Cookie Policy

Recensioni Soundcheck

Lost Dogs Laughter – Out of Space

Fortunato Mannino

Out of Space è da considerarsi un ottimo esordio

Sappiamo quanto sia difficile, e spesso umiliante, fare e proporre musica in questo paese: giri tutt’altro che limpidi e la convinzione che la Musica sia un’arte minore. È per questa ragione che le nostre pagine danno spazio e voce a chi, con passione e dedizione, si dedica alla Musica nonostante tutto. E oggi presentiamo i Lost Dogs Laughter, gruppo romano che dal 2010, tra varie vicissitudini, cambi di line-up e tante date in giro per l’Italia e l’Europa, approda al suo primo album. Out of Space, questo il titolo, affonda le sue radici in quel sound che ha caratterizzato l’ultima grande rivoluzione del rock: il Grunge. Una rivoluzione bruciata, come i suoi esponenti migliori, nello spazio di pochi anni, ma che ha lasciato un segno profondo in almeno due generazioni di musicisti.
Out of Space è il frutto di quelle suggestioni, di quel suono, di quelle atmosfere che guardano, soprattutto, agli Alice in Chain. Non si pensi, però, ad un album imitativo, perché si sarebbe fuori strada. Lost Dogs Laughter hanno sì le idee chiare, ma anche una loro personalità artistica, e brani come la melodica Go Away o l’aggressiva Sweeter Reaction stanno lì a dimostrarlo. Out of Space è da considerarsi non solo un ottimo esordio ma anche la somma di tutta l’esperienza dei sei anni precedenti e, per questo, niente è lasciato al caso: ottima la resa sonora, giusto il minutaggio, ben curata la copertina.
Out of Space è un album autoprodotto, che ci auguriamo che possa sia ampliare il buon seguito Lost Dogs Laughter sia favorire l’uscita del secondo album che, possiamo facilmente presagire, sarà l’album della maturità.

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!