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Interviste

John ‘Twink’ Alder, Intervista

Fortunato Mannino

“Non ero consapevole durante quegli anni dell’impatto che la nostra musica stava avendo sulla gente. Quello che rimane oggi è aver suonato dei concerti memorabili assieme a Who e Pink Floyd, e soprattutto il tempo passato con Syd Barrett”

Innanzitutto voglio ringraziarti a nome del direttore e di tutta la redazione di SOund36 per la tua disponibilità, per noi è un piacere e un onore poter chiacchierare con una leggenda del rock.
Grazie a te Fortunato, e a SOund36 per il vostro interesse verso la mia musica.

Sul finire degli anni ’60 e primi anni ’70 hai vissuto e scritto pagine memorabili della grande Storia del rock. Ti chiedo se eravate pienamente consapevoli di quello che stavate realizzando e cosa rimane oggi in te di quella esperienza?
Non ero consapevole durante quegli anni dell’impatto che la nostra musica stava avendo sulla gente, e che riecheggia tutt’ora. Quello che rimane oggi è il lavoro che ho fatto, aver suonato dei concerti memorabili come il Christmas On Earth assieme a Who e Pink Floyd, e soprattutto il tempo passato con Syd Barrett nel nostro gruppo, gli Stars. E’ stato un periodo breve ma memorabile, lo custodirò per sempre nei miei ricordi.

Think Pink è una pietra miliare su cui si è scritto molto. Mi piacerebbe che ci raccontassi la sua genesi, come è cambiato il tuo rapporto personale con questo disco e qualche aneddoto inedito.
Il punto di partenza di ‘Think Pink’ è stato Mick Farren, che suggerì alla Sire Records di produrre un album di Twink. Suonavo la batteria nei Pretty Things all’epoca e mi sentii onorato quando mi venne chiesto di fare un album solista. La prima traccia che registrammo fu ‘The Coming Of The Other One’, che contiene dei suoni freak fatti da me e Steve Peregrine Took.
Le mie preferite sono le due canzoni degli Aquarian Age, ‘Ten Thousand Words In A Cardboard Box’ e ‘Tiptoe On The Highest Hill’. Sono molto affezionato anche a ‘Suicide’ che è stata la mia prima, vera canzone. Anche se Syd non partecipò alle sessioni di registrazione, venne con Iggy allo Speakeasy quando tenemmo il party che celebrava la fine del lavoro in studio per ‘Think Pink’.

La domanda sugli Stars è inevitabile e non oso pensare a quante volte ti è stata posta. Non ti chiedo di ripercorrere una storia universalmente nota ma un tuo ricordo personale di Syd Barrett e dell’ultimo Syd Barrett. Esistono registrazioni che possono colmare questa breve ma, comunque, importante, pagina di storia?
Syd era una persona timida e gentile, ed era sempre in perfetto orario per le prove e i concerti. Era un grande chitarrista, vederlo suonare le sue parti soliste mi emozionava. Quasi tutti i concerti vennero registrati, ma i nastri sono andati perduti. Spero che un giorno qualcosa possa riemergere, per permettere alla gente di ascoltare quanto fossero interessanti gli Stars.

Hai suonato in tante band, Pink Fairies, Tomorrow, Pretty Things ma stabilmente con nessuna. Esiste un perché a questa provvisorietà?
I Tomorrow si sciolsero. Dai Pretty Things mi licenziarono perché tenevo un comportamento inadatto per una rockstar e lasciai infine i Pink Fairies perché era tempo per me di viaggiare. E’ stato l’inizio di un periodo meraviglioso passato a scoprire qualcosa di nuovo e che avesse un significato.

Come si è evoluta la tua Musica e cosa è rimasto di quella matrice psichedelica che ha caratterizzato i primi anni della tua carriera?
Penso di aver compiuto il cerchio intero con la psichedelia e la sperimentazione, suonando anche altri tipi di musica come il punk rock. Sono contento in questo momento della mia vita di ritornare alle mie radici psichedeliche.

Qual è il tuo giudizio sull’odierno panorama musicale?
Vedo un grande Revival per la musica psichedelica del passato. Ci sono diverse band che suonano psichedelia oggi e sono davvero felice per questo. Non sono un fan della musica rap o dei talent shows, sono falsi. La mia band preferita attualmente è The Brian Jonestown Massacre, ma sono di parte perché sono dei miei amici e ho suonato spesso con loro.

Io amo molto ascoltare e non tanto porre domande. Per questa ragione ti chiedo, prima di congedarci, di condividere un ricordo particolarmente significativo della tua carriera.
La nascita dei Pink Fairies e l’uscita dell’album ‘Never Neverland’ con la Polydor Records, quello fu il momento più significante della mia carriera. Mi permise di fare uscire con la stessa Polydor anche ‘Think Pink’, come anticipazione dell’album dei Pink Fairies.

Twink, leggenda del rock psichedelico britannico, suonerà al Museo del Rock di Catanzaro il 16 febbraio. Ci sarà anche Emilio Sorridente a dividere il palco con lui.
E noi di SOund36 ci saremo!

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