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Sound&Vision

Kind of Bill @ Casa del Jazz (Rm)

Dado Moroni, Joe la Barbera e Eddie Gomez in “Kind of Bill” : la musica come emozione

Giovedì 30 giugno è iniziato con il primo concerto “Kind of Bill” di Dado Moroni, Joe la Barbera, Eddie Gomez, la rassegna “Summertime” nel bellissimo parco della Casa del Jazz che presenterà una serie di concerti all’aperto dal 30 giugno fino al 15 agosto con tanti nomi prestigiosi e giovani talenti con i quali verrà salvaguardata la presenza del Jazz di alto livello a Roma e grazie alla quale Casa del Jazz si conferma come  luogo culturalmente attivo e nevralgico, punto di riferimento imprescindibile per il Jazz nella Capitale.
Un primo concerto di grandissimo successo di pubblico che fa sicuramente sperare che l’intera rassegna sarà seguitissima anche nelle prossime date.
“Kind of Bill”, come espresso dallo stesso Dado Moroni, oltre che pianista di grandissimo livello anche uno straordinario e simpatico intrattenitore della serata, non è un semplice tributo come sono stati già fatti nel passato da tantissimi altri artisti ma è una celebrazione dell’eredità che Bill Evans ci ha lasciato, un vero e proprio richiamo alla memoria, alla scelte delle note, al mood e allo stile di questo Artista, e a quella ricerca di bellezza, poesia e purezza che ha contraddistinto tutta la sua produzione musicale, ed è un tributo a coloro che hanno collaborato a creare la sua musica e allo sviluppo del suono che ancora oggi conosciamo come il suono di Bill Evans, due straordinari musicisti come Eddie Gomez e Joe La Barbera.
Bill Evans era ed è un musicista particolare perché anche coloro che non seguono particolarmente il jazz non possono rimanere completamente indifferenti di fronte alla sua musica, questo perché lui cercava sempre come suoi collaboratori dei musicisti che potessero interagire pariteticamente in modo tale da dialogare con lui e la sua musica in maniera equa creare quella che poi non era celebrazione del suo ego ma della Musica in senso assoluto.
Tutto questo è assoluto vero e celebrato in tutti i brani eseguiti sul palco ma ancora di più nel primo brano presentato per iniziare il concerto, ispirato alla bellezza e alla purezza della musica scritto da Joe La Barbera appunto “Kind of Bill” che riscuote subito tantissimi applausi dal pubblico presente.
Il concerto poi diventa un insieme di musica e di parole, dove Dado Moroni racconta in maniera molto ironica e divertente tanti episodi della carriera di Bill Evans con altri degli inizi della sua carriera quando ascoltava i dischi di Bill Evans grazie a suo padre che lo adorava, o della sua vita di musicista e di uomo affascinato non solo dalla musica ma anche dalle emozioni della vita, come quella della nascita del suo primo figlio, Oscar e di ciò che tale evento ha suscitato non sono nella sua vita ma anche nella sua particolare quanto emozionante musica.
Bellissima l’esecuzione di una ballade straordinaria nella quale si esalta tutto il valore e l’espressività di Eddie Gomez anche come compositore oltre che bravissimo contrabbassista in “Forever” caratterizzata da una vena melodica molto struggente e che unisce in un’unica atmosfera la “saudade” dei tre uomini di “mare” come vengono definiti dallo stesso Dado Moroni essendo Gomez di Puerto Rico, Joe la Barbera di origini siciliane e lui stesso di Genova.
Poi dopo “Solar” portata al successo da Miles Davis, un emozionante medley tra il brano che Dado Moroni ha scritto e dedicato al figlio Oscar in “First Smile” ispirato dalla melodia del carillon che usava per intrattenerlo arricchito dai soni e le melodie di tutti i musicisti che lo hanno sempre ispirato comprese e anzi soprattutto quelle di Bill Evans, e uno dei più bei brani della musica di Evans che è “Turn out stars”.
Il concerto si conclude con l’esecuzione di un altro bellissimo brano che Dado Moroni nei suoi ricordi di ragazzo ricorda come un bravo leggero, quasi una nuvola, che aveva un’aria piena di spazio nel quale Bill Evans aveva ammesso di aver suonato solo con la destra per ascoltare il sassofonista Sonny Rollins in quello che poi diventerà un vero capolavoro che è “Oreo”.
I tre musicisti salutano poi il pubblico con un altro successo di Bill Evans e con l’esortazione di Dado Moroni a continuare a supportare la musica perché essa dipende in parte dai Comuni e dalle varie Associazioni o Enti che l’organizzano e la promuovono ma soprattutto dipende dal pubblico, da quanto in realtà esso la supporta, la vive, la segue perché la musica e la cultura sono gli unici elementi “collanti” tra le generazioni, i ceti, la differenze linguistiche, e solo tramite esse si cresce e questo Paese ha bisogno di Cultura e di Musica per poter crescere anche solo per il rispetto di quello che ha rappresentato e rappresenta nel Mondo intero in termini culturali e musicali.

Articolo e Foto di Annamaria De Crescenzo

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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