Cookie Policy

La soffitta Recensioni

Lightshine – Feeling

Fortunato Mannino

Una storia che ha inizio nel 1974 a Emmerich, città del Basso Reno al confine con i Paesi Bassi, di cui i membri del gruppo sono originari. Appassionati di musica psichedelica e dopo aver militato in formazioni diverse, si uniscono e formano i Lightshine.

La Garden of Delights è una delle etichette di riferimento per gli amanti del rock tedesco anni ‘70. Negli anni ha riproposto all’attenzione del grande pubblico tutti quei gruppi che altrimenti le nebbie del tempo avrebbero facilmente inghiottito, contribuendo in modo sensibile alla rivalutazione e alla riscoperta di un rock sempre troppo poco apprezzato. La proposta musicale non è, però, fine a se stessa. Grazie ad un attento e meticoloso lavoro di ricerca viene proposto all’acquirente anche un corposo libretto con la storia del gruppo. Lavoro non da poco se si considera che numerosissimi gruppi hanno inciso un solo album e per di più in pochissime copie. Dal 2011 il catalogo si è arricchito di una sezione vinile e questo ci dà lo spunto non solo per riproporre buona musica ma anche l’opportunità di segnalare titoli che presto diventeranno da collezione. Tutti gli LP, infatti, hanno una tiratura limitata di 1000 copie rigorosamente numerate a mano.
Cominciamo la nostra mini-serie di articoli dedicata alla GoD con Feeling dei Lightshine (LP008) uscito a luglio.
Feeling viene pubblicato nel 1976 ed è da considerarsi il testamento musicale dei Lightshine. Il gruppo, dopo due anni di attività live a supporto di grandi gruppi tra cui Scorpions e Holderling, entra in sala d’incisione probabilmente conscio che quello sarà l’ultimo atto! Abusi di droghe, farmaci e alcol avevano, infatti, minato inesorabilmente gli equilibri interni alla band. Il mutato gusto musicale che aveva relegato ai margini la psichedelia fece il resto. L’album verrà pubblicato nel 1976 in sole 500 copie e i cinque brani che compongono l’album vennero firmati solo con i nomi di battesimo degli artisti. Questo, da lì a poco, contribuirà ad alimentare leggende e sciocchezze sulla band. Leggende che si scontrano, come vedremo, con la realtà della storia.
Una storia che ha inizio nel 1974 a Emmerich, città del Basso Reno al confine con i Paesi Bassi, di cui i membri del gruppo sono originari. Appassionati di musica psichedelica e dopo aver militato in formazioni diverse, si uniscono e formano i Lightshine. Il quintetto, come detto, ottiene un ottimo seguito come live band.
La line-up del gruppo cambia diverse volte e, paradossalmente, trova il suo instabile equilibrio nel 1976 quando entra per la prima e ultima volta in sala d’incisione. I problemi di cui abbiamo già parlato, la difficoltà di trovare un’etichetta che investisse nel progetto e le perdite economiche che ne derivarono, convinsero i membri del gruppo a vendere tutte le attrezzature e sciogliersi. Le loro carriere musicali finirono quel giorno ma gli eccessi di un’epoca lasciarono un segno profondo sulle loro esistenze.
Quattro dei cinque brani sono stati scritti da Ulli e rispecchiano i suoi drammi interiori acuiti dall’uso di droghe. Nightmare, ispirata alle atmosfere gotiche dei racconti di E. A. Poe, non è che uno specchio degli incubi che lo accompagnarono fino alla fine della sua esperienza umana. I versi pieni di misteriose allusioni fanno intravedere quel disagio psichico che nel corso degli anni sfocerà nella depressione. Il canto è accattivante e profondo e i cambi di ritmo che caratterizzano questa lunga suite ne fanno una vera hidden germ. Psichedelia e atmosfere progressive si fondono mirabilmente in King and the Queen, suite dal sapore medievale. Il gruppo ci trasporta alla corte di un re folle che fa uccidere la sua consorte. Riuscita e allo stesso tempo geniale l’idea di dare al re un canto allucinato. A Ulli si deve anche l’inconfondibile disegno della copertina. Quattro canzoni che attestano la genialità del personaggio e il rammarico per averlo perso troppo presto!
A questo punto Vi starete chiedendo chi ha scritto la quinta canzone e quando ho parlato delle altre due?
Cominciamo dalla fine. Non ne ho mai parlato. Lascio a Voi la scoperta degli ultimi suoi due brani! Vi dirò solo che la scelta di interrompere bruscamente la fine della title-track Feeling è voluta dal gruppo. Quindi nessun taglio anche perché per la registrazione la GoD ha utilizzato i nastri originali e si è avvalsa della collaborazione di Hartmut Skirlo primo produttore dei Lightshine e geloso custode dei nastri stessi.
Quanto a Lory, questo è il titolo della canzone scritta da Joe, è una canzone che i tecnici definirebbero AOR (Adult Oriented Rock). In poche parole si tratta di un brano dalle sfumature Prog ma dal ritmo più orecchiabile e, per questo, adatto ad un format radiofonico. Un brano non per questo di minore qualità.

Piuttosto ingarbugliata è la storia delle edizioni e delle tirature dell’album. Vi segnalo quelle che ritengo, oltre a quella della Garden of Delights di cui abbiamo già ampiamente parlato, più interessanti.
La prima edizione risale al 1976 ed è stato incisa per la Trefiton (HS 1049 ST), le quotazioni sono piuttosto elevate e, a seconda della qualità del disco, possono anche raggiungere e superare i 600 euro. Altra edizione interessante è quella del 2004 della Amber Soundroom (AS LP 010). Tiratura 500 copie valore stimato intorno ai 90 euro ma se siete pazienti e fortunati si potrebbe trovare anche a meno.

About the author

Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

error: Sorry!! This Content is Protected !!