Recensioni

LAMB – THE SECRET OF LETTING GO

Bruno Pecchioli
Scritto da Bruno Pecchioli

Ecco il nuovo album dei Lamb. L’ immortale musica dei due bravissimi artisti inglesi considerati fra le realtà più importanti della scena elettronica internazionale

Personalmente parlando, pensando ai Lamb mi viene subito in mente la canzone “Gabriel”, pezzo (molto bello, fra l’altro!) che ha certamente segnato, tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del 2000, un’adolescenza intera alle prese con tormenti ed amori stile “tre metri sopra il cielo”.
Ora, finalmente, il duo anglosassone è tornato alla ribalta con un settimo album dal titolo “The Secret of Letting Go”, che ha visto la luce il 26 aprile scorso per Cooking Vinyl/Edel.
Un’opera che, sulla scia dei suoi predecessori, prosegue sostanzialmente il lungo ed intenso viaggio sperimentale fra le pieghe del contemplativo e dell’estatico, laddove i suoni rarefatti di Andy Barlow e la voce lunare di Lou Rhodes incantano ed ipnotizzano come da tradizione.
Scritto e registrato nell’arco di un anno fra Inghilterra (dove la Band ha lo studio ndr), Ibiza ed India, questa nuova fatica segna però certamente il passaggio dei due artisti verso nuove e suggestive sperimentazioni caratterizzate dal solito, perfetto amalgama fra elettronica e cantautorato.
Anticipato dal brano ‘Armageddon Waits’, The Secret Of Letting Go ci prende per mano e ci accompagna ad indagare quello spazio tra i suoni che, di fatto, rappresenta il vero e proprio marchio di fabbrica di una tra le band più suggestive del panorama musicale inglese
L’album si articola in un crescendo di armonie minimali con ‘Phosphorus’ (traccia che apre il disco ndr) per passare ai cori di ‘One Hand Clapping’, alla sub-bass del brano che dà, per l’appunto, il titolo al disco, agli ipnotici ritmi di ‘Deep Delirium’ fino a concludersi col loop di piano di ‘Imperial Measure’.
Di certo, in questo caso, il maggior pregio del duo di Manchester è certamente identificabile nella voglia e nella capacità di rinnovamento senza, per questo, trascurare la custodia e la cura di quei valori antichi, da sempre vero e proprio fondamento della storia musicale e filosofica di Luo e Andy.
Ad un ascolto attento e soprattutto ripetuto, non si può certamente fare a meno di notare che, anche se la voce della Rhodes appaia sostanzialmente refrattaria all’inesorabile scorrere del tempo così come, la musica di Barlow, pare conservare ancora quel qualcosa di magico in grado di calamitare l’ascolto – certo è che, forse, per mio conto ho avvertito quasi come un peso quella mancanza di tensione evocativa che, ad esempio, nei brani del recente passato respiravo invece a pieni polmoni.
Insomma, felicissimo per questa importante re-entry, aspetto con rinnovata fiducia i Lamb anche in futuro e, questo, con la certezza che, The Secret of Letting Go, sia solamente un pezzo del glorioso puzzle che caratterizza, oggi come allora, l’immortale musica dei due bravissimi artisti inglesi considerati, da sempre, fra le realtà più importanti della scena elettronica internazionale.

About the author

Bruno Pecchioli

Bruno Pecchioli

Bruno "Pek" Pecchioli. Romano per nascita e tradizione.
Fotografo per consapevolezza e necessità.
Viaggiatore periodico.
Ferocemente dipendente da ciò che meraviglia.
E la musica è meraviglia. Sempre. Until the end.

error: Sorry!! This Content is Protected !!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Con questo sito acconsenti all’uso dei cookie, necessari per una migliore navigazione. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai su https://www.sound36.com/cookie-policy/

Chiudi