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Recensioni Soundcheck

Isproject – The Archinauts

Fortunato Mannino

Un Prog giovane e innovativo che percorre senza paura sentieri nuovi sublimando suggestioni altre.

Il 2017 e il 2018 sono stati anni molto intensi per me dal punto di vista lavorativo e non, belle soddisfazioni, tanti riconoscimenti, tanto lavoro e, inevitabilmente, qualche disco è rimasto più del dovuto in stand-by. L’idea però di dare una data di scadenza alle opere altrui non mi appartiene, così come non mi appartiene l’idea di dover scrivere e ascoltare velocemente dei dischi, inseguendo chissà quali pseudo traguardi. L’estate ristoratrice è il tempo dell’otium e anche la torre di cd, che campeggia sulla mia scrivania, suscita meno sensi di colpa ma… lasciamo stare i preamboli e iniziamo il viaggio. Un viaggio molto interessante che inizia, come sempre, dalle suggestive immagini della copertina. Sul fronte lo sguardo rivolto al cielo incrocia uno stormo di colombe, che sorvolano strutture nelle quali si fondono l’elemento umano e l’elemento naturale. Aprendo l’elegante digipack, una giovane coppia di spalle che, da una scogliera, osserva un mare che, lentamente, perde materialità e da un lato si confonde col cielo, dall’altro schiude ad un’improbabile metropoli arroccata su un’altra scogliera. L’atmosfera diafana quanto eterea è il preludio alla Musica. Lo spazio inteso come armonia. Lo spazio non testimone muto ma cassa di risonanza della Storia, di miliardi di piccole storie e grandi storie. Lo spazio che sia in armonia col territorio ed inviti al bello, perché è bene sottolineare che quello in cui viviamo rispecchia perfettamente la tristezza del nostro mondo. Questi i messaggi intrinsechi che ho colto leggendo i testi che, viceversa, sembrano soffermarsi di più sulle ansie e le angosce del cieco vivere quotidiano. Bellissimo in tal senso il brano The City And The Sky.
Tutto questo è The Archinauts, opera visionaria, nonché opera prima degli Isproject, nome dietro al quale si celano Ivan Santovito e Ilenia Salvemimi, due giovanissimi architetti con la passione del Prog. Un Prog giovane e innovativo che percorre senza paura sentieri nuovi sublimando suggestioni altre. Non ho dubbi che si tratti di un album che avrà un posto speciale nella mia collezione, ma se qualcuno avesse dubbi su quanto scritto, cosa assolutamente legittima, aggiungo altre due informazioni. La prima: il produttore di questo disco è il maestro Fabio Zuffanti, che non solo ha scoperto il duo, ma ne ha esaltato al massimo le potenzialità e… Fabio Zuffanti non si discute a prescindere. Ad accompagnare in questo viaggio Ivan Santovito e Ilenia Salvemimi c’è la Z-Band e se avete ancora dubbi… ascoltate il disco.
Chiudo con una citazione: […] All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. […] (Peppino Impastato)

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