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Recensioni

Marcello Bonanno – Cycles

Fortunato Mannino

Il protagonista assoluto è il pianoforte con le sue note calde, la sua potenza evocativa, la sua capacità di descrivere l’ineffabile dell’emozione.

Se guardo a quella che è la mia personale discografia, posso affermare che sono veramente poche le etichette che seguo costantemente. Spesso mi capita di scriverne qui con una frequenza tale da farle apparire privilegiate. Ma la verità è che non si tratta di un privilegio o di un accordo prestabilito ma, più semplicemente, di un’emozione.
Gli standard artistici sono talmente elevati che spesso mi è anche difficile trovare le parole giuste per raccontare un album. Una di queste etichette è, sicuramente, l’Almendra Music che, pur essendo relativamente giovane, riesce ad ogni pubblicazione ad affascinarmi e… Cycles di Marcello Bonanno, pianista palermitano di fama internazionale, non fa eccezione.
Un album semplice da amare, un po’ meno da raccontare. Semplice da amare perché il protagonista assoluto è il pianoforte con le sue note calde, la sua potenza evocativa, la sua capacità di descrivere l’ineffabile dell’emozione.
La parola cycles rimanda, invece, a concetti più filosofici che sono gli stessi che hanno ispirato l’album. Concetti che spaziano, come dichiara lo stesso Bonanno, dall’universo fisico all’universo psichico, passando per la realtà e che, nella musica, sfumano i loro contorni diventando, infine, Arte.
Ciclicità, dunque, come ripetizione di un qualcosa all’infinito, ma le infinite variabili umane e non, che interferiscono nella mera ripetizione dell’azione, la rendono unica e irripetibile. Sull’aspetto prettamente tecnico umilmente glisso, perché un maestro di fama internazionale va solo ascoltato in silenzio, ma se siete interessati, perché musicisti o appassionati, l’Almendra Music pubblicherà le partiture di quest’album, dando vita così ad un parallelo progetto editoriale. Mi soffermo, invece, sulla Figura Femminile, scultura di Costantino Nivola che troviamo in copertina. Un’opera che richiama alla memoria l’esigenza ancestrale dell’Uomo di trovare un perno attorno al quale far ruotare l’esistenza.

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