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LIGABUE: “Con Made in Italy torno a raccontare l’amore per il mio Paese, nonostante i difetti che ha”

Ilaria Lupi
Scritto da Ilaria Lupi

Luciano Ligabue al Cinema Adriano di Roma per raccontarci la sua terza esperienza come regista: “Nelle canzoni come nei film parlo di ciò che conosco”.

E’ un lunedì mattina soleggiato in Piazza Cavour, una folla di giornalisti e fotografi in trepidante attesa davanti al Cinema Adriano aspetta di assistere alla proiezione in anteprima dell’ultimo lavoro di Luciano Ligabue.
Il rocker emiliano ritorna sul grande schermo con la regia di “Made in Italy”, prodotto da Fandango in collaborazione con Medusa Film e lo fa sempre in compagnia di Stefano Accorsi, vent’anni dopo RadioFreccia.
Mentre sale sul piccolo palco della sala 4 del Cinema Adriano, Luciano mostra un sorriso un po’ impacciato carico di tensione, lo segue il cast al completo e Domenico Procacci, produttore del film e fondatore di Fandango. E’ il pubblico stesso a dargli coraggio con un caloroso applauso che scioglie la tensione e fa impugnare a Ligabue il microfono: Made in Italy nasce come un progetto balordo. In un mondo in cui tutto gira veloce è difficile chiedere al pubblico di fermarsi ad ascoltare un concept album con dietro una storia ben precisa. Ho rischiato e poi un giorno ho preso il telefono e ho chiamato Domenico Procacci, non ci sentivamo da vent’anni, e senza giri di parole gli ho detto: Domenico, ho un nuovo film!”
La storia ben precisa c’è e si sente in questo film, una tormentata dichiarazione d’amore verso il nostro Paese raccontata specchiandosi negli occhi di Riko, protagonista del film interpretato da Stefano Accorsi, un uomo con una vita normale in cui lavoro, futuro e sentimenti diventano improvvisamente precari. Riko non si arrende, non vuole piegarsi al peso della vita e aiutato dagli amici di sempre Max (Walter Leonardi), Matteo (Filippo Dini) e Carnevale (Fausto Maria Sciarappa) decide di diventare artefice del proprio destino e di riprendere in mano il rapporto con Sara (Kasia Smutniak), una moglie che sembra ormai distante.
L’ambientazione del film è nuovamente quella emiliana dalla quale Ligabue fa fatica a separarsi: Non me ne andrò da Reggio perché vivo lì da molti anni e ci vivo bene; i luoghi familiari mi permettono di fare ciò che più mi piace: raccontare la realtà che conosco.”
Sul palco accanto a Ligabue siede Kasia Smutniak, protagonista femminile: E’ stato molto faticoso interpretare questo ruolo, soprattutto per l’imbarazzo che mi provoca lavorare con Domenico – compagno nella vita della Smutniak – e per la moltitudine di sfaccettature che ha il personaggio di Sara.”
Tra una domanda e l’altra il clima nella sala inizia a distendersi e si può percepire l’assoluta complicità instauratasi tra i vari componenti del cast a partire dal giovanissimo Tobia De Angelis, che nel film interpreta Pietro il figlio di Riko e Sara, alla sua prima esperienza cinematografica, fino ad arrivare ad attori più navigati come Fausto Maria Sciarappa o lo stesso Stefano Accorsi.
La conferenza stampa si conclude intorno alle 14 con una battuta di Gianluca Gobbi, nel film Patrizio: “Io direi che iniziamo ad avere tutti fame”, il pubblico inizia ad avvicinarsi al palco, gli attori escono, Luciano rimane per accontentare con qualche autografo i suoi fan.
Che dire, una giornata piena di emozioni, di quelle emozioni semplici e vere che potrete ritrovare al cinema a partire dal 25 gennaio nel film “Made in Italy” di Luciano Ligabue.
Una storia di quotidianità, di quelle difficili da vivere e da raccontare, la voglia di mettersi in gioco e di prendere in mano il proprio destino anche quando il Paese in cui vivi sembra ostacolarti.
Una storia di amore, di amicizia, di rinascita e di tutto quello che sta nel mezzo.

 

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Ilaria Lupi

Ilaria Lupi

“Nasco in radio con un paio di cuffie e un microfono. Morirò ascoltando i Pink Floyd.”

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