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In punta di piedi – Carlo Maver e Pasquale Mirra in concerto

Annalisa Nicastro

Venerdì 22 febbraio 2013 ore 21.00
Teatro di Villa Mazzacorati, via Toscana 19 – Bologna

Venerdì 22 febbraio, nella suggestiva cornice del Teatro settecentesco di Villa Mazzacorati, Carlo Maver – fondatore del quartetto Maver Quartet – presenterà brani inediti al flauto e al bandoneon accompagnato dall’elegante suono del vibrafono di Pasquale Mirra, uno dei maggiori esponenti italiani dello strumento.
In punta di piedi è un viaggio sonoro dove melodie tanguere si fonderanno ai ritmi latini dalle reminiscenze africane regalando allo spettatore una versione acustica ed intima del repertorio del Maver Quartet.

Il concerto è un’occasione per assistere a un evento che difficilmente si può trovare nel panorama musicale italiano: l’incontro di due strumenti inusuali e non convenzionali nel panorama jazz, il bandoneon e il vibrafono che danno vita ad un’atmosfera unica e una sonorità assolutamente originale, maggiormente resa dalla perfezione acustica del Teatro, gioiello di architettura e decorazioni del ‘700.
Ingresso: 10 euro. Prenotazione consigliata
Info e prenotazioni: 051 304834 dalle ore 14.30 alle ore 16.30 

Carlo Maver BIO – Flautista, bandoneonista e compositore, nato a Bologna il 16/02/74. Si accosta non giovanissimo al flauto traverso, iscrivendosi successivamente al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna sotto la guida del Maestro GIORGIO ZAGNONI con il quale si diploma nel 2002. Nel corso degli anni si appassiona all’improvvisazione e al Jazz. Grazie al maestro ed amico TEO CIAVARELLA  , ha la possibilità di svolgere un’attività concertistica che lo porta a vivere esperienze musicali con artisti del calibro di HENGHEL GUALDI, NICOLA STILO, CHERYL PORTER, KAY FOSTER JACKSON, FELICE DEL GAUDIO ANTONIO MARANGOLO SIMONE ZANCHINI, STEFANO DE BONIS, JAVIER GIROTTO, FRANCESCA SORTINO. Attratto da nuove timbriche e sonorità si avvicina al BANDONEON (che suona da autodidatta) attraverso il quale trova una valida vena compositiva. Nel ’98 in collaborazione  con Giampiero Burza, Davide Garattoni e Filippo Mignatti forma un proprio quartetto con il quale propone un repertorio  di brani originali, che spaziano dal Tango al Jazz, con contaminazioni mediterranee. Nel 2000, subentra a G. Burza il chitarrista Joe Pisto, consolidando la formazione. Il Quartetto diventa “Maver Quartet”. Nel 2002 pubblica “Spaesaggi”, lavoro interamente composto da brani originali e più volte ristampato. Le sue musiche fanno parte degli archivi RAI e Mediaset e vengono spesso usate come commenti musicali di trasmissioni televisive. Nel 2007 registra il secondo album da solista “12 Nodi” sempre interamente composto da brani originali.
 
Pasquale Mirra BIO – Vibrafonista e compositore tra i più attivi del jazz italiano ed internazionale. Ha inciso numerosi dischi e vanta numerose collaborazioni con musicisti nazionali ed internazionali. Studia strumenti a percussione presso il Conservatorio Statale di Musica di Salerno e nel 2000 segue i corsi di perfezionamento presso Siena Jazz. Suona con Hamid Drake in Bretagna, Belgio, Italia e Francia. Si esibisce al Festival “Jazz a Vienne” con Mederic Collignon, Napoleon Maddox e Hamid Drake. Partecipa tra gli altri ai Festival di: Budapest, Berlino, Cormons, Prato, Pisa, Formia, Ancona e Firenze. Nel 2008 si laurea presso il Conservatorio Statale di Musica G.B. Martini di Bologna nel corso triennale di Jazz e incide con il quartetto Leibniz diretto dal batterista Nelide Bandello il disco “No leader” (Jazz Engine). Nel 2005 diventa membro dell’associazione Bassesfere, collettivo di musicisti impegnati a sviluppare e divulgare la musica improvvisata, esibendosi a Bologna, Imola e Roma. Con il gruppo Mop Mop registra il quarto disco di prossima uscita e prende parte alle musiche dell’ultimo film del regista americano Woody Allen To Rome with love.
Appena reduce da un’entusiasmante performance in quintetto con Hamid Drake, Jeff Parker, Jeb Bishop, Joshua Abrams al Vision Festival di New York (giugno 2012).

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Annalisa Nicastro

Annalisa Nicastro

Mi riconosco molto nella definizione di “anarchica disciplinata” che qualcuno mi ha suggerito, un’anarchica disciplinata che crede nel valore delle parole. Credo, sempre e ancora, che un pezzetto di carta possa creare effettivamente un (nuovo) Mondo. Tra le esperienze lavorative che porterò sempre con me ci sono il mio lavoro di corrispondente per l’ANSA di Berlino e le mie collaborazioni con Leggere: Tutti e Ulisse di Alitalia.
Mi piacciono le piccole cose e le persone che fanno queste piccole cose con amore e passione

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