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Recensioni Soundcheck

Malmö – Manifesto Della Chimica Romantica

Scritto da Red

Nel disco dei Malmö c’è tantissima aria buona. Nuove cose e nuovi orizzonti in questa scena indie italiana.

Si intitola “Manifesto della chimica romantica” questo esordio dei Malmö. Disco prezioso, disco leggero per quando la leggerezza ora significhi spazio aperto e belle sensazioni di libertà. Innegabile e ben dichiarata l’ispirazione verso gli islandesi più famosi al mondo, cioè i Sigur Ros, e qui sottolineiamo subito che al mastering dell’opera è intervenuto proprio il loro fonico ovvero Mr. Birgir Jon Birgisson.
Ma andiamo oltre perché di Islanda questo disco ha solo gli aromi e quella bella tradizione di lasciare code sonore e cicliche ai brani, quel muro di suoni che tornano e si chiudono in cerchio e formano poi una nuvola d’aria che fa solo bene ai polmoni e non sprecano tempo a fare scena di parti solistiche. Per il resto la band di Daniele Ruotolo che ne ha dato i natali 3 anni fa circa, canta in italiano un post rock che in alcuni casi si allinea ai nostri comodi ascolti come per esempio nella chiusura affidata al brano “I treni e le scie” che un po’ fanno il “verso” ai Mokadelic e per altri “versi” afferrano le mode della scena indie di distorsioni e di “confusione”. 
Per il resto la forma canzone sembra ripetersi per tutti e 10 gli inediti (forse il vero fuori pista – si fa per dire – concettuale e d’ambientazione è in “Jules Verne”) come anche ripetuta è la tonalità della voce (almeno arriva così all’ascolto).
Insomma tutti ingredienti che un poco amalgamano il tutto in una monotonica percezione del tutto e che, se da una parte è la chiave di volta di questo stile, dall’altra forse fa venir meno quel quid di personalità che forse vorremmo trovare in dischi così belli.
Vincenti i testi, ci piacciono nelle scelte che sono state fatte e che mettono d’accordo non solo significato e assonanze ma anche frasi larghe che ben si adagiano sullo stile che cercano di ottenere. Belli i suoni delle parole che spesso accompagnano proprio il sottile andamento dell’aria. Perchè nel disco dei Malmö c’è tantissima aria buona. Nuove cose e nuovi orizzonti in questa scena indie italiana.

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