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Sound&Vision

Il Jazz Italiano per Amatrice

l’Italia attraversata dal jazz e dalla solidarietà

Il mondo del jazz ancora una volta, come era già successo nella prima edizione di “Jazz Italiano per L’Aquila” con oltre 600 musicisti, 100 concerti e 12 ore di musica ) ha risposto in maniera concreta all’invito del Direttore Artistico della manifestazione Paolo Fresu realizzando una straordinaria giornata all’insegna della musica e della solidarietà “Il Jazz Italiano per Amatrice e per gli altri territori colpiti dal sisma” sostenuta e promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e realizzato da Associazione I-Jazz, unitamente a MIDJ Musicisti italiani di Jazz e Casa del Jazz.
700 Musicisti impegnati sui palchi di 25 città di tutta Italia nelle quali tante piazze, luoghi della musica, parchi, e addirittura un rifugio montano sono stati messi a disposizione del mondo del jazz e della solidarietà. Il risultato: 70 mila persone delle quali 20 mila solo a L’Aquila accorsi ad ascoltare la musica jazz che ha attraversato l’Italia dal Nord al Sud, dalle prime ore del mattino come a Napoli e Roma, poi mano mano in tutte le città che avevano dato la loro adesione come Milano, Torino, Napoli, Novara, Parma, Catania, Courmayeur, Pisa, Cantalupo in Sabina (RI), Barga, Empoli, Fano, Lecce, Nuoro e S. Anna Arresi, Lampedusa e tantissimi altri luoghi italiani, fino a sera con la conclusione dell’evento proprio a L’Aquila, con uno spettacolare concerto di fronte alla Basilica di Collemaggio, seguito sia dalla Rai che da Rai News24 con dirette, interviste e la registrazione di un documentario sull’iniziativa da parte di Rai Cultura.
Una grande giornata di solidarietà musicale, con la presenza di alcuni tra i più rappresentativi musicisti italiani (impossibile l’elenco completo, basti citare solo alcuni nomi, Paolo Fresu, Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso Quartet, Maurizio Gammarco Trio, Raphael Gualazzi, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, Fabio Zeppetella Quartet, Gabriele Mirabassi e Roberto Taufic, Giorgio Li Calzi, Barbara Casini Quartetto, Motus Trio, Patrizia Scascitelli e moltissimi altri) che si sono esibiti a titolo gratuito e dove per il pubblico è stato istituito un contributo spontaneo di solidarietà. Inoltre, l’attivazione di una campagna di crowdfunding nazionale e di un sms solidale per raccogliere fondi destinati al restauro ed alla riapertura del Cinema Teatro Comunale Giuseppe Garibaldi di Amatrice, luogo simbolo della cultura e della ricostruzione del tessuto sociale di uno dei centri storici distrutti dal sisma, oltre che la vendita di un libro di fotografie appositamente preparato grazie alle foto concesse a titolo gratuito da tantissimi fotografi presenti all’evento dell’anno scorso.
Aver seguito personalmente l’evento sia su Roma che su L’Aquila, è stata fonte di grande emozione e partecipazione. Giornate come questa insegnano che la musica ha un grandissimo potere: quello di smuovere le coscienze e di creare grandi eventi non solo appunto riguardante la musica stessa e il pubblico che la segue ma anche forti sinergie tra tutte le forze impegnate nella realizzazione dello stesso. Personalmente, appunto, sia a Roma che a L’Aquila ho avuto modo di vedere una perfetta organizzazione tra Direttore Artistico, Organizzatori, collaboratori di palco, addetti stampa, tecnici, fotografi e cineoperatori impegnati a documentare l’evento stesso. Ognuno dietro le quinte sapeva perfettamente cosa fare per poter far sì che i musicisti potessero trovare le condizioni perfette per poter donare la propria musica al pubblico accorso numeroso.
A Roma si sono alternati diversi musicisti referenti regionali MIDJ come Filomena Campus quartet (Sardegna), Luigi Blasioli Trio (Abruzzo), Alessandro Galati Trio (Toscana), Giovanni Savelli Media Res “Magellano “(Lazio), Open Loop (Puglia) insieme a diversi artisti in Piano Solo come Claudio Filippini, Luca Mannutza, Giovanni Ceccarelli, Giovanni Mirabassi, Kekko Fornarelli, Luigi Bonafede, oltre a Daniele Bonaventura & Paolo Russo Duo, e il collettivo Crossroads Improring.
In serata (ore 21) la conclusione del concerto a L’Aquila di fronte a più di 20 mila persone e con la presentazione di Carlo Massarini e Nick The Nightfly si sono esibiti , dopo l’introduzione dell’Orchestra Conservatorio dell’Aquila con il contributo di Maurizio Giammarco, diversi nomi tra i più rappresentativi del mondo jazz come Fabrizio Bosso quartet, Tullio De Piscopo, Giovanni Tommaso Trio, Maurizio Giammarco Trio, i Crazy Stompin Club (feat Piji e Giorgio Cuscito) che hanno fatto scatenare la platea con lo swing stile anni 50, Raphael Gualazzi con uno splendido Paolo Fresu, e la conclusione di un’orchestra straordinaria “New Talents” Jazz Orchestra” di Mario Corvini con la voce di Nick The Nightfly che ha ottenuto applausi infiniti e un consenso straordinario.

Articolo di Annamaria De Crescenzo
Foto Mario Catuogno – Spectra Foto

Jazz 4 Italy _ Roma

Jazz 4 Italy l’Aquila

A Roma ho avuto l‘onore di fare due chiacchiere con Ada Montellanico (Presidentessa dell’Associazione MIDJ) e con Paolo Fresu (Vice Presidente MIDJ e Direttore Artistico dell’evento)

 Siamo con Ada Montellanico, Presidentessa del MiDJ (Musicisti Italiani di Jazz) alla quale chiediamo quali sono gli obiettivi della giornata e quali i suoi commenti a caldo sulla stessa
Gli obiettivi una grandissima raccolta fondi in tutta Italia e in tutti i luoghi dove abbiamo riversato gli originali concerti che si dovevano tenere tutti nella città dell’Aquila e che tanti, tantissimi estimatori di questo genere di musica e non solo abbiano raggiunto i luoghi dei concerti come sta accadendo qui a Roma. Commenti al caldo? Beh forse la giornata è un poco troppo calda però vedo tante persone che arrivano, ascoltano qualche pezzo poi magari vanno via per poter poi ritornare nel pomeriggio e quindi questa “piazza” si sta animando sempre di più. Il libro (il libro che raccoglie le foto dell’evento dell’anno scorso) che stiamo vendendo va benissimo, le sottoscrizioni stanno arrivando, anche se fino alle 18 ci aspettiamo che Roma sia ancora più generosa di quanto non lo sia stata finora. Magari più tardi rifaremo l’appello alle donazioni, che sono il motivo principale per il quale siamo qui. I musicisti stanno lavorando gratis, come gli organizzatori, fotografi, giornalisti e tutti gli operatori della comunicazione in generale, quindi è giusto che, visto che l’obiettivo è raccogliere fondi per la ricostruzione del Teatro di Amatrice, tutti collaborino per la realizzazione di esso.
Per questo c’è un link sulla piattaforma “eppela”  e nei prossimi giorni continuerà tale raccolta.

Il programma della giornata è ricchissimo, 25 città italiane nelle quali ci saranno concerti in piazza e spazi all’aperto tutti di jazz. Come è stato organizzato?
Si, l’adesione è arrivata da 26 città di tutta Italia, dal Nord al Sud fino alle isole ed infatti abbiamo anche un evento a Lampedusa. La musica sta attraversando l’Italia, si è iniziato stamattina alle 10 a Napoli, per continuare poi a Roma dalle 11 e concluderà alle 18, molte invece partiranno dal tardo pomeriggio in poi, mentre a L’Aquila partiremo stasera alle 21 con il concerto conclusivo che vedrà tantissimi musicisti esibirsi davanti al prato della Basilica di Collemaggio. Per poter poi dare appuntamento all’edizione del 2017 come già anticipato anche dalla stampa.
Siamo con Paolo Fresu, artista straordinario nonchè Direttore Artistico di tale manifestazione e Vice Presidente dell’Associazione MIDJ: tu stesso hai fatto una sorta di appello a tutti i musicisti jazz d’Italia invitandoli a partecipare a quello che doveva essere un week end di musica a L’ Aquila e poi, come sappiamo, sono stati spostati in varie città a seconda poi della sede a loro più vicina. Ci racconti qualcosa di più di questa giornata della Musica?
Innanzitutto siamo qui a Roma alla Casa del Jazz, ci siamo noi, gli organizzatori, e soprattutto il pubblico che vanno e vengono, perché purtroppo la giornata è molto calda, ma tutti sempre molto attenti alla musica di altissima qualità che Roma sta offrendo con i musicisti che si stanno avvicendando sul palco. Oltre a Roma, siamo presenti oggi in 26 città italiane, dove in alcune siamo presenti anche con alcuni mini festival con 10 concerti, per concludere stasera alla Basilica di Collemaggio dove aspettiamo un pubblico molto numeroso per questa gara di solidarietà per ricostruire il Teatro Cinema di Amatrice. Non sarà facile perché è stato quasi completamente distrutto, era bellissimo, lo state vedendo nelle foto del video che mandiamo ogni tanto ma ci crediamo, magari anche con l’aiuto di altri, ma è importante che i musicisti di jazz si uniscano compatti per far sì che tale progetto si realizzi al più presto. Contiamo sul pubblico che ama questo genere di musica, e partecipa generosamente a questa raccolta fondi e si possa divertire con questi concerti che sono davvero straordinari.

Ci sarai anche tu sul palco stasera a L’Aquila?
Si sto appunto partendo da Roma per raggiungere l’Aquila, dove suoneremo al Ridotto del Teatro Comunale alle 18 con l’Orchestra Sinfonica Abbruzzese con Paolo di Sabatino, poi alle 19 altro bellissimo concerto “Un pianoforte per l’Aquila” con Claudio Filippini, Giovanni Guidi e Mirko Signorile e poi il concerto conclusivo nella Basilica di S. Maria di Collemaggio, con la conduzione musicale di Carlo Massarini e Nick The NIghtfly e una serie di ospiti importantissimi. Suonerò anch’io con Raphael Gualazzi, prima della conclusione con una grande big band di Mario Corvini e la voce particolare di Nick the Nightfly.

Musica e solidarietà, binomio importantissimo ma soprattutto siete riusciti a coinvolgere l’Italia in piazza
Si, praticamente quasi tutta l’Italia è scesa in piazza, e la gente sta ascoltando la nostra musica e visto che solitamente il jazz è considerato una musica di nicchia invece con oggi si è riusciti a porre questa musica al centro dell’attenzione di tutti e a far capire che siamo coesi e poi il jazz italiano ha una sua particolare bellezza e quindi se poi questa musica viene messa a disposizione della solidarietà come in questo caso è ancora più importante e significativo.

Altro grandissimo fenomeno di queste ore, sono le notizie, le foto, i video che stanno circolando sui Social Network in queste ore dalle varie sedi dove sono iniziati o si stanno preparando i concerti di stasera, quindi straordinario successo. E l’anno prossimo?
Appuntamento nel 2017 a L’Aquila, il Jazz Italiano ritorna lì e visto che praticamente abbiamo saltato quest’anno e che avevamo previsto un impegno di aiuto per almeno tre anni altrimenti poi diventa un Festival, ho già confermato in conferenza stampa che rimarremo li fino al 2018 perché quando giovedì scorso la Terra si è mossa nuovamente, avevamo deciso per mille motivi di rinunciare, e avendo vissuto i sentimenti di una sorta di “abbandono” da parte degli aquilani, e noi non vogliamo questo, quindi ci saremo anche nei prossimi due anni. Anche se come dicevo qualche giorno fa a Repubblica, ho trascorso praticamente quasi tutta l’estate al telefono per organizzare e coordinare tutto questo, ma io penso che nella vita ci siano delle priorità, c’è sempre qualcosa di peggio che non spendere il proprio tempo per organizzare un evento, e quindi quando c’è una possibilità per fare qualcosa di concreto, che ognuno di noi lo faccia seriamente.

Vogliamo ascoltare, prima di salutarci, ringraziandoti di questo bellissimo incontro, l’appello di Paolo Fresu affinché queste donazioni crescano sempre di più entro stasera stessa?
Assolutamente sì. Ovviamente non solo per le cose che organizziamo noi visto che so che, nelle prossime settimane, partiranno altri progetti di solidarietà e tante altre iniziative, noi siamo fieri di essere tra i primi ad organizzare questa Raccolta e so che ci sono altre cose con la musica. Noi portiamo e porteremo avanti questo sulla piattaforma
www.eppela.com oltre che nei banchi di accoglienza predisposti in ogni piazza dei concerti di oggi in tutta Italia. Mi preme sottolineare che tutto quello che sarà raccolto sarà gestito da noi stessi in prima persona come Associazione, cioè saremo noi che gestiremo in prima persona il flusso economico di tale operazione per la Ricostruzione del Teatro Amatrice.

Appuntamento quindi al prossimo anno e Buona musica a tutti.
Siate Generosi !!!

Articolo  e Intervista di Annamaria De Crescenzo
Foto Mario Catuogno – Spectra Foto

About the author

Annamaria De Crescenzo

Annamaria De Crescenzo

Amante del ballo praticamente da sempre, la sua vita ludica è cambiata con l'incontro fortuito con una Nikon, ora riempie i vuoti lasciati dal ballo facendo foto e scrivendo recensioni sugli eventi musicali.

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