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Recensioni

Mac and the Bee – One of the Two

Disco di estremo interesse per i suoi tratti di originalità, energico e ottimamente suonato

Che la Sardegna sia terra musicalissima è un dato di fatto incontestabile. Non cercherò di convincervi di ciò parlandovi della musica tradizionale della mia terra o enumerando i nomi di musicisti sardi di estrazione musicale diversa che hanno calcato e calcano tutt’ora palchi di rilevanza nazionale e/o internazionale. Parto da una prospettiva più terra-terra, se vogliamo, ma a mio avviso altamente indicativa di una situazione che di fatto, in termini di musica rock & derivati, appare tendenzialmente florida, per noi isolani. In questi ultimi due-tre mesi, dopo averle ascoltate, mi è capitato di parlare di quattro o cinque produzioni discografiche sarde decisamente al di sopra della media sotto il profilo della qualità dei contenuti musicali. Non mi era mai capitato prima ed è per questo, oltre che per legittimo orgoglio, che ne parlo.
Detto questo, mi accingo volentierissimo a presentare il disco dei sassaresi
Mac and the Bee, “One of the two” (out il trenta di Aprile u.s.), e anticipo subito che si tratta di un disco di estremo interesse per i suoi tratti di originalità, energico e ottimamente suonato.
Nei circa quaranta minuti di durata dell’album (i brani sono otto e tra essi spiccano, con poche incertezze,
“Be like them”, “Body parts” e “Something new”) i quattro turritani (Antonio Maciocco Tastiere, Synth, Programmazioni, Effetti, Federico Pazzona: Chitarra, Voce, Programmazioni, Daniele Pala: Batteria, Programmazioni, Bruno Ponchietti: Basso, Programmazioni), che definiscono la propria musica electro rock ed experimental spaziano attraverso una inaspettata molteplicità di suggestioni sonore diverse: si va dal rock all’elettronica, dalla new wave al post rock, dalle varianti noise appena abbozzate ai repentini sconfinamenti nel punk.
Il disco si fa ascoltare tutto d’un fiato e, come succede quando si hanno tra le mani album che come questo contengono musica di altissima qualità, “One of the two” cresce dentro l’ascoltatore minuto dopo minuto, brano dopo brano, ascolto dopo ascolto. Un’ottima definizione del suono, l’equilibrio perfetto tra i diversi strumenti (veramente ideale, quest’ultimo, sotto tutti i punti di vista) e una supervisione artistica attenta e ponderata mettono in evidenza l’ottimo lavoro svolto dai singoli musicisti durante la realizzazione del CD. Inappuntabili e mai invasive tastiere e chitarra elettrica, praticamente perfetta la sezione ritmica (bravi, bravissimi Pala e Ponchietti…), sempre precisa e senza sbavature.
Disco da ascoltare più e più volte, sicuramente.

About the author

Giovanni Graziano Manca

Giovanni Graziano Manca

Pubblicista, poeta, ha collaborato e collabora alla redazione di numerose riviste cartacee e web scrivendo di musica, poesia, letteratura, cinema ed altro. Ha pubblicato alcuni volumi di poesia (In direzione di mete possibili, Lieto Colle, 2014; Voli in Occidente, Eretica, 2016) e uno di racconti brevi (Microcosmos, Sole, 2013). Vive a Cagliari, meravigliosa città del Mediterraneo.

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