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Recensioni Soundcheck

Karima – 2G

Annalisa Nicastro

artista a metà tra Liberia e Italia, desiderosa di portare il suo messaggio di liberazione sociale e razziale sotto le inusuali vesti di un progetto diviso tra vibrazioni grime, hip-hop, afrobeat e reggae

Avere una personalità carismatica spesso non basta per trovare in sé il coraggio di spingersi un po’ più in là. È questa una delle pecche principali di qualsiasi movimento musicale italiano, sicuramente popolato da giovani talenti ma non altrettanto florido quanto a intraprendenza e spinta anticonvenzionale. Ma le esperienze di vita e la volontà di liberare nell’aria un messaggio possono, in tal senso, giocare un ruolo fondamentale; da questa commistione di esperienze ed intenti nasce 2G, album di Karima, artista a metà tra Liberia e Italia, desiderosa di portare il suo messaggio di liberazione sociale e razziale sotto le inusuali vesti di un progetto diviso tra vibrazioni grime, hip-hop, afrobeat e reggae.
Il progetto, interamente scritto e riprodotto in pidgin inglese, spazia tra temi spinosi come la serpeggiante e impunita tendenza razzista che è palpabile lungo l’intera penisola, e il bisogno, da parte della comunità nera, di riscoprire se stessa senza paura d’essere colpita da fenomeni discriminatori di varia entità. “Blackenized”, dalla robusta base semi-grime, e “Back To The Roots”, vivace ed evocativa del suo continente d’origine, sono esempi più che ben riusciti dell’intento divulgativo di Karima, ispirata per 2G da un viaggio nella sua Liberia nel 2013.
Non mancano, dunque, le critiche al Bel Paese e al suo mal proposto buonismo, con diversi nomi della sfera politica tirati in ballo senza tanti problemi, come dovrebbe indubbiamente avvenire in qualsiasi forma artistica che si propone di parlare di politica. “Jambo Bwana” e “Orangutan” sono i momenti in cui Karima si rivela maggiormente senza peli sulla lingua; sfortunatamente, il supporto sonoro nel primo caso non è all’altezza della situazione, suonando troppo minimalista e affrettato nella sua composizione.
Il beat di “Orangutan” è invece ottimamente realizzato, con un ritmo compassato e mini-synth in stile 8-bit che ben sposano la cadenza vocale di Karima, facendone probabilmente l’estratto migliore del disco per resa complessiva.
È indicativo del nostro stato attuale, in qualità di movimento musicale, che sia stata un’artista come Karima a mostrare a svariati suoi colleghi la via della sperimentazione musicale, tanto argomentata ma raramente approcciata in maniera concreta. 2G è un progetto ancor più lodevole, se considerata la sua natura indie e il fatto che Karima ha fatto pressoché tutto da sola, beat compresi, pur palesando talvolta lacune strutturali comuni in chi fonde così tanti elementi sonori differenti tra loro.
Malgrado la sua eccessiva brevità, 2G lascia ben sperare in prospettiva futura, quando Karima godrà sicuramente di maggiori mezzi a disposizione al servizio della sua vocazione sociale e artistica.

Patrizio Corda

Karima
2G

Tipo: Album
Label: Soupu Music
Tracce: 10

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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