solo e soltanto i big e chi ruota nelle loro grazie, né con quel sottoprodotto culturale che ci viene da internet e che ha, nonostante qualità e contenuti discutibilissimi, grossa presa sugli adolescenti. Di contro però esiste la resistenza: Artisti che fanno Musica, case discografiche che la producono e un pubblico, molto più numeroso di quanto si possa pensare, che apprezza e compra ancora supporti fisici. Non è facile muoversi in questo mondo e penso, al di là delle eccezioni e della bravura, che alcuni elementi siano imprescindibili: solidità del gruppo, perseveranza, qualità del suono. È ovvio che si potrebbe aggiungere altro, ma queste sono le riflessioni che nascono dall’ascolto di un album ben preciso e questa resta, comunque, la premessa ad una (bella) proposta musicale.
Ritroviamo, infatti, dopo due anni la prog band ferrarese dei
Marchesi Scamorza. Il loro nuovo concept album s’intitola Gemini e ci trasporta nei pensieri contorti e disperati di una mente disturbata. Una mente che si aggrappa disperatamente ai ricordi per sfuggire ai demoni di un presente che non lascia spazio ad un futuro. La schizofrenia con i sui momenti di disperata lucidità è, infatti, il filo conduttore di un album nel quale riecheggiano tematiche care sia al mondo letterario e, conseguentemente, al mondo del prog-rock. Ma se la tematica non può dirsi nuova, diciamo subito che originale ne risulta l’approccio. Un’originalità insita nel concetto stesso di prog e che è la contaminazione di generi. In un tessuto che, genericamente, potremmo definire sinfonico i Marchesi Scamorza attingono e innestano, a seconda dell’esigenza narrativa, generi musicali diversi, spaziando dall’hard rock ad atmosfere più crepuscolari. Concetti che esplicano chiaramente l’artwork, inconsueto per il genere del disco.
Nell’introduzione ho accennato all’importanza del suono e, in tal senso, le registrazioni in analogico ai Prosdocimi Recording Studio con la supervisione di Mike 3rd, il mastering realizzato in California dal produttore e ingegnere sonoro Ronan Chris Murphy rappresentano una garanzia assoluta di qualità.

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