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Interviste

Intervista ai THE ROCK’n’ROLL KAMIKAZES

Annalisa Nicastro

Ecco l’intervista di Marco Vittoria ad uno dei più esplosivi gruppi di questa stagione.
THE ROCK’n’ROLL KAMIKAZES – un concentrato di energia e puro rock’n’roll a spasso per l’Italia e non solo.
Ad oggi con un disco uscito la scorsa primavera per VOLUME! Records. Ecco l’intervista al leader e frontman della squadra: Andy MacFarlane, già conosciuto ai più per la celebre avventura degli Hormonauts.

Dopo molti anni con gli Hormonauts come nasce questo nuovo progetto dei Rock n roll kamikazes?
Lo spettacolo deve continuare! Immaginate Forest Gump a fre un colloquio di lavoro-“cos’hai fatto per gli ultimi 10 anni?” e lui risponde “Ho corso:” Chiedi a me cos’ho fatto per gli ultimi 10 anni-ho suonato la chitarra e cantato. Non mi assumerebbe nessuno con questo curricilum, quindi è meglio che suono rock’n’roll! Poi con questi 3 amici e pazzi sono ripartito alla grande! E’ sempre bello darsi una rinfrescata!

Come mai avete scelto questo nome?
Era la risposta in una cruciverba nel La Settimana Enigmistica

Esiste una scena rockabilly in Italia?e come si rapporta con quella inglese, paese dove nasce questo genere musicale?
Si c’è una scena ma come in tutto il mondo è un nicchia abbastanza piccola. La parte più interessante è dove incrocia con altre tendenze e anche la mainstream della musica. Rock’n’Roll può piacere a tutti, anche quelli senza banana o frangetta! Per me contiene abbastanza pazzia e ballabilità per piacere da nonne ai punk! Erano i ribelli degli anni 50, attraversando le barrieri di razzismo ed è anche la musica per i nostalglici d’un passato immortalizzato e forse un pò idealizzato. Aggiusta anche i tubi idraulici e cucina bene!

Quali sono state le influenze artistiche per il vostro primo album?
Mmmm…noi stessi, Wynonie Harris, Chuck Berry, Eddie Cochrane, Louis Prima, Nick Curran, The Cramps, i film di Tarantino, Bo Diddley e Primitivo Salentino.

Vi ritenete più una band da studio o live?
Live. Abbiamo registrato il cd in 5 giorni e siamo tornati fuori a suonare dal vivo.

Come nasce il vostro look e l’artwork del disco (che è molto curato nei dettagli)?
Il look è una divisa da falegname giapponese della 2a guerra mondiale! MA l’artwork del disco è stato realizzato da andrea Sartori dell BlitzStudio a Verona che ci fanno anche da agenzia di booking. Non ho mai visto una brutta copertina uscire dlle sue anni-già ci ha fatto ben 3 al epoca con gli Hormonauts!


Ci puoi dire qualcosa sul video di “Roll Roll roll” uscito di recente?
Un diario d’un estate di concerti e delirio! Markito (il regista) ci ha approcciato in luglio e ha chiesto di venire in tournè con noi per un paio di giorni e per scattare 2 foto. Ma dopo 2 giorni aveva già ripresa la maggior parte del materiale e ha montato un prototipo del video. L’unica cosa che mancava era il pubblico. Lo abbiam chiesto di veneire con noi per altre date e alla fine l’amicizia nata è talmente forte che lo portiamo anche ora con noi! Il video per me è bellissima-tutta verità e nessun trucco!

Qual è stato l’ultimo disco che hai comprato?
Signs and Signifiers di JD McPherson-rock’n’roll moderno da buon gustaio. Certi pezzi potrebbero sfondare anche oggi se gestiti bene e con la promozione dietro. Altrochè pop e pop di brutto!

Se potessi scegliere un artista con cui collaborare chi sceglieresti?
Guy Portoghese..ah, è il mio sassofonista-ci collaboro già!

Cosa ne pensi dei talent show che condizionano forse in maniera troppo eccessiva le classifiche musicali italiane?
Non li seguo e non guardo la tv. E non credo che nemmeno la maggioranza di persone li da retta più di tanto. La classifica e obsoleta perchè ormai la gente scarica musica dal internet. I major lo sanno e stano facendo di tutto per stare a galla. Meno male per loro che il loro alterego bellica-elettronica continua a vendere in tutto il mondo (EMI technologies per esempio fanno le sistemi di guida per missili-lo sapevate?)

Avete già idee per un secondo album?
Stiamo già scrivendo! Ho una mezza dozzina di pezzi in cantiere, e Guy ha qualche ide per un pezzo o due in italiano addirittura-e magari lo canta lui!

Progetti futuri?
Suonare ovunque e sempre. Kosen Rufu. Il disco nuovo!

About the author

Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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