Recensioni

Macchina Pneumatica – Riflessi e Maschere

Fortunato Mannino

Pochi dubbi: è un gran bell’esordio

La costellazione della Black Widow Records, da gennaio, si è arricchita di un nuovo interessante e talentuoso gruppo: Macchina Pneumatica. Nome stuzzicante quanto affascinante, che mi piace associare a una delle tante costellazioni moderne, alle quali non è associato un mito classico ma, come in questo caso, una macchina. Una costellazione lontana difficile da individuare ma che, comunque, con le sue stelle illumina il nostro cielo. Il parallelismo con questo nuovo gruppo è abbastanza semplice e direi naturale: in un mondo complesso è variegato come quello del Prog c’è un’altra stella, non meno bella delle altre ma ancora non facile da scovare. L’essere però nella costellazione BWR e aver già un posto alla FIM salone della formazione dell’innovazione musicale sono garanzie di un suono e di una bravura non indifferente.
Il loro album d’esordio s’intitola Riflessi e Maschere e ci trasporta subito, anche grazie alla copertina, in quello che il mood dell’album. Una copertina non proprio stile Prog ma decisamente interessante. Il gruppo riflette se stesso in uno specchio d’acqua, sono loro ma allo stesso tempo la loro immagine è distorta. Riflettono se stessi non in uno specchio d’acqua limpido ma in quella che sembra essere una pozzanghera formatasi su un asfalto mal curato.
Riflessi e maschere due parole cariche di simbolismi che ci riportano a quella che è l’attuale società, alla difficoltà di ritrovare se stessi e i propri valori nelle proprie azioni, al desiderio di lasciare queste macerie per trovare un posto migliore… ammesso che ci sia. Emblematici i primi versi di Gli Abitanti Del Pianeta brano che apre l’album: Elargite anestetico all’umanità! / Gli abitanti del pianeta / Sono macchine speciali / Costruite da qualcuno / Per distruggersi tra loro. Sugli anestetici poco da dire, se non che hanno fatto effetto, considerato che la spazzatura mediatica ha castrato il pensiero critico. Sulla capacità di autodistruzione, per quanto edulcorate, le notizie dei tg parlano da sole. Questi i temi principali che mi sembra di scorgere nei testi. Testi che, a loro volta, si dipanano su un tessuto musicale che si richiama alla grande tradizione del Prog italiano, fatta di melodia ma non per questo priva di richiami all’heavy o al jazz-rock. Raccontare la Musica e le sue sfumature non è semplice ma se amate il Prog… Pochi dubbi: è un gran bell’esordio.
Vi ricordo, anche, l’appuntamento del 17 maggio all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia per il Da Vinci’s Spirit – Prog Music Experience. La scelta del Prog, che è sperimentazione e genialità, per celebrare il 500 esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci non è casuale. E non è casuale che la scelta di calcare un palco così prestigioso sia anche caduta sui Macchina Pneumatica. A dividere il palco con loro altri gruppi tra cui i miei amati Universal Totem Orchestra.

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi