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A propos de Pop Corn

Luca Bonaffini – Eterni Secondi

Fortunato Mannino

Un libro profondo e complesso, come possono esserlo solo l’animo e la psiche umana, che costringe il lettore a rivedere e a scoprire se stesso.

Il mondo virtuale, ma non troppo, di facebook mi ha regalato, inaspettatamente, un’altra bella soddisfazione. Un like. Una richiesta d’amicizia accettata e, dopo una piacevolissima chiacchierata, una di quelle proposte che non si possono rifiutare: la recensione del libro Eterni Secondi di Luca Bonaffini. Empatia? Fiducia nella testata? A dire il vero non lo so. Posso solo ringraziare Lucilla Corioni, deus ex machina della LC Comunicazione, per la fiducia e per il regalo che, suo malgrado, mi ha fatto.
Eterni Secondi è, infatti, il mio libro. Il libro che racconta di almeno due generazioni travolte, spiazzate e, in parte, annientate da cambiamenti sociali e politici profondi come le cicatrici che ci portiamo ancora addosso. Un libro profondo e complesso, come possono esserlo solo l’animo e la psiche umana, che costringe il lettore a rivedere e a scoprire se stesso. Un romanzo in tre atti, tutti giocati sul concetto del Tempo che passa e della sensazione che qualcosa d’importante c’è inesorabilmente sfuggita. La Notte In Cui Spuntò La Luna Dal Monte è il terzo atto di questo viaggio. È quello autobiografico, quello che mi dà la possibilità di ricordare, solo ai più giovani spero, che Luca Bonaffini oltre ad essere un raffinato cantautore, ha scritto canzoni e collaborato anche con artisti del calibro di Claudio Lolli, Enrico Ruggeri, e Fabio Concato tanto per fare dei nomi. Il titolo di questo terzo racconto ci riporta a quel periodo in cui Luca Bonaffini era collaboratore fisso di Pierangelo Bertoli e agli eterni secondi della notte tra il 6 e il 7 gennaio quando la celeberrima canzone prese forma. Il ricordo di quella notte non è mera cronaca, ma un flusso di ricordi, considerazioni e sensazioni che non ci offrono solo il ricordo di Pierangelo Bertoli, ma anche uno scorcio del panorama musicale italiano dei primi anni ’90.
Il secondo racconto L’Internauta si dipana in una dimensione prettamente onirica. È nel sogno, infatti, che il tempo si dilata e tutte le paure, le speranze e i traumi occultati dalla logica, dalla frenesia del quotidiano e della coscienza riemergono dal subconscio in tutta la loro drammaticità, lasciando al risveglio messaggi sibillini da decifrare. Cattivi Romantici, l’ultimo atto, ovvero il primo, voglio presentarlo con una delle frasi più forti del libro: La verità è che la vita ci è passata sotto le gambe e noi non ce ne siamo accorti. Una frase che molti di noi si saranno detti, e ripetuti più volte a conclusione di quelle serate estive passate all’insegna di un semplicissimo “Mi ricordo”. Un’Amicizia che affonda le sue radici nel mondo della scuola e che accomuna personaggi diversissimi per cultura ed estrazione sociale, un mondo che cambia velocemente sgretolando le certezze dell’utopia consumistica, gli ideali e le basi della più classica delle istituzioni sociali, sono i cardini su cui ruota la vicenda e… ovviamente il tempo. Un tempo mai trascorso che, nel momento in cui la vita ci rimette uno di fronte all’atro, ci porta a ricordare e a chiedere degli altri e, spesso, scoprire che molte di quelle vite non sono più. Un eterno presente che ha truffato almeno due generazioni, che si sono ritrovate adulte e spesso senza scopo, intrappolate tra l’essere e il dover essere e schiacciate dall’eredità dei padri e una contemporaneità nella quale è difficile riconoscersi… eterni secondi.
Un flusso di ricordi a cui fa sottofondo la Musica, compagna inseparabile e fedele di quel mondo di cui poco o niente è rimasto. E quel poco e niente è la consapevolezza di essere sopravvissuti ad un’epoca difficile, un’epoca che ha spezzato e piegato tante anime e che, in qualche modo, ci ha resi liberi di guardare e proteggerci dal grigiore del presente dall’alto dei brandelli di una vita, comunque, vissuta pienamente… come sembra suggerire la bella copertina.
Il libro è uscito il 23 ottobre per la casa editrice Gilgamesh.

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