Recensioni

Ifsounds – Reset

Fortunato Mannino

azzerare per ricominciare di nuovo e in modo nuovo

Sembrano esserci due costanti nella storia degli Ifsounds: il cambiamento e il successo. Dal 1993, data in cui si è formato, il gruppo ha vissuto diversi cambi di line-up; ha cambiato anche radicalmente il proprio sound riuscendo, però, sempre a convincere pubblico e critica. A far da intermezzo tra un successo e un cambiamento lunghe pause.
Gli ultimi album ci avevano consegnato una band prog all’apice del successo: Apeirophobia otteneva la nomination come Best Italian Album ai ProgAwards. Il successivo Red Apple, uscito nel 2012, oltre a confermare la caratura della band ne segnava anche il temporaneo punto d’arrivo.
A distanza di tre anni, e con una line-up nuova che ruota attorno alle figure storiche di Dario Lastella e Claudio Lapenna, ritornano con un nuovo album. Il titolo scelto è, non a caso, Reset, che sintetizza al meglio il concetto: azzerare per ricominciare di nuovo e in modo nuovo. E infatti le novità sono tante rispetto ai dischi precedenti, anche se è possibile notare una sottile linea di continuità. Il gruppo si libera dei barocchismi, ma non della raffinatezza del prog, proponendo un sound più diretto e immediato. Scelta favorita dall’entrata in gruppo della voce rock blues di Runal.
Svanisce, come ovvio che sia, l’idea di lunga suite e di concept, anche se si mantiene un’idea di fondo considerato che i testi ruotano attorno al concetto di nuovo inizio.
I dieci brani che compongono l’album alternano splendide ballate acustiche tra le quali spicca Laura, registrata in collaborazione con gli Hexperos, e pezzi decisamente più rock come When I Was Born Again che apre l’album e che dà, immediatamente, l’idea di cambiamento. Tutti i brani, come detto all’inizio, sono intrisi di quel fascino raffinato che solo il prog sa regalare.
La novità assoluta è, però, la possibilità di ascoltare Reset anche in una versione in italiano. Sono infatti disponibili due versioni dello stesso CD. Qualunque scelta si faccia è, comunque, una scelta giusta. Anche questa volta il gruppo ha fatto centro! Frase un po’ banale, sicuramente scontata, ma, ne siamo sicuri, il cd rimarrà per lungo tempo nel vostro lettore.

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