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Recensioni Soundcheck

[lessness] -The Night Has Gone To War

Fernanda Patamia
Scritto da Fernanda Patamia

Il debut EP si muove sinuosamente al ritmo di sonorità Synthwave su quel fil rouge rappresentato dai ricordi che conferiscono all’album un sapore malinconico e dolce.

Se siete alla ricerca di qualcosa che rievochi le atmosfere Post Punk e New Wave tipiche degli anni ’80 allora “The Night Has Gone To War” di [lessness] è l’album che fa per voi. Ma procediamo per ordine. Il bassista Luigi Segnana, ex membro di Casa del Mirto, sceglie un nome d’arte ispirato ad un racconto di Beckett per firmare il suo progetto d’esordio da solista rilasciato lo scorso 20 Ottobre.
Il debut EP si muove sinuosamente al ritmo di sonorità Synthwave su quel fil rouge rappresentato dai ricordi che conferiscono all’album un sapore malinconico e dolce.
L’album rappresenta il faticoso viaggio di un uomo che col suo bel fardello si avventura in un passato fatto di conti in sospeso, un circolo vizioso di azioni che sortiscono sempre gli stessi effetti. Il senso di vuoto e l’immobilismo sono i perni sui quali poggia l’intera struttura dell’opera dal carattere fortemente introspettivo.
La scrittura delle canzoni è una sorta di catarsi per me, un modo per liberarsi da sensazioni negative e da cattivi pensieri cristallizzandoli nella musica e, pertanto, esorcizzarli – afferma l’autore.
Concepito come una sorta di riscatto emotivo da parte dell’artista, il disco era stato anticipato a Settembre dall’uscita del singolo “CWTCH”, brano che si apre con un giro di basso cupo che pian piano lascia spazio a delle percussioni che distendono l’atmosfera rievocando la sensazione di un abbraccio in cui ci si sente protetti. D’altronde “CWTCH” significa proprio questo, un abbraccio che ti avvolge interamente, un posto sicuro al riparo da ogni paura e insicurezza.
Le melodie che si ripetono in loop sono talvolta smorzate dal suono della chitarra in “The Night Will Heal Our Pain”, dal riverbero delle voci in “Mala Leche” e dalla voce profonda di Segnana in “Torchlight”, traccia che ci riporta indietro nel tempo fino alla musica House degli anni ’90.
“The Night Has Gone To War” subisce l’influenza di gruppi che hanno fatto la storia della musica come I Depeche Mode e The Cure e conta anche la collaborazione del DJ Austin Leeds che remixa una versione più lenta di “Where The Night Will Heal Our Pain”.
[lessness], dopo un necessario faccia a faccia con se stesso ha condensato nel suo progetto i pensieri più bui che come spettri infestavano la sua mente al fine di creare un’intesa con chiunque si fosse sentito perso almeno una volta nella vita. L’intento dell’artista è quello di far intraprendere all’ascoltatore un viaggio nel proprio Io al fine di riscoprirsi e di capire che vale ancora la pena cercare qualcosa per cui valga la pena meravigliarsi. Quindi, cari lettori di SOund36, ricordate: There’s a fire that burns in the deepest night.

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