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Sound&Vision

Il Live Club di Trezzo sull’Adda festeggia in grande i suoi 20 anni

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Scritto da dissolvenzelab

Il Live Club di Trezzo festeggia 20 anni di attività con un indimenticabile concerto rock punk ska

Capitava solo da bambini di andare alla festa di compleanno di un amico e ritrovarsi in mano un omaggio che il festeggiato aveva preparato per ogni partecipante: un pensiero raro e generoso.
E’ quello che ha fatto il Live Club di Trezzo sull’Adda per festeggiare il suo ventesimo compleanno omaggiando il suo pubblico con un concerto strepitoso e destinando il ricavato (solo 5 euro il costo d’ingresso) a finanziare corsi di strumento, di organizzazione eventi, e di formazione tecnica in ambito musicale (tecnico suono e luci), con iscrizioni gratuite per ragazzi in difficoltà.
Un approccio etico al quale il Live Club tiene molto: coniugare musica, lavoro, attenzione al territorio e un cartellone di proposte di gran livello e crea un legame stretto con chi lo frequenta; un legame palpabile durante tutta la serata, data la gioiosa comunanza tra lo staff del Live Club, le band e il pubblico.
Si alternano sul palco gruppi storici che hanno suonato al Live Club fin dagli esordi, come Punkreas, Matrioska, Shandon, Derozer, Mr X, Iron Mais, Ruggero de i Timidi.
Il pubblico si scatena in un unico grande ballo fin dal primo accordo, trema probabilmente tutta la Brianza, ma non riusciamo a controllare.
Sul palco anche una band particolarmente attesa “I Ministri”, fuori dalla scena live da diversi mesi perchè concentrati in “un’attività sacra e delicata: scrivere e dar forma a nuove canzoni” come dichiarano loro stessi. Ed è questo il rock più potente e incisivo che volevamo sentire. Adrenalina pura, e una sola domanda in testa: “Ragazzi, ci mancate, quando il vostro ritorno?”.

Articolo di Helga Bernardini
foto di Helga Bernardini e Lorenzo Bolzani (DissolvenzeLab)

 

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dissolvenzelab nasce dal desiderio di un gruppo di fotografi di allontanarsi dalla dimensione individuale tipica di chi pratica la fotografia per farne invece un progetto collettivo. Attraverso la relazione e lo scambio, siamo un laboratorio di formazione permanente, e nella ricerca di progetti fotografici condivisi concretizziamo il dissolversi di ogni blocco che mina la creatività e fossilizza il nostro punto di vista .Ogni scatto selezionato e' il frutto di una sintesi collettiva. Il metodo partecipativo che accomuna Dissolvenze Lab a SOund36 ha generato la scintilla da cui nasce questa preziosa collaborazione

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