La soffitta

Kaputter Hamster – Kaputter Hamster

Fortunato Mannino

I Kaputter Hamster scattano una fotografia – sonora che immortala la fine di un’esperienza, o se vogliamo, la fine di un capitolo della vita…

Abbiamo spesso citato l’etichetta tedesca Amber Soundroom ma, non abbiamo mai valorizzato abbastanza il lavoro svolto da questa importante etichetta discografica. Cominciamo subito col dire che l’etichetta dal 2006 non esiste più e che gli LP prodotti sono in tutto 53; l’album omonimo dei Sandrose (AS LP 053) chiude, infatti, la serie. Una serie che ha il merito di aver riproposto e in alcuni casi riportato alla luce piccoli, grandi capolavori della musica underground anni ’70. Tutti dischi in vinile 180 gr. con una tiratura limitata a 500 copie che nel corso di questi hanno raggiunto quotazioni di tutto rispetto, vedi Necronomicon o Fleur des Lis tanto per fare alcuni esempi. Possiamo affermare senza sbagliare di molto che tutti gli LP hanno, come minimo, raddoppiato il loro prezzo iniziale.
Oggi proponiamo alla vostra attenzione un album-fotografia, ovvero, l’album omonimo dei Kaputter Hamster (AS LP 040). Si tratta infatti di una fotografia – sonora che immortala la fine di un’esperienza, o se vogliamo, la fine di un capitolo della vita…
I tempi spensierati della scuola sono finiti e la vita è lì, dietro l’angolo, ad aspettarli ma, prima che tutto finisca, quattro amici di Flensburg decidono di registrare quella manciata di canzoni che avevano contribuito ad animare le feste studentesche.
L’album pubblicato privatamente in sole 200 copie è uscito nel 1974 e, com’è facile immaginare, l’originale ha raggiunto quotazioni che superano gli 800 €. La Amber Soundroom ha riproposto questo LP nel 2004 corredandolo, come del resto lo era originariamente, anche dei testi delle canzoni. Manca, forse, quel lavoro di ricerca a cui ci ha abituato la Garden of Delights, ma è la prima e unica ristampa di questo LP se si esclude la versione in CD!
Una ristampa pressoché identica all’originale che ci dà anche l’opportunità di apprezzare in tutta la sua surreale bellezza il disegno in copertina che… per alcuni critici musicali è anche la cosa meglio riuscita del disco! Opinione troppo severa per quella che è, comunque, la testimonianza di un’epoca e per quelle che erano le intenzioni del gruppo fin dal momento in cui aveva deciso di registrare l’album. Nessuna voglia di scalare le classifiche, nessuna intenzione di continuare a suonare ma solo quella di cristallizzare o, se preferite, immortalare un momento della loro vita e… regalarlo a chi l’ha condiviso. Infatti sul retro del disco è possibile leggere: This Album Is Dedicated To All Friend Of Kaputter Hamster. Bisogna considerare, inoltre, l’età dei ragazzi e il fatto che non vi è stata alcuna produzione. Sicuramente un disco minore ma non tanto da essere stroncato, anche perché nei 40 minuti del disco il Criceto Matto propone spunti interessanti! Un album che affonda le sue radici nella psichedelia e… nella spensieratezza e nelle malinconie dell’età giovanile. Penso, esempio, ai 13 minuti di Behind The Universe, nei quali aleggia lo spirito hippy o alla psichedelica Eggwithe Session. Un album che se inquadrato nella giusta prospettiva non dispiace.

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