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Soundcheck

Joshua Trinidad – In November

Fortunato Mannino

Improvvisazione tecnica ma, soprattutto, poesia

L’Autunno ha da sempre un fascino particolare. È la stagione crepuscolare per antonomasia e se settembre e ottobre, ad alcune latitudini, possono ancora contare su un clima mite, su colori e profumi inebrianti, novembre con le sue piogge, la sua natura ormai spoglia e morente è il mese che associo alla riflessione, al ricordo, alla malinconia. Queste le riflessioni, forse un po’ scontate, che la suggestiva foto in bianco e nero di In November mi suggerisce. Scattata da dietro un vetro bagnato e appannato che si sporge su un paesaggio immobile, ci introduce agli elementi, in modo netto ed inequivocabile, a quello che è il mood dell’album. Album che porta la firma del trombettista e compositore americano Joshua Trinidad che, per il suo esordio alla RareNoiseRecords, ha scelto come compagni di viaggio il chitarrista Jacob Young e il batterista Stale Liavik Solberg.
Chi conosce il jazz e chi segue con passione e curiosità le pubblicazioni della
RNR sa bene che: si tratta di musicisti che non hanno bisogno di presentazioni e che, anche quest’album come tutti quelli dell’etichetta italo-inglese, è un unicum. Un unicum che nasce dall’incontro e dalla sinergia di musicisti, che hanno distinte carriere e che s’incontrano per un progetto che, con molta probabilità, resterà unico. Improvvisazione tecnica ma, soprattutto, poesia. Non meravigliatevi se uso la parola poesia per un album strumentale, perché di questo si tratta. Poetico è il ricordo, poetica è la riflessione, evocativa e poetica è la Musica che li favorisce e li accompagna. Ad esclusione di Giske, brano dedicato alla cittadina norvegese dove è stato registrato l’album e di cui vediamo uno scorcio nella copertina, non so quali siano stati i pensieri, le emozioni che abbiano ispirato Joshua Trinidad. Posso, però, affermare con certezza che, dietro quel vetro bagnato e appannato dall’alito del ricordo, mentre lo sguardo insegue impercettibili movimenti cullati da queste poetiche melodie, ognuno avrà la possibilità di abbandonarsi a sé stesso.

In November è un disco che ho desiderato realizzare per molti anni, ma non ero sicuro di come affrontare l’idea che avevo in testa. Sono stato molto attratto dalla musica proveniente dalla Scandinavia e in particolare dalla Norvegia, dove ho la sensazione di aver trovato me stesso e la mia identità. (Joshua Trinidad)

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