La Vague – online il loro Cabaret Electric feb17

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La Vague – online il loro Cabaret Electric


Finalmente on line il secondo disco dei La Vague, “Cabaret Electrìc” (Mia Records)

Anteprima dell’album e del nuovo singolo, Solo Guai, sul sito www.lavague.it e su canale youtube lavaguechannel

A due mesi dal singolo What I like for Christmas, è finalmente uscito on line l’atteso Cabaret Electrìc, secondo album dei La Vague, ovvero l’onda, duo tosco-laziale composto dall’affascinante e eclettica Francesca Pirami, cantante e attrice, e dal bassista-contrabbassista di talento Alessandro Corsi. Il disco, che arriva dopo tre anni dall’omonimo debut album, è prodotto dall’etichetta romana Mia Records, ed è acquistabile da mercoledì 8 febbraio on line su i-tunes al seguente indirizzo, http://itunes.apple.com/it/artist/la-vague/id498594108?ign-mpt=uo%3D4, reperibile anche sul sito www.lavague.it. Da marzo 2012 sarà poi disponibile anche fisicamente, in digipack e booklet di 24 pagine con foto a cura del fotografo romano Victor Deleo e testi.

Cabaret Electrìc è un disco vario, che rispecchia i live spumeggianti dei La Vague, caratterizzati da un mood originale e una capacità espressiva unica. Un’onda coinvolgente che tocca molti stili, dalle atmosfere jazz anni ‘30-40, al tango, al blues, al funky e alla psichedelia. Un duo basso e voce, arricchito da un universo di strumenti come la melodica, il kazoo, la mbira, la stomp box guitar (cassa di chitarra suonata con i piedi), e di ingegnose apparecchiature fatte a mano come i “rumorofoni”, mini-synth generatore di suoni. I brani sono in italiano, inglese, francese, e contribuiscono a creare un universo musicale e performativo sfavillante.

Il titolo, Cabaret Electrìc, suona un po’ come definizione del loro genere musicale, personale, vario, contemporaneo. Insieme al concetto grafico del disco, circondato da lucine, è nato al rientro dalla recente tournée parigina di novembre 2011, a causa dei feedback ricevuti alla fine dei concerti, che puntavano sull’eclettismo. Un cabaret moderno, caratterizzato da arrangiamenti originali di basso elettrico e strumenti particolari, quindi elettrico. Un cabaret scintillante, sensuale, leggero e al contempo spregiudicato, come quello che trapela dalla filmografia di Fellini, dal teatro di Brecht, da tutto l’universo dell’arte parigina, interpretato da figure come Petrolini, Marlene Dietrich, Liza Minnelli. Un disco di voce, basso, e…

Segui l’onda su www.lavague.it
Anteprima singolo, Solo Guai http://www.youtube.com/watch?v=q-L9xauZIY0
Anteprima video http://www.youtube.com/watch?v=SazLjgW86KQ

La Vague Bio
I La Vague, progetto tosco-romano, nascono nel 2006 dalla voglia di creare e suonare musica con un forte sapore drammatico, musica, cioè, che racconta una drammaturgia, una storia, un personaggio. Le loro performance sono infatti un originale cross-over fra musica, teatro e arte performativa. Gruppo in continua evoluzione, si modella sulle esperienze di Francesca Pirami, cantante e attrice, e Alessandro Corsi, bassista-contrabbassista. Un duo basso e voce, arricchito da un universo di strumenti come la melodica, il kazoo, la mbira, lo stylophone, e di ingegnose apparecchiature fatte a mano come i “rumorofoni”, mini-synth generatore di suoni. Nel 2008 è uscito il loro disco d’esordio, “La Vague” (Mia Records), che ha ottenuto un buon seguito di critica, mentre a febbraio 2012 uscirà, sempre su Mia Records, il secondo album, “Cabaret Electrìc”.
La Pirami, autrice dei testi oltre che di molte composizioni, è regista, scenografa e costumista del concerto-spettacolo “La Vague* Spettacolo fatto a mano”, e dei videoclip “Sierge” e “Parlo da sola”, vincitore de “The Holy Hour Underground Videoclip Awards”, e menzione speciale “Valsusa Filmfest 2009″. Corsi, invece, è bassista originale, in grado di suonare lo strumento in maniera inconsueta, evidenziando potenzialità finora poco esplorate. Per il gruppo compone e arrangia i brani, realizzando i vari strumenti elettronici originali, come il rumorofono.

Hanno detto di loro:
“Una ricerca musicale intensa e sconfinata, che sonda quasi tutte le possibilità che l’arte musicale offre e che frantuma i limiti di ogni categoria interpretativa miscelando in un immenso frullatore migliaia e migliaia di stili con una maturità e una sapienza a dir poco sorprendente”, Manuel Ghilarducci, Jamyourself;
“da consigliare a chi è stanco della solita canzonetta, ma non vuole rinunciare alla melodia”, Nino Ciglio, Rockit;
“Un esordio sorprendente, uno schiaffo alla stupidità ed alla noia: musica popolare e musica colta in uno sfarzo di idee geniali”, Giuseppe Bianco, Saltinaria;
“La Vague, l’onda, è il nome di un conturbante duo terremoto tutto lustrini e paillettes che suona come un mare in tempesta e sul palco scalcia e galoppa come un cavallo di razza.” Edoardo Semmola, Corriere Fiorentino